ECCO IL NUOVO PATTO SALVINI-BERLUSCONI: OGGI L’INCONTRO, SUL TAVOLO MINISTERI (FORZA ITALIA CHIEDE LA GIUSTIZIA E LO SVILUPPO ECONOMICO) E NIENTE VETI (SULLA CARFAGNA, IN PRIMIS) – FORZA ITALIA E’ DIVISA: GIANNI LETTA STA LAVORANDO A UN GRUPPO DI MODERATI CON I RENZIANI, BERLUSCONI SA CHE L’ALLEANZA CON SALVINI È L’UNICA STRADA PER ORA PERCORRIBILE MA NON SI ESCLUDE CHE IN FASE DI CONSULTAZIONI AL COLLE LE COSE POTREBBERO CAMBIARE…

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(laPresse) Un patto di ferro, senza vie di fuga, che in passato hanno permesso a Salvini di scappare con i5Stelle. Berlusconi e il leader del Carroccio si vedranno oggi in mattinata, forse a palazzo Grazioli (la location ancora non è stata definita) e l’incontro è stato preparato in casa degli azzurri con dovizia di particolari. Forza Italia è divisa su questo nuovo accordo tra chi non fa mistero di voler sfruttare la scia di consensi del Carroccio e chi invece non vuole essere schiacciato dal Capitano.

 

Il Cav, sotto la pressione di Gianni Letta, che sta lavorando a un gruppo di moderati, a cui dovrebbero aderire anche i renziani, avrebbe messo in guardia dai rischi che porta con sé questa nuova liaison durante un pranzo di lavoro a Roma con i capigruppo, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini e il vicepresidente Antonio Tajani.

salvini berlusconi salvini berlusconi

 

Berlusconi non si fida, ma navigato uomo di politica, pragmatico e calcolatore, sa che questa al momento è l’unica strada percorribile per rinvigorire il partito. Niente veti e soprattutto niente listone. L’accordo con la Lega e Fdi deve essere paritario con una spartizione di collegi sulla base dei sondaggi, certo, ma anche con la definizione di ministeri da affidare a Forza Italia. Una coalizione a tutti gli effetti, con il leader azzurro che mira a due ministeri chiave: Giustizia e Mise. Tra i nomi spendibili Elisabetta Alberti Casellati (che in Senato come presidente ha fatto una precisa scelta di campo, spiegano) e la stessa Bernini.

 

meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni

Respinto al mittente invece il giuramento da parte di Berlusconi di non apparire come candidato alle elezioni politiche e soprattutto il veto posto dal leghista su Mara Carfagna. La vicepresidente della Camera rappresenta un punto di forza per trainare l’eventuale coalizione al Sud, punto debole della Lega. Carfagna è stata annoverata tra i nomi corteggiati da Renzi e Maria Elena Boschi ma la telefonata con il Cav, prima del suo arrivo a Roma, ha spazzato via ogni tipo di pettegolezzo. I due si sono concentrati sulla crisi in atto e soprattutto hanno espresso reciproche preoccupazioni sulla manovra di bilancio e il rischio dell’aumento dell’Iva. Parlamentari vicini alla deputata azzurra confermano che Carfagna non farebbe alcun passo indietro se Berlusconi stringesse un patto vero con Salvini confermando una “appropriata” rappresentatività ai rappresentati del Sud.

intervento di gianni letta intervento di gianni letta

 

Il piano è predisposto ma non è ancora certo. Berlusconi non intende avallare il piano di Letta, ma fonti a lui vicine non escludono che in fase di consultazioni al Quirinale, davanti al capo dello Stato, Sergio Mattarella, le cose potrebbero ulteriormente cambiare.

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politica

FLASH! - BORSINO DELLA CRISI - A STASERA (SEMBRAVA IMPOSSIBILE POCHI GIORNI FA) MA SALVINI SEMBRA PROPRIO CUCINATO. L’ALTERNATIVA CHE SI PROSPETTA È AL 45% UN GOVERNO 5STELLE-PD E AL 45% UN GOVERNO ‘’URSULA’’ CON DENTRO ANCHE FORZA ITALIA E CENTRISTI VARI - GOVERNO LANCIATO DA PRODI CHE SPERA ARRIVI FINO ALL’ELEZIONE DEL SUCCESSORE DI MATTARELLA (CHE PENSA ESSERE LUI, OVVIAMENTE) - RESTA UN 10% PER LA REMOTA POSSIBILITÀ CHE SI RICOSTITUISCA UN NUOVO GOVERNO GIALLOVERDE SENZA CONTE

LA COALIZIONE URSULA È UNA SÒLA – LE SPORTELLATE DI MACALUSO CONTRO PRODI, RENZI E ZINGARETTI, CHE CORRONO FELICI VERSO L'ABBRACCIO MORTALE CON IL M5S: “VORREI CHIEDERE A CHI ABBIANO FATTO OPPOSIZIONE IN QUESTO ANNO. TUTTE LE LEGGI CONTRO CUI IL PD HA VOTATO SONO STATE AVALLATE DALL’INTERO GOVERNO” - “CONTE È UN GALANTUOMO, MA È STATO LUI A CONSENTIRE A SALVINI DI FARE LEGGI RAZZISTE. SE AVEVA QUESTE QUALITÀ CHE GLI RICONOSCONO OGGI, ALLORA PERCHÉ NON LE HA FATTE VALERE?