armando siri salvatore brizzi

EHI SIRI – È INIZIATO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE PORTERÀ ALLA REVOCA DEL SOTTOSEGRETARIO INDAGATO: CONTE STA ILLUSTRANDO LE MOTIVAZIONI E SI ANDRÀ ALLA CONTA – LA DOPPIA VITA DI SIRI: QUANDO NON SI OCCUPA DI EOLICO O FLAT TAX PENSA ALL’ESOTERISMO E ALL’IPNOSI – IL “PIN” (PARTITO ITALIA NUOVA” E I RAPPORTI CON PARA-GURU COME SALVATORE BRIZZI, CHE NEI SUOI VIDEO SI RIVOLGE AGLI ALIENI E TIENE CORSI SU COME DIVENTARE “MONACI GUERRIERI”

1 – SIRI: CONTE ILLUSTRA AL CDM I MOTIVI DELLA REVOCA

(ANSA) - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha portato al tavolo del Consiglio dei ministri le motivazioni che sono alla base dell'opportunità di revocare il sottosegretario Armando Siri. Lo si apprende da fonti di governo, a riunione in corso.

 

 

2 - SMS E MAIL SVELANO I RAPPORTI TRA ARATA E IL SOTTOSEGRETARIO L'IMPRENDITORE: MAI PAGATO

SIRI CONTE

Fiorenza Sarzanini per il "Corriere della Sera”

 

Ci sono decine di sms, chat e mail tra Paolo Arata e Armando Siri. Colloqui acquisiti agli atti dell' inchiesta e in parte contestati ieri all' imprenditore accusato di aver corrotto il sottosegretario con 30 mila euro in cambio di provvedimenti di legge sul «minieolico». Messaggi che provano il «rapporto consolidato» che li lega, ma - questa è la tesi dei pm - dimostrano come il politico fosse pronto a soddisfare le richieste dell' amico e dunque a favorire i suoi affari. Una contestazione che Arata ha respinto rispondendo per oltre tre ore alle domande dei magistrati: «Mai pagato Siri».

L EMENDAMENTO PRO ARATA PROPOSTO DA ARMANDO SIRI AI LEGHISTI

 

E questa mattina, mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe comunicare al Consiglio dei ministri la sua revoca dal governo, Siri potrebbe presentarsi in Procura per rendere dichiarazioni spontanee e depositare una memoria.

 

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINI

Arata arriva alle 16 di fronte al procuratore aggiunto Paolo Ielo e al sostituto Mario Palazzi, accompagnato dall' avvocato Gaetano Scalise. La sua strategia difensiva era stata già anticipata nei giorni scorsi: «Non c' era alcun interesse privato nelle istanze che rivolgevo a Siri. Io lo facevo per il Consorzio del minieolico che comprende circa cento aziende danneggiate dai provvedimenti di legge. Mi sono limitato a farmi portavoce di un interesse collettivo solo perché conoscevo Siri». Per dimostrarlo consegna ai pm la copia di un emendamento che gli fu inviato via mail proprio dal presidente del Consorzio. «È lo stesso che Siri propose poi al ministero per lo Sviluppo Economico», precisa.

giuseppe conte armando siri

 

In realtà la contestazione è ben più ampia, perché Siri si spese in diverse sedi - compresa la legge di Bilancio - per tentare di raggiungere il risultato. Ma soprattutto perché le intercettazioni tra Arata e il figlio rivelano che per garantirsi l' interessamento del politico gli avevano messo a disposizione almeno 30 mila euro. Alle 19, quando lascia il palazzo di giustizia, Scalise si limita a dichiarare che «il verbale è stato secretato».

ARMANDO SIRI

 

È una misura di precauzione che vale sino a quando Siri non si presenterà per fornire la propria versione, ma in realtà i magistrati sono consapevoli che gli interessati non hanno alcun divieto di comunicazione e dunque il sottosegretario potrebbe «modulare» la sua difesa dopo aver appreso quali siano le contestazioni dell' accusa.

 

Ai pm il legale di Siri, l' avvocato Fabio Pinelli, aveva annunciato la consegna di una memoria e una dichiarazione, senza rispondere all' interrogatorio formale. Una scelta che potrebbe però essere modificata se davvero Siri sarà mandato via dal governo. Il sottosegretario ha sempre dichiarato di «essere innocente», negando di essere «asservito» come invece sostiene la Procura e tantomeno «a libro paga».

 

arata

«Non ho mai servito interessi privati e soprattutto non sapevo nemmeno l' esistenza di un legame tra Arata a Nicastri. Con la mafia io non ho nulla a che fare», ripete ormai da oltre un mese. Questa mattina saranno «aperti» i cellulari e i computer sequestrati ad Arata e a suo figlio Francesco il 19 aprile scorso durante le perquisizioni compiute dalla Dia.

