mattarella feltri

FELTRI COL FIATO SUL COLLE: "DETERMINANTE SARÀ IL RUOLO DI MATTARELLA CUI SPETTA IL DIRITTO DI DECIDERE SE SCIOGLIERE LE CAMERE OPPURE SE TENTARE UNA SOLUZIONE DELLA CRISI COSTRUENDO UNA NUOVA COALIZIONE CHE ESCLUDA LA LEGA. SUCCEDESSE CIÒ, SAREMMO DI FRONTE A UNA SCELTA ANTIPOPOLARE MA NON SCORRETTA SUL PIANO DELLA REGOLARITÀ COSTITUZIONALE" – ECCO PERCHE’ A GRILLO CONVIENE TACERE…

Vittorio Feltri per Libero Quotidiano

 

vittorio feltri

La politica italiana è sempre stata pasticciata e i pasticcioni hanno regnato dalla fondazione della Repubblica. Quindi quello che sta succedendo in Italia non deve sorprendere: Roma è un teatro di porcherie oggi come ieri e l' altro ieri. Rassegniamoci e vediamo di ragionare secondo la mentalità di chi è specialista in gabole di ogni genere.

 

Colui che è maggiormente dotato di inventiva è Beppe Grillo, il quale ha detto che prima di tornare a votare bisogna cambiare l' Italia. Ma non ha specificato come e chi potrebbe compiere un programma così ambizioso. Non certo lui né Di Maio e neppure altri pentastellati che in un anno sono riusciti soltanto a dissipare un patrimonio di consensi enorme, senza modificare di una virgola la realtà del Paese. Al comico conviene tacere, per non contribuire ad aumentare il casino. La verità è più squallida di come noi della stampa la presentiamo.

salvini mattarella

 

Grillini, ex comunisti, perfino berlusconiani sono impegnati a schivare il rischio delle elezioni anticipate che ne decreterebbero il fallimento, contrapposto al successo garantito dei leghisti. Non lo dico io, però lo annunciano i sondaggi che non sono da buttare via.

 

matteo salvini

I parlamentari di 5 Stelle sono consapevoli di essere alla frutta e tentano in ogni modo di cristallizzare la situazione, pur modificandola a proprio favore. Così: associarsi con i dem e costituire una maggioranza diversa dall' attuale eppure capace di tenere in vita un governo alternativo a quello dominato da Salvini.

 

sergio mattarella 1

Determinante sarà il ruolo di Mattarella cui spetta il diritto di decidere se sciogliere le Camere oppure se tentare una soluzione della crisi costruendo una nuova coalizione che escluda Alberto da Giussano, il partito più gradito dai cittadini. Succedesse ciò, saremmo di fronte a una scelta antidemocratica o, meglio, antipopolare e tuttavia non scorretta sul piano della regolarità costituzionale. Quindi non ci resta che attendere le delibere del Quirinale.

 

Il Capitano ha già compreso dove sono situate le insidie. Sarà in grado di scansarle? Ce lo auguriamo. Però occhio ai pasticcioni e a chi vive per imbrogliare le carte, che sono già abbastanza imbrogliate. La prossima settimana avremo le idee più chiare, pur convinti che a pensare male è difficile sbagliare.

vittorio feltri fuma una sigaretta 1LUIGI DI MAIOvittorio feltrivittorio feltri 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…