cacciari salvini

FATE SPAZIO, ARRIVA L’EGO DI CACCIARI: “IO CAPISCO TUTTO DI POLITICA. TECNICAMENTE STIMO SALVINI: HA AVUTO INTUITO. CHI MI ACCUSA DI ESSERE DI DESTRA NON CAPISCE UN CAZZO” - "RENZI HA FATTO IL DUCETTO SENZA ESSERLO. DON VERZÉ È LA PERSONA PIÙ LAICA CHE HO INCONTRATO, DON GIANNI BAGET BOZZO IL PIU’ INTELLIGENTE. GIULIA BONGIORNO? NON E’ UNA COLPA ESSERE IGNORANTI. PULSIONI GAY? NON ANDREI CON UN UOMO NEANCHE SOTTO TORTURA. COSSIGA MI ERA MOLTO SIMPATICO. MI PRENDEVA SEMPRE PER IL CULO. MI DICEVA..."

Claudio Sabelli Fioretti per “il Venerdì - la Repubblica”

 

massimo cacciari (3)

Lo vediamo spesso in televisione. Quasi sempre dalla Gruber. Quasi sempre in collegamento. Compare sugli schermi, nello studio. Come fosse un padreterno immanente che ci sorveglia e ci sgrida. Ci sgrida quasi sempre. Si accalora. Alza la voce. Agita il ciuffo corvino. Quando parlano gli altri sbuffa, scuote la testa, fa le facce schifate. E poi prende la parola, urla, interrompe. «Vergogna!». E qualche volta, distrutto dall' ignoranza degli interlocutori, Massimo Cacciari, filosofo, ex sindaco di Venezia, si alza e se ne va. Sulle ultime elezioni europee ne ha dette di tutti i colori. E continua a dirne.

 

Come mai oggi i partiti passano dal dieci al venti, e dal venti al dieci?

matteo salvini luigi di maio

Non era mai successo.

«I partiti non ci sono più, l' unico che forse ha ancora la forma di partito è la Lega».

 

Detto questo?

«La gente non cambia opinione, semplicemente non ne ha più di opinioni. Si illude di difendere i propri interessi, una volta da una parte una volta dall' altra. Ogni collante sociale sta venendo meno. Una volta la stabilità sociale garantiva la stabilità della forma partito. E quindi delle opinioni».

 

Cantano vittoria Salvini, la Meloni e Zingaretti.

«Che canti vittoria Zingaretti è incredibile. Non capisce quello che è successo».

 

Che cosa è successo?

matteo salvini luigi di maio

«Di fronte al crollo drammatico dei Cinquestelle il Pd ha recuperato un tre per cento, che è niente. In più ha perso il Piemonte. Dice "Abbiamo vinto!". Patetico».

 

Lei per chi ha votato?

«Pd».

 

Ha sempre votato a sinistra?

«Sì. Pci, Ds, Prodi, Margherita».

 

È vero che non esistono più destra e sinistra?

«I discorsi di Salvini, se togli nazionalismo e immigrazione, sembrano discorsi di un socialdemocratico di 40 anni fa».

massimo cacciari (1)

 

È dura togliere nazionalismo e immigrazione.

«Anche Renzi non sembrava di sinistra. I suoi erano discorsi neoliberisti. Salvini può sembrare anche più a sinistra di Renzi».

 

Ma lo accusano di essere un po' fascista.

«A dare del fascista a Salvini lo si valorizza. Il fascismo fu una serissima tragedia. Salvini è il pezzetto di una destra nazionalistica che è venuta fuori grazie a una Unione Europea che ha tradito le sue premesse».

 

Però fa liste di proscrizione: Fazio, Saviano, Lerner. Caccia quelli che non gli piacciono.

«Sbaglia. Gli avversari vanno valorizzati. Se sono persone competenti, destra o di sinistra, che ti frega? Le persone culturalmente preparate non si ubriacano di potere. Potrebbero farmi presidente della Terra e non caccerei nessuno. Prenda Renzi».

 

MATTEO RENZI E MARIA ELENA BOSCHI

Prendo Renzi.

«Doveva nominare il "ministro" degli Esteri europeo. Ma non volle D' Alema. Io gli avrei detto: "Ma sei scemo? D' Alema accontentato D' Alema alleato"».

 

Renzi andrebbe sculacciato.

«Certo. L'ho detto e lo ribadisco. Sculacciato».

 

Lei ha stima di Salvini?

«Tecnicamente sì. Ha avuto intuito. Ha capito che la Lega era finita ma che c' era un enorme spazio a destra e che anche nel 40 per cento di Renzi c' erano voti per lui».

 

Nell' ottobre 2018 lei ha detto: "Non c' è alternativa al governo gialloverde".

«E che cosa dovevo dire? Il Pd non voleva entrare in gioco. Lo dissi subito, il Pd ammetta la vittoria dei Cinquestelle e dica: fate un governo di minoranza e noi di volta in volta decideremo se votarvi».

 

massimo cacciari (2)

Un monocolore grillino.

«I grillini non avrebbero mai accettato. Ma il Pd doveva stanarli. La tattica è sempre stata decisiva, Lenin e Togliatti insegnano. Invece è assente nella sinistra di oggi».

 

Lei ha detto che Renzi è un capetto, un ducetto

«Ha fatto il ducetto senza esserlo. Non è male in politica fare i capi o i duci, ma bisogna esserlo».

 

Lei capisce di politica?

«Tutto».

 

gianni letta

Lei ha molti amici a destra. Gianni Letta

«Molta simpatia, molta stima. È l' unica persona di governo che mi abbia aiutato quando facevo il sindaco di Venezia».

 

Gianni Baget Bozzo

«Eravamo amicissimi. Era una delle persone più intelligenti che abbia conosciuto. Lui e Miglio».

 

L'ideologo della Lega

«Diversissimi tra di loro, ma intelligenti e colti, e spiritosi, e paradossali. Mai che dicessero cose scontate o banali. Pazzi. Folli».

 

Don Verzé

«Don Verzé mi ha offerto la possibilità di creare una facoltà di Filosofia come io la pensavo. Don Verzé è la persona più laica che ho incontrato».

IDA MAGLI COSTANZO BAGET BOZZO gi

 

Molto laico e molto chiacchierato

«Aveva in mente solo il suo ospedale e i suoi centri di ricerca».

C'erano intercettazioni in cui diceva che bisognava fare azioni violente contro un vicino che non gli voleva vendere un terreno. Azioni violente che alla fine ci furono. Un incendio.

«Ah certo. Ma te lo diceva anche: "Il fine giustifica ogni mezzo"».

 

Il fine?

«Fare un centro di ricerca poi di tutti i suoi affari io non so un cazzo di niente».

SIGILLE DON VERZE

 

Lei da giovane era marxista «Marxiano». Vicino a Toni Negri.

«Ho rotto con Toni Negri quando Toni pensò che il '68 fosse il preambolo della rivoluzione».

 

Nessuna tentazione di lotta armata?

«Neanche lontanamente»».

 

Nemmeno una molotov, come D'Alema?

«Neanche un sasso».

 

Chi parla male di lei, dice che lei è di destra.

«Facciano il cazzo che vogliono. Io ho scritto libri ed articoli. Che vadano a leggerli».

 

TONI NEGRI

Di lei dicono che era un po' sceriffo. Vietato sdraiarsi, vietato mangiare tra le calli

«Ma che cazzo dice? Mai fatto lo sceriffo».

 

Erano ordinanze, faccia una ricerca su Google e le trova tutte, compresa l' ordinanza contro i borsoni dei venditori ambulanti

«Non ho mai perso tempo con queste puttanate».

 

Tutte le volte che va in televisione lei si accende sempre sul problema dei migranti. "Chi non si indigna sul problema dei migranti", dice, "è un pezzo di merda". Testuale.

MASSIMO CACCIARI GIULIA BONGIORNO

«I barconi continuano, l' immigrazione illegale continua. E noi? Indifferenza».

 

Salvini dice che da quando c' è lui non ci sono più morti.

