ciro grillo - ciroinstagram

I FAVORI DI PALAMARA AL PM DI GRILLO JUNIOR (PRIMA DELLE ACCUSE) - GREGORIO CAPASSO DALLO SCORSO AGOSTO INDAGA SULLA NOTTE NELLA VILLA DI BEPPE GRILLO, QUANDO IL FIGLIO CON AMICI EBBERO RAPPORTI SESSUALI CON UNA RAGAZZA CHE IN SEGUITO LI HA DENUNCIATI PER STUPRO (E NULLA TRAPELA). MA NEGLI ANNI PRECEDENTI TAMPINAVA PALAMARA, MEMBRO DEL CSM, OFFRENDOGLI BIGLIETTI PER LA JUVE IN TRIBUNA VIP, CENE AL RISTORANTE E GITE IN BARCA. E INTANTO SI INFORMAVA SULLE NOMINE IN SARDEGNA…

 

Giacomo Amadori per “la Verità

 

Il procedimento contro Ciro Grillo e tre suoi amici, accusati di violenza sessuale da una ragazza italonorvegese, procede a rilento, anche a causa del Covid-19.

A fine agosto, mentre nasceva il nuovo governo, a Grillo junior e ai suoi compagni vennero sequestrati i cellulari. A gennaio il procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, ha ricevuto dal suo consulente la relazione sulle chat e i video contenuti nei telefonini dei ragazzi. Una perizia di cui non è trapelata nemmeno una parola.

ciro grillo

 

Ma se Capasso, esponente della corrente moderata di Magistratura indipendente, è stato straordinario nel blindare il procedimento e i contenuti degli smartphone, di cui dopo quasi un anno si sa poco o nulla, il procuratore sardo deve oggi fare i conti con il grande risalto mediatico che sta avendo un altro processo, quello di Luca Palamara, ex potentissimo consigliere del Csm.

 

Infatti nelle carte del procedimento perugino spunta la chat che ha condiviso con Palamara. Il primo messaggio tra i due risale al 31 ottobre 2017, quando Capasso è pm a Latina e l' interlocutore è membro del parlamentino dei giudici. Il procuratore sardo, juventino sfegatato, dà inizio a un insistente «corteggiamento» per convincere il romanista Palamara ad andare a Torino con lui ad assistere alla sfida tra bianconeri e giallorossi del 23 dicembre 2017.

gregorio capasso

 

 

Capasso la prima volta scrive dopo una vittoria della squadra capitolina contro il Chelsea: «Caro Luca, stasera, da buon italiano, ho fatto un gran tifo per una bellissima Roma. Chissà magari riuscirò a trascinarti nel mio stadio per vedere assieme "la partita"...».

Palamara risponde: «Verrò sempre con grande piacere e ti aspetto presto». Inizia il pressing di Capasso: «Allora mi attivo... partita e cena al ristorante dello Stadium.

Tribuna Cento dove saremo ospitati. E vinca il migliore, Var permettendo. Un saluto affettuoso».

gregorio capasso

 

La Tribuna Cento è il top: ha i posti più centrali e vicini al campo e, come si legge sul sito della Juve, «oltre ad una posizione privilegiata su poltrone di altissimo comfort» mette «a disposizione servizi di catering di altissimo livello in un ristorante esclusivo». Questi posti valgono circa 350 euro l' uno e vengono acquistati dalle aziende che li mettono a disposizione di clienti e personalità.

 

Il 5 novembre Capasso ricorda a Palamara la sua preziosa offerta: «Il 23 dicembre ho due inviti per una grande partita in primissima fila preceduta da un eccellente pranzo al ristorante dello Stadium. Poco prima di Natale [] Ps se vuoi, ma dubito, ho anche due inviti per la fila posizionata proprio dietro la panchina della squadra locale».

ciro grillo

 

Praticamente un bagarino. Il tutto in tripudio di emoticon. Palamara: «Grazie. Mi organizzo e ti faccio sapere». Il 6 dicembre il procuratore sardo ripropone la mercanzia: «Caro Luca se sei pronto il 23 ci attende una grande partita. E in una posizione adeguata. Previa cena al ristorante interno». Palamara cincischia: «Grazie Gregorio un abbraccio e ci sentiamo inizio prossima settimana». Arriva l' antivigilia di Natale e Capasso è un tifoso solo: «Caro Luca sto andando a Torino...Attendevo con piacere un tuo cenno, ma mi rendo conto che il 23 dicembre non è agevole spostarsi e soprattutto lasciare a casa moglie e magari figli.

Speriamo di organizzarci per una prossima, importante occasione».

 

Il 31 gennaio Palamara gli scrive: «Contento?». Capasso: «Certo che sì Luca. Grazie per il sostegno. Quando vuoi ci vediamo. Per qualunque cosa, partite comprese». Di che cosa parla Palamara? Quel giorno non ci sono state partite, ma il riferimento potrebbe essere alla notizia che compare pochi giorni dopo su un giornale locale: il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento relativo alla nomina di procuratore aggiunto di Latina di Carlo Lasperanza, accogliendo il ricorso presentato proprio da Capasso, che aveva partecipato al concorso.

GIOVANNI LEGNINI LUCA PALAMARA

 

Successivamente i due commentano le partite della Roma e la cavalcata Champions dei giallorossi. Il 24 aprile, invece, affrontano per la prima volta il tema delle nomine: «Se riusciamo giovedì plenum!!!» fa sapere Palamara, con riferimento all' incarico da procuratore a Tempio Pausania del collega. «Magari. Ma è stata finalmente approvata in commissione?», replica Capasso.

 

Palamara: «Sì, caro. Proprio ora». Capasso: «Grazie Luca. Non dico altro». Palamara lo solletica: «Questa estate giro in barca». Capasso: «Ovvio. E calcetto...». Palamara il 9 maggio dà la conferma all' amico: «Plenum!!!». Capasso: «Grazie caro Luca ce l' abbiamo fatta. Io spero di festeggiare pure stasera (è prevista Juventus-Milan di Coppa Italia, ndr)». In estate i due si scambiano una serie di messaggi per organizzare una cena in Sardegna. Si ritrovano il 22 agosto e verso le 10 di sera

luca palamara

 

 Palamara gira a Capasso il numero di cellulare del capo di gabinetto del ministro Alfonso Bonafede, Fulvio Baldi, di cui probabilmente hanno parlato tra una portata e l' altra. Il 23 Capasso commenta: «Bella serata caro Luca e piacere di essere stati assieme. Se vuoi andare al Lamante dell' Oasi di Sabaudia fammi sapere». Lamante è il beach club dell' elegante hotel Oasi di Kufra, in provincia di Latina, dove evidentemente Capasso ha i giusti agganci.

luca palamara

 

Il 6 settembre il neoprocuratore si rifà vivo: «Avrei bisogno di una cortesia, se puoi.

Domattina dovrei essere a Roma ed avrei urgente bisogno di parlare con la Fabbrini (Barbara, capo dipartimento dell' organizzazione giudiziaria al ministero della Giustizia, ndr) che non conosco personalmente. Se tu la conosci e puoi in qualche modo mettermi in contatto con lei ti sarei grato. [] Se ritieni che sia meglio potrei anche chiamare Baldi ma dovresti comunque anticiparglielo tu».

 

Verso sera Palamara risponde: «Grande Gregorio ti aspetta domani alle 11.15». Capasso: «Grazie caro. Vado e poi ti chiamo per vederci [] riservatamente che se mi beccano». Il 13 settembre Capasso informa Palamara di essere rimasto con un solo sostituto procuratore in organico e di essersi rivolto alle commissioni del Csm competenti: «Vedi un attimo che si può fare» è il suo invito. A fine settembre Palamara sbarca in Sardegna.

 

Il programma prevede giro alla Tavolara, arrampicata e cena con esponenti delle forze dell' ordine. Tra ottobre e novembre i due provano a organizzare un nuovo incontro conviviale sull' isola con Cosimo Ferri, parlamentare renziano ed ex capo della corrente di Mi. L' occasione per la «grande cena», in cui festeggiare l' ammissione di Capasso a un «corso riservato ai dirigenti degli uffici giudiziari» si presenta il 23 novembre. Da quel momento, a giudicare dalla chat, i rapporti si raffreddano e nel 2019 Capasso e Palamara si scambiano un solo messaggio, a tema calcistico.

Ciro Grillo - ciroinstagramciro grillo

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…