raffaele fitto giorgia meloni

ECCO COSA VUOL DIRE NON AVERE UNA CLASSE DIRIGENTE ALL’ALTEZZA: GIORGIA MELONI VUOLE SPEDIRE RAFFAELE FITTO A FARE IL COMMISSARIO EUROPEO (E’ L’UNICO CHE PARLA INGLESE ED E’ APPREZZATO A BRUXELLES) MA NON SA COME SOSTITUIRLO IN UN MINISTERO DELICATISSIMO COME QUELLO CHE TIENE DENTRO GLI AFFARI EUROPEI, IL SUD, LA COESIONE E IL PNRR - PER EVITARE UN RIMPASTONE, L'IPOTESI E’ SPACCHETTARE LE DELEGHE ORA NELLE MANI DI FITTO CON IL RISCHIO DI UN VALZER DI SOTTOSEGRETARI (E DI SCASSARE LA MACCHINA CHE SOVRINTENDE ALLA MESSA A TERRA DEL PNRR, GIA’ IN RITARDO)

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “la Stampa”

 

raffaele fitto giorgia meloni

La nomina a commissario europeo di Raffaele Fitto contiene un paradosso. Di fatto l'unico uomo fidato della premier che passerebbe senza patemi l'esame dei parlamentari, aprirebbe al tempo stesso dei problemi a Roma. Per sostituirlo serve un politico (di Fratelli d'Italia) e non si trova.

 

Un tecnico, infatti, saprebbe gestire la complicata macchina del Pnrr, che il ministro crede di aver ormai indirizzato, ma si troverebbe in difficoltà nel caso, assai probabile, di conflitti con gli enti locali. Fitto aveva pensato alla promozione del suo capo di gabinetto Ermenegilda Siniscalchi. L'idea però ha raccolto più d'una perplessità nel governo: «Ma ci parla lei con Emiliano e De Luca?».

 

luca ciriani 1

Niente rimpasto, è la parola d'ordine, eppure qualche ritocco potrebbe arrivare presto.

La probabile sostituzione del ministro agli Affari europei è un nodo che si sta aggrovigliando. A quel ministero, in teoria senza portafoglio, è stata assegnata una quantità enorme di deleghe: Sud, Coesione e Pnrr e, appunto, i rapporti con l'Ue.

 

Il ministro in sostanza è prigioniero, almeno per ora, di tutte queste materie. Per un Fitto che se ne va quindi servirebbero almeno tre figure da coinvolgere. Il fatto che il problema non sia di poco conto lo dimostrano le parole di un ministro che di solito le misura con attenzione, come Luca Ciriani: «Semmai ci fosse la necessità di aggiustamenti, mi sento solo di garantire che non saranno traumatici». […] La premier è ancora convinta che quella dell'attuale ministro degli Affari europei sia l'unica scelta forte se si vuole ottenere il "portafoglio di peso", priorità assoluta nei negoziati in corso a Bruxelles, che entreranno nel vivo la prossima settimana.

 

raffaele fitto giorgia meloni

Il punto che Meloni ha indicato sin dall'inizio è quello di evitare un rimpasto che la costringerebbe a salire al Quirinale e che aprirebbe vertenze complesse anche con gli alleati. Per evitare di mettere mano alla squadra in questa fase (prima che il caso giudiziario di Daniela Santanché costringa a farlo), bisogna tenere le deleghe all'interno di Palazzo Chigi, spacchettandole, tenendo per sé gli Affari europei almeno per qualche tempo e assegnando il Pnrr al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

 

fazzolari meloni

L'ex magistrato, però, secondo fonti di Fratelli d'Italia, ha fatto presente alla premier che il compito sarebbe troppo gravoso, viste le materie di cui Mantovano già si occupa, a cominciare da quelle sui servizi segreti, come dimostra la sua presenza ieri a fianco di Meloni nel corso dell'audizione al Copasir. Il rifiuto, ben motivato, del sottosegretario ha complicato i piani della premier.

 

Anche l'altro sottosegretario alla presidenza, Giovanbattista Fazzolari, ha in carico troppi dossier (compreso quello della comunicazione) per prendere sulle spalle il più corposo di tutti. Al tempo stesso Fitto ha avvisato che spacchettare eccessivamente il suo ministero rischierebbe di far saltare tutti i meccanismi ormai oleati da due anni.

 

raffaele fitto giorgia meloni

La questione della sostituzione di Fitto, come detto, non farà scattare nelle intenzioni di Meloni un rimpasto, ma un ritocco alla squadra potrebbe riguardare il secondo livello, ovvero i sottosegretari. A Palazzo Chigi sottolineano come ci siano due caselle ancora da occupare. Due membri del governo, che si sono dimessi per questioni giudiziarie, Augusta Montaruli e Vittorio Sgarbi, non sono stati mai rimpiazzati. I due "buchi" potrebbero far comodo in questa situazione. Anche se ci sono due ministeri che più di tutti hanno richiesto dei nuovi innesti: l'Economia e i Rapporti con il Parlamento.

luca ciriani giorgia meloni

 

In via XX settembre potrebbe finire la deputata pugliese Ylenja Lucaselli, mentre più complesso appare l'approdo di Sara Kelany, fedelissima di Fazzolari, nella squadra di Ciriani. Un posto potrebbe arrivare anche per altri esponenti di FdI, a cominciare da Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera. La questione però più urgente resta quella del Pnrr. Altri nomi finiti sul tavolo della premier sono quelli di Galeazzo Bignami (attuale sottosegretario ai Trasporti) e quello della stessa Lucaselli.

 

GALEAZZO BIGNAMI

Per le altre deleghe, Sud e Affari europei, esistono le candidature di Nello Musumeci (che attualmente dirige il dicastero del Mare) e quella del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. Ma entrambi i nomi stanno trovando resistenze all'interno del partito. In particolare, Cirielli, che pure ha portato in dote un numero consistente di voti alle Europee, viene considerato troppo disinvolto nell'uscire dalla linea del partito […]

GIORGIA MELONI - EDMONDO CIRIELLI

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…