 

E in questo modo saranno ricostruiti tutti i contatti dell' imprenditore, i dettagli su quella rete di relazioni che secondo i magistrati aveva utilizzato anche per sponsorizzare l' ingresso dell' amico Siri nel governo. Durante l' interrogatorio Arata ha negato ogni pressione, ma una delle contestazioni riguarda proprio i tentativi che avrebbe effettuato per garantirgli un posto al Mise. Alla fine il leghista è stato mandato ai Trasporti, ma anche da quell' incarico avrebbe fatto di tutto per soddisfare le richieste dell' imprenditore. Svariati tentativi bloccati prima dallo staff di Luigi Di Maio e poi dal ministro Riccardo Fraccaro.

siri salvini

 

3 - ESOTERISMO, MASSONI E MASSAGGI LO STRANO CIRCO DEL SOTTOSEGRETARIO

Goffredo De Marchis per “la Repubblica”

 

Tasse e massaggi. Aliquota unica e ipnosi. Quando non si occupa dell' eolico Armando Siri pensa all' esoterismo, meno pericoloso sul piano penale. La doppia vita del sottosegretario è popolata di guerrieri della luce, scrittori esoterici (e un po' razzisti), insegnanti dei 7 Archetipi psicologici umani, massaggiatrici shiatsu, paramassoni e studiosi dell' olismo, filosofia che vede nell' uomo un tutto e non una somma di parti. Salvini sembra più terra terra.

salvatore brizzi 6

 

Questi strani personaggi ruotano intorno al sottosegretario che tiene in bilico il governo Conte dal 2011 quando nasce il Partito Italia Nuova. Il simbolo è una chiave, l' obiettivo è la pace universale e la flat tax al 15 per cento. Tutto si tiene. Dal Pin nasce una costola che si chiama Spazio Pin e qui il curioso gruppo di siriani (seguaci di Siri) prende forma, si fa soggetto filosofico, conquista la regia culturale della Lega. Siri diventa responsabile della scuola di formazione del Carroccio, 150 euro quota minima di adesione ma i soldi non vanno a Via Bellerio ma alla Spazio Pin la cui ragione sociale non ha niente a che fare con la politica.

francesco arata con manlio e vito nicastri

 

L' associazione per esempio ha organizzato nel 2015 un seminario dal titolo "Il segreto del calice e della spada", relatori Siri e Serenella Ballore, messaggera di felicità e costruttrice di luce, che dopo un' esperienza di premorte ha scoperto il Valore umano e l' olismo. Nei suoi video Serenella emana ottimismo, ha un sorriso aperto e i capelli viola.

 

salvatore brizzi 7

Lo Spazio Pin è molto attivo, più del partito sicuramente. È collegato alla Lega, ha tra i suoi fondatori Marco Luca Perini, oggi capo della segreteria di Siri citato nell' inchiesta per l' acquisto di un immobile a Bresso, e una massaggiatrice shiatsu.

Collaboratore della scuola politica della Lega è Aldo Storti, 49 anni, barba leggermente incolta, scelto da Siri. Di sé scrive che «collabora con deputati e senatori e tiene corsi formazione politica basati sui 7 Archetipi psicologici umani».

 

ARMANDO SIRI

L' ispirazione è teosofica e orientale. Storti ha anche fondato il Movimento Roosevelt «entità metapartitica, non massone» ma guidato dal Gran Maestro Gioele Magaldi che quindi un pochino odora di grembiulino. Storti è una macchina di seminari per portare in giro il verbo dei 7 "Apu" e spesso i suoi eventi sono marchiati Spazio Pin.

 

salvatore brizzi 5

Salvatore Brizzi invece si rivolge a volte ai «non terrestri», insomma agli alieni, è uno scrittore esoterico molto legato al sottosegretario. Ha una sua popolarità, tiene corsi in tutta Italia, YouTube è pieno di suoi clip, ha scritto La Sacra sessualità, il Manuale di evasione dallo psico-penintenziario (nessun riferimento all' amico) e il recente Rinascita italica dove mischia le sue teorie al credo sovranista.

ARMANDO SIRI

 

«Che i miei gusti e le mie abitudini non siano più distinguibili da quelle di un francese, un tedesco o un algerino non costituisce evoluzione, bensì involuzione». E aggiunge: «Per "un razzismo all' incontrario" dovrei vergognarmi di sentirmi italiano, di voler ancora distinguermi, di non voler scomparire nella massa multietnica».

 

salvatore brizzi 4

Brizzi, capelli lunghi legati in una treccia, basettoni, camicia senza colletto fuori dai pantaloni, tiene i suoi seminari scalzo. Spesso Siri e Brizzi hanno partecipato a eventi comuni, Brizzi è entrato nel giro del Pin e lì ha raccontato la sua esperienza con gli alieni: «Nella mia vita mi è stato concesso di vedere alcune entità». Applausi, partecipazione sincera. E Siri? Il suo sovranismo ipnotico si è manifestato nell' atto fondativo del Pin, prima della candidatura con la Lega. «Il partito nasce da un alito di vento».

Le inchieste e la poltrona a rischio erano lontani.

 

salvatore brizzi 3salvatore brizzi 1salvatore brizzi 2

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO