EURO DELIRI – “NON C’È BISOGNO DI MANOVRA CORRETTIVA”, GIURA PITTIBIMBO, MA PER SUPERBONUS CI PREPARANO UNA PATRIMONIALE DA 40 MILIARDI – CINQUE CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZIE PER SALVARCI LA PELLE

Superbonus per Dagospia

 

MATTEO RENZIMATTEO RENZI

E’ una grossa responsabilità collaborare all’unico sito che quest’anno ha azzeccato tutte le previsioni economiche, dal Pil alla manovra correttiva. Tuttavia non possiamo girarci dall’altra parte e ignorare l’intervista di Pittibimbo a Repubblica. Un’intervista che in alcuni passaggi dedicati alla finanza pubblica fa quasi tenerezza, perché si comprende che il premier non ha ancora capito che si sta stringendo intorno a lui il cappio dei mercati, della BCE e della Merkel.

 

giancarlo padoan  giancarlo padoan

“Non c’e’ bisogno di manovra correttiva” continua a dire lui, ma secondo i nostri calcoli (e della BCE) con un PIL che cresce solo dello 0,2%  invece che dello 0,8% pronosticato dal governo,  il rapporto deficit/pil è già intorno al 4,1%.  Non appena questo dato sarà ufficializzato, i tromboni di regime alla Scalfari inizieranno ad urlare che i conti pubblici sono fuori controllo (lo stanno già preannunciando), che occorrono manovre correttive lacrime e sangue, mentre la BCE annuncerà che comprerà i titoli di Stato solo dei paesi che rientrano nei parametri creando così un’asimmetria di mercato che condannerà i nostri BTP.

 

il presidente della repubblica giorgio napolitano il presidente della repubblica giorgio napolitano

Pittibimbo, impreparato alla tempesta che gli sta per arrivare sulla testa, cederà, come hanno fatto Berlusconi e Tremonti, e ci imporrà un salasso da record, probabilmente con una patrimoniale da 40 miliardi, per poter tirare a campare fino al 2016. Il Sistema ha deciso che anche il giovane Renzi è sacrificabile sull’altare della Germania e del Super Marco europeo chiamato Euro.

 

A bordo campo si sta scaldando Mario Draghi come salvatore della Patria e futuro Presidente della Repubblica con poteri semi dittatoriali. Sì perché Draghi, affiancato dalla Troika (invocata da Scalfari), garantirebbe al mondo un ordinato declino del benessere degli Italiani in nome del bene supremo della moneta unica.

Mario Draghi tra le cento persone pi influenti al mondo Mario Draghi tra le cento persone pi influenti al mondo

 

Renzi ha ancora poco tempo davanti a se per rovesciare il tavolo e dimostrare che e’ un vero leader e non un bullo di periferia. Se vuole salvarsi dovrebbe:

 

a)   dimissionare Padoan e sostituirlo con un politico non influenzato da Bruxelles;

b)   abolire il Fiscal compact;

c)   fare chiarezza sui conti dello Stato e pubblicare i contratti derivati che ci hanno consentito di entrare nell’Euro (e impiccato per gli anni a seguire)

d)   combattere frontalmente l’establishment bancario/politico/giornalistico che ha svenduto  il Paese e che ora fa la morale;

e)    sostituire tutta la classe dirigente con una nuova leva di persone competenti ed interessate solo al bene pubblico.

 

angela merkel 4angela merkel 4

Lo farà? Pensiamo di no. In realtà Renzi appare arrogante sulle cose che capisce o che pensa di capire, ma molto prudente con i poteri che veramente contano.  E’ un Enrico Letta con un tono più alto, ma alla fine si piega a Napolitano, a Draghi e alla Merkel.

Assisteremo presto al declino di un altro leader schiacciato fra i mercati, la BCE e i vecchi soloni italiani e con la sua fine, purtroppo, assisteremo anche al commissariamento definitivo dell’Italia.

IL CANTIERE DELLA NUOVA SEDE BCE IL CANTIERE DELLA NUOVA SEDE BCE

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)