«Ce ne sono eccome. Ma non se ne dà più notizia. Oppure li rimandano in Libia che è come ammazzarli. Una persona dotata ancora di un minimo di umanità deve vergognarsi. E chi non si vergogna è un pezzo di merda».

 

Dicono che lei somiglia un po' a Sgarbi. La ritiene una offesa?

«Degli Sgarbi conosco solo Elisabetta».

 

Va bene. Sgarbi le rimprovera di aver fatto fare il ponte di Calatrava.

«Il ponte di Calatrava è un capolavoro dell' architettura contemporanea. Come dicono tutti quelli che se ne intendono».

 

vittorio sgarbi pia luisa bianco foto di bacco

Va bene. Sgarbi dice che lei è un moderato filosofo che puzza e non si lava i denti. E che usa la filosofia per portare a letto le donne.

«Rispondere a battute simili? Ma lei vuole scherzare?».

 

Lei ha litigato violentemente con la ministra Giulia Bongiorno.

«Non voleva capire che le leggi si posso anche disobbedire. Come molti facevano durante il fascismo».

 

La Bongiorno disse: "Cacciari è il solito radical chic". E disse che, essendo lei un filosofo, ha la testa fra le nuvole.

MASSIMO CACCIARI GIULIA BONGIORNO

«Non è una colpa essere ignoranti. È del tutto lecito che la Bongiorno ignori la storia della filosofia».

 

Qual è lo stato di salute della filosofia in Italia?

«Filosofia è diventata una parola molto generale se non generica, ma non è affatto vero come sostengono alcuni che la filosofia sia in condizioni particolarmente deplorevoli. Anzi».

 

Per quale motivo non ci sono molte donne filosofe?

«Ce ne sono tantissime».

 

gianni vattimo 3

Ma se uno pensa ai filosofi pensa a Severino, Veca, Negri, Vattimo, Giorello, Galimberti.

«Tutti i filosofi seri sanno perfettamente che ci sono Adriana Cavarero, Roberta De Monticelli, Claudia Bianchi, Nicla Vassallo».

 

La filosofia porta a destra o a sinistra?

«Né a destra né a sinistra. La filosofia, se è filosofia, cerca la verità intorno all' Ente, criticamente libera da ogni pregiudizio».

 

Lei però è di sinistra.

«Ma che senso ha dire "di sinistra?" I filosofi che mi hanno formato sono Marx, Nietzsche, Heidegger, Wittgenstein. Che cosa sono, destra o sinistra?»

 

Bè, Marx sembrerebbe di sinistra.

«E Nietzsche?».

 

MASSIMO CACCIARI

Sbaglio se dico vagamente di destra?

«Sono cose che non hanno senso».

 

Nel 1991 lei disse che la televisione è un abisso di volgarità e che se ne sarebbe tenuto alla larga. Ma lei non fa che andare in tv.

«Mai più di una volta al mese».

 

Corrado Augias le ha rimproverato queste comparsate. "Perché frequenta trasmissioni in cui si fa strame delle parole?" Ecco: perché?

«È un mezzo per parlare con i tuoi concittadini. E non mi pare di fare strame di nulla».

 

I suoi capelli sono veramente neri, vero?

«Consegnerò centomila euro a chi dimostrerà il contrario. Sono disposto a consegnare un ciuffetto per l' esame. Ma chi perde mi darà centomila euro».

 

Potendo scegliere, lei preferirebbe fare il Papa o il presidente della Repubblica?

«La presidenza della Repubblica è cosa effimera».

corrado augias

 

Resta il Papa

«Non sarei assolutamente in grado di fare il Papa, non credendo».

 

Lei non è credente?

«No. Ma mi sono sempre interessato di argomenti teologici e religiosi».

 

Secondo lei Gesù è esistito veramente?

«Ma vogliamo scherzare? Sono cretinerie di cui più nessuno discute seriamente. Tranne Odifreddi».

 

Dicono che lei ha una cosa in comune con Gesù, non ride mai.

«Ma non è vero. E non è vero nemmeno che Gesù non rida. Vada in giro per qualche chiesa e vedrà quanti Gesù Bambino ridono. Se uno racconta una barzelletta divertente rido a crepapelle».

