giorgio almirante giorgia meloni

EIA EIA TRALLALA’: LA DESTRA DA GIORGIO (ALMIRANTE) A GIORGIA (MELONI) – COSA C’E’ DIETRO L’OMAGGIO DELLA "DUCETTA" AL FONDATORE E SEGRETARIO DEL MSI, ALMIRANTE - NON È NOSTALGISMO DA REDUCI DI COLLE OPPIO MA CONFERMA DEL SUO PUNTO DI VISTA, ANCHE IN POLITICA INTERNAZIONALE (L’EURO-DESTRA E L’ANCORAGGIO NATO) - SIN DALLA FONDAZIONE DEL 1949, IL MSI HA SEMPRE GUARDATO VERSO WASHINGTON (IN CONTRAPPOSIZIONE A MOSCA E PECHINO)

Gianluca Veneziani per “Libero quotidiano”

 

giorgia meloni foto di bacco (15)

No, non è stato un ricordo retorico odi occasione, quello di Giorgia per Giorgio. Né un atto dovuto da far passare sotto silenzio, per non enfatizzare troppo un passato ingombrante. È stata piuttosto la dichiarazione di un orgoglio di appartenenza a una storia e la testimonianza di volersi porre in continuità con essa, senza salti bruschi o improvvide rimozioni.

 

Il post di Giorgia Meloni dedicato ad Almirante due giorni fa, per il 34° anniversario della sua scomparsa, ha fatto registrare più di 13.500 mi piace, 1.500 commenti e oltre 1.000 condivisioni, molto più di altri suoi post relativi all'attualità e allo scontro politico. La leader di Fratelli d'Italia scriveva: «Ricordiamo un uomo coraggioso, onesto, rispettato e stimato dagli amici ma anche dai suoi avversari. Un grande politico che ha saputo trasmettere alle successive generazioni idee, valori, tradizioni e un infinito amore per la nostra Nazione. La destra italiana non dimentica».

 

assunta giorgio almirante

Sotto fioccavano i commenti di chi, di Almirante, apprezzava le qualità di uomo, leader di partito e statista, valori etici come «la coerenza, la correttezza, l'onestà e la lealtà» e la competenza («era un esempio di cultura e preparazione»), la chiarezza di pensiero e la facilità di linguaggio («onore a un grande oratore») e ancora l'anteporre il servizio del Paese e delle Idee agli interessi personali («Non cercava cariche e poltrone») e, ultimo ma non ultimo, il suo essere avversario politico fiero ma rispettoso, tanto da figurare al funerale del segretario del Pci Enrico Berlinguer.

GIORGIO ALMIRANTE - NOI POSSIAMO GUARDARVI NEGLI OCCHI

 

La parola più ricorrente tra i messaggi degli utenti sotto il post per Almirante era «grande». E uno degli aspetti più interessanti è che, a riconoscerne la grandezza, erano anche molti cittadini di sinistra o comunque di idee speculari a quelle di Giorgio.

 

Nella commozione con cui leggevi questi omaggi sinceri a un uomo che resta esempio forse inimitabile non potevi non cogliere due importanti risvolti politici. Il primo è che, a dispetto di quanti chiedono una svolta moderata-centrista di Fratelli d'Italia e addirittura la cancellazione della fiamma dal simbolo, e a dispetto anche di quanti contestano alla Meloni un allontanamento o un tradimento delle radici missine, la leader di Fdi rivendica fieramente quell'eredità, se ne sente figlia e custode e intende proporla come punto di riferimento per il futuro. Il suo tributo a Giorgio non è nostalgia ma conferma del suo punto di vista, anche in politica internazionale.

 

giorgia meloni foto di bacco (12)

Come ha ricordato alcuni giorni fa in Parlamento Ignazio La Russa, il collocamento filo-occidentale di Fratelli d'Italia non è il prodotto di un'improvvisata o opportunista svolta atlantista legata alla guerra, ma una scelta coerente col posizionamento internazionale del Msi sin dalle origini. «È dal 1949 che la destra italiana è sempre coerentemente schierata a sostegno dello strumento difensivo occidentale che è la Nato», ha ricordato La Russa. E anche il modello europeista proposto dalla Meloni, quello di un'Europa delle patrie, e il suo ruolo aggregatore dei conservatori del continente paiono pienamente aderenti al'idea dell'Eurodestra partorita proprio da Almirante.

 

almirante ciccio franco

La seconda questione è che gli stessi elettori di Fdi, per quanto consapevoli delle nuove sfide che aspettano il partito, non vogliono un soffocamento di quel fuoco sacro, che continua per loro a essere simbolo cui ispirarsi e spirito vitale da alimentare. In questo senso, vista dagli elettori, la Meloni ne rappresenta la nobile vestale. Incaricata di continuare a soffiare sulla fiamma, e di farla tendere a destra. In nome di Giorgio.

giorgia meloni foto di bacco (13)GIORGIO ALMIRANTE CON DONNA ASSUNTA E PINO RAUTI giorgia meloni foto di bacco (11)ALMIRANTEalmiranteALMIRANTEalmiranteGIORGIA MELONI COME ALMIRANTE - NOI POSSIAMO GUARDARVI NEGLI OCCHIalmirantegiorgia meloni foto di bacco (14)

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”