giuseppe conte michele gubitosa

DA DOVE SPUNTA MICHELE GUBITOSA? - LA SCALATA DEL “PULCINO” DI CONTE, DAL GARAGE DI CASA AGLI APPALTI DI CONSIP: LO CHIAMANO LO “STEVE JOBS” DI MONTEMILETTO, PERCHÉ HA CREATO LA SUA SOCIETÀ NEL GARAGE DI CASA, IN IRPINIA. OGGI LA SUA “HS COMPANY” FATTURA QUASI 12 MILIONI - LA PRESIDENZA DELL’AVELLINO E L’INCONTRO CON BERLUSCONI. FU SIBILIA A PRESENTARLO A DI MAIO. POI, DOPO ESSERE STATO UN ALFIERE DI LUIGINO, SI È CONVERTITO AL CONTISMO. E PEPPINIELLO APPULO RINGRAZIA USANDO PAROLE DI MIELE…

Antonio Atte per Adnkronos

giusepep conte e i suoi pulcini

 

Se il nuovo corso del Movimento 5 Stelle avesse un volto, sarebbe quello di Michele Gubitosa. Imprenditore, classe 1979, il deputato irpino, membro delle Commissioni Difesa e Bilancio di Montecitorio, è una delle figure su cui il leader Giuseppe Conte ha deciso di puntare per il rilancio del progetto M5S, al punto da volerlo al suo fianco nella squadra dei cinque vicepresidenti insieme a Paola Taverna, Mario Turco, Riccardo Ricciardi e Alessandra Todde.

 

michele gubitosa giuseppe conte

La scheda diffusa dal Movimento al momento della sua nomina come vice lo presentava così: "Professionista nel settore dell'Information Technology, ambito in cui ha iniziato a lavorare nel 1997, negli ultimi 20 anni ha affiancato le più grandi aziende del Paese nel percorso di digitalizzazione".

 

michele gubitosa 2

E di strada ne ha fatta Gubitosa da quando, 24 anni fa circa, aprì la prima attività nel garage dei suoi genitori a Montemiletto, paesino dell'avellinese da cui tutto è partito. Una storia da Silicon Valley. In origine assemblava e riparava pc per i suoi compaesani, Gubitosa. Oggi lo fa per gli italiani, in tutta la Penisola. Si chiama Hs Company la società di informatica fondata dallo Steve Jobs irpino (copyright del 'Corriere dello Sport').

michele gubitosa carlo sibilia

 

Un'azienda che nel 2019 - ultimo bilancio disponibile - ha fatturato 11 milioni 976mila 580 euro. E che negli ultimi tempi si è aggiudicata appalti importanti, come si evince da dati pubblici rintracciabili sul web.

 

Il 30 settembre del 2020, per esempio, la società di Gubitosa vince un bando Consip per la "manutenzione degli apparati di networking relativi al Sistema informatico della Fiscalità, al Dag e al Dt del Mef e alla Corte dei Conti".

 

giuseppe conte e rocco casalino

Importo contratto: 1 milione 336mila 587,06 euro. Alla Hs Company, rileva l'Adnkronos, vanno 13.687 euro al mese per 36 mesi, per un totale di 492.732 euro. Il 10 dicembre 2020 la società del vice di Conte si aggiudica invece la convenzione Consip per la fornitura all'Agenzia delle Entrate di apparecchiature multifunzione in noleggio: l'importo complessivo del lotto 1 è di 223.440,80 euro, alla Hs Company andranno 2.083 euro al mese per 48 mesi, per un totale di 99mila 984 euro.

 

Andando indietro negli anni, tra i clienti dell'azienda irpina - che ha il suo quartier generale a Milano - spiccano anche Acqualatina Spa, gestore del servizio idrico nel Sud del Lazio (in questo caso Hs fattura 6.753 euro al mese per 36 mesi) e l'Ente autonomo del Volturno, l'azienda campana che gestisce, tra le varie compagnie di trasporto pubblico, anche la Circumvesuviana (8.170 euro al mese per 48 mesi).

 

michele gubitosa.

Nel lungo curriculum di Hs si segnala anche: la gestione e il supporto dei servizi dell'estrazione del Lotto per diverse edizioni della Lotteria Italia; help desk e assistenza tecnica di Expo 2015; manutenzione dei sistemi Apfis della Polizia scientifica (era il 2014 e l'azienda di Gubitosa in quella gara batté la multinazionale Ibm per soli 3mila euro).

conte a otto e mezzo

 

Stando all'ultima dichiarazione dei redditi pubblicata sul sito della Camera, dove Gubitosa dichiara un reddito complessivo di 93.437 euro, il deputato M5S risulta possessore di 2 milioni di quote della Hs Company (1 euro, il valore di una singola quota): da quando è stato eletto in Parlamento, Gubitosa si è dimesso da tutte le cariche attive, restando socio unico.

 

michele gubitosa

Gli appalti ad ogni modo rappresentano solo una minima parte del core business della Hs, società che - come affermò lo stesso Gubitosa in un servizio dedicatogli da Rai Parlamento nel 2019 - effettua migliaia di interventi al giorno su tutto il territorio nazionale. Ma gli affari per il vicepresidente M5S sono anche una questione di cuore. Non solo informatica, ma anche calcio.

 

Nel 2017 Gubitosa, da socio di minoranza, diventò presidente dell'Avellino, squadra di cui è tifosissimo. Ma alla fine della stagione si dimise dalla società biancoverde a causa di dissidi con gli altri soci. Nel 2016, tra l'altro, le cronache locali raccontarono di una cena all'Hotel Vesuvio di Napoli dove Gubitosa, a tavola con un ristretto gruppo di imprenditori, conobbe Silvio Berlusconi.

 

michele gubitosa 5

All'ex patron del Milan Gubitosa - allora era vicepresidente della squadra irpina - regalò una maglia dell'Avellino. Tra battute e chiacchiere sul calcio (il Cav gli avrebbe chiesto informazioni sul rendimento di un giovane della primavera passato dal Milan all'Avellino, il difensore Rodrigo Ely) scattò la scintilla.

 

Per mesi si parlò di un corteggiamento di Forza Italia nei confronti dell'imprenditore irpino in vista delle elezioni politiche 2018. Ma non se ne fece nulla, perché alla fine Gubitosa scelse il Movimento 5 Stelle: fu il deputato Carlo Sibilia a presentarlo all'allora capo politico Luigi Di Maio, che candidò l'imprenditore nell'uninominale Campania 2-06.

michele gubitosa avellino

 

 Il resto è storia nota: ex alfiere 'dimaiano', Gubitosa ha abbracciato con convinzione il nuovo progetto targato Conte. Con lo sguardo sempre attento ai social. Come raccontato da 'Il Foglio', dall'aprile 2019 a oggi lo Steve Jobs di Montemiletto ha speso 52.114 euro in inserzioni pubblicitarie su Facebook.

 

Per lui Conte usa solo parole al miele. "Gubitosa ci sarà indispensabile nel nuovo corso per prestare orecchio costante alle esigenze degli imprenditori, per capire sempre le difficoltà e anche la bellezza di fare impresa in Italia da Nord a Sud", ha dichiarato l'ex premier nella sua ultima intervista a 'Otto e Mezzo'. E non è un caso che nel neonato Comitato economico interno al M5S, dove siedono Laura Castelli, Stefano Buffagni, Mario Turco ed Emiliano Fenu, ci sia anche lui, il mago dei computer venuto dall'Irpinia.

MICHELE GUBITOSA michele gubitosa 3michele gubitosa 3michele gubitosa michele gubitosa

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

andrea orcel luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone giorgia meloni fazzolari giancarlo giorgetti castagna mps leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! IL RISIKO BANCARIO INIZIA SOLO ADESSO - SCARICATO CALTAGIRONE (NON SOLO DALL'ALLEATO MILLERI E DAI FONDI INTERNAZIONALI, MA ANCHE DA PALAZZO CHIGI, VEDI BANCO BPM, CARO AL LEGHISTA GIORGETTI, A FAVORE DI LOVAGLIO), ORA SI INIZIA A BALLARE LA RUMBA – SARÀ UN CASO CHE OGGI IL BOSS DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, ABBIA DECISO DI FAR PACE CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, RINUNCIANDO ALL’APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL TAR SUL GOLDEN POWER PER L’OPERAZIONE BPM? FORSE LA GUIDA SUPREMA DELLA SECONDA BANCA ITALIANA AVEVA URGENTE BISOGNO DI RIMUOVERE QUALSIASI POSSIBILE OSTACOLO POLITICO PER LANCIARSI IN NUOVE AVVENTURE? - NEL MIRINO, SI SUSSURRA A PIAZZA AFFARI, C’E’ LA PARTECIPAZIONE DI DELFIN (17,5%) IN MPS. E NON E' UN CASO CHE UNICREDIT SIA IL PRINCIPALE FINANZIATORE DELLE VARIE ATTIVITA' DELL’INDIAVOLATO LEONARDINO DEL VECCHIO - L’UNICO EREDE DEL VECCHIO SODALE DI MILLERI DEVE RAGGRANELLARE SUL MERCATO 11 MILIARDI, SOMMETTA NECESSARIA PER ACQUISIRE LE QUOTE DI DUE FRATELLI E PERMETTERE A MILLERI DI GUIDARE IN TRANQUILLITA' L’IMPERO DI LUXOTTICA. MA SERVE ANCHE PER CHIUDERE L’ANNOSA PARTITA TESTAMENTARIA E DARE SODDISFAZIONI ALLE PRESSANTI RICHIESTE ECONOMICHE DEI RESTANTI EREDI. E PER FARLO, DIVENTA NECESSARIO CEDERE LE PARTECIPAZIONI DELFIN (SI PARTE DA MPS?)