MASSIMO CACCIARI

 

Gian Antonio Stella ha scritto che lei è superstizioso.

«Ho solo una superstizione. Non mi piace tredici a tavola».

 

E se succede?

«Mi alzo, me ne vado, oppure invito qualcuno di passaggio».

 

Aldo Grasso ha scritto che lei è incomprensibile. E ha citato quella frase, in puro "cacciarese": "C' è un nucleo tragico nel pensiero umanistico fortemente antidialettico in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono armonizzate".

selvaggia lucarelli vs aldo grasso 6

«E allora? Che cosa c' è di difficile? Più chiaro di così».

 

Ricorda il suo primo amore?

«Certo, avevo 15 anni».

 

Come era la fanciulla?

«Bionda. Molto bella. E neanche mi guardava».

 

Non si è mai sposato. Si occupa lei della casa?

«Lavo i piatti, pulisco. Cucino. Ma mangio spesso fuori».

 

Tartufi e caviale

«Sono goloso di entrambi».

 

Ecco, il radical chic, la gauche caviar.

MASSIMO CACCIARI

«Se potessi mangiarli sempre, viva la gauche caviar».

 

Ha mai avuto, magari da ragazzino, pulsioni gay?

«Non andrei mai con un uomo, neanche sotto tortura».

 

Lei è un appassionato di calcio. Tifa Milan.

«Il calcio è una grande metafora. Fra tutti i giochi di squadra è quello in cui la parte è sempre superiore al tutto e sempre superiore al singolo membro e alla somma dei singoli membri».

balotelli

 

Balotelli si renderà conto di questo?

«Nel calcio c'è un elemento di imprevedibilità che lo fa simile alla vita. Dove, come diceva Machiavelli, non bisogna mai dimenticarsi la "pazzissima fortuna". Nel calcio c' è una pazzissima fortuna».

 

Alla lunga è sempre il migliore a prevalere.

«Ma l'area della pazzissima fortuna è infinitamente maggiore rispetto al rugby o al basket.

Può capitare che il Milan batta il Real Madrid ma non che la nazionale di rugby italiana batta il Sud Africa».

 

È mai stato sul punto di sposarsi?

«Tutte le volte che ho amato una donna».

 

A Maria Luisa Agnese ha raccontato un suo grande amore mancato. Una fuga sulle Dolomiti da cui, per troppa affinità, non nacque nulla.

«È successo. Capita nella vita che rapporti intensi dal punto di vista intellettuale non vadano a buon fine».

 

MASSIMO CACCIARI E ZAMPARINI

A me non è mai capitato.

«È una cosa molto amletica. Il pallido pensiero blocca l' azione».

 

Forse per questo. Ha mai pianto?

«Sono 50 anni che non piango. Goethe diceva che il pianto è un pregio divino. Saper piangere fa bene ed è segno di mente e cuore buoni».

 

E quindi lei

«Non piango. E mi dispiace».

 

Il plotoncino dei suoi detrattori è gremito. Alfonso Berardinelli, sul Foglio, ha scritto che lei "cita e criptocita".

MASSIMO CACCIARI

«Chi legge molto cita molto. E ho sempre detto chi citavo e chi mi ispirava».

 

Quelli che le vogliono male citano la frase detta a Gian Antonio Stella: "Al Maurizio Costanzo Show non mi ci vedrà mai".

«E invece ci sono andato. Ma una volta sola. E per fare pubblicità a iniziative culturali di Venezia. Non fu una bella esperienza. C' erano centocinquantamila ospiti, un casino».

 

Gioco della Torre. Mattarella o Cossiga?

«Cossiga mi era molto simpatico. Mi prendeva sempre per il culo. Mi diceva: "Cacciari tu sei un grande teologo. Smettila di parlare di politica che non ci capisci un cazzo"».

francesco cossiga 1

 

Chi butta giù, Sgarbi o Cacciari?

«Butto Cacciari così lei si tiene Sgarbi alla cui opinione dà tanta importanza».

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….