matteo salvini mario draghi

FERMI TUTTI! SALVINI STA MEDITANDO DAVVERO IL PAPEETE 2. E I TEMPI PER USCIRE DAL GOVERNISSIMO DRAGHI SONO BRUCIANTI: A AGOSTO PARTE IL SEMESTRE BIANCO DI MATTARELLA - IL CALCOLO DEL TRUCE: LA MELONI SOLA ALL’OPPOSIZIONE AVREBBE PERSO VOTI E CONSENSI; SI È RIVELATO UN “PIO DESIDERIO”: FRATELLI D’ITALIA GUADAGNA PUNTI, GIORNO DOPO GIORNO - DALLA PARTECIPAZIONE CON INVERSIONE A UE DELLA LEGA AL GOVERNO DRAGHI, SALVINI NON STA SPUNTANDO NULLA (DALL’EUROPEE DEL 2019 LA LEGA HA PERSO 12 PUNTI: DAL 34% AL 22) - A QUESTO PUNTO: O OTTIENE UN RISULTATO ECLATANTE IN CHIAVE ECONOMICA PER LE PARTITE IVA DELLA LEGA NORD DISSESTATE DALLA PANDEMIA O SALVINI RITORNA ALL’OPPOSIZIONE

DAGOREPORT

SALVINI DRAGHI

Fermi tutti! Matteo Salvini sta meditando davvero il Papeete 2. E i tempi per uscire dal governissimo Draghi sono anche brucianti: ad agosto inizia il semestre bianco di Mattarella.

 

Il calcolo del Truce – la Meloni sola all’opposizione avrebbe perso voti e consensi – si è rivelato un “pio desiderio”: Fratelli d’Italia guadagna punti, giorno dopo giorno. Intanto, dalla partecipazione con inversione a UE della Lega al governo Draghi, Salvini non sta spuntando nulla. Ad ogni richiesta, viene regolarmente rimbalzato.

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI BY GIANBOY

 

A questo punto: o ottiene un risultato eclatante in chiave economica per le partite Iva della Lega Nord dissestate dalla pandemia o ritorna all’opposizione. Il Carroccio moderato guidato da Giorgetti e Zaia, ovviamente, non sarebbe favorevole. Ma messo di fronte all’aut aut di Salvini, piegherebbe il capino.

GIANCARLO GIORGETTI E MATTEO SALVINI

 

SALVINI CON I RISTORATORI

Anche perché è diventato lampante che questo esecutivo non riuscirà a cambiare la legge elettorale in chiave proporzionale per le politiche previste nel 2023, quindi ha ragione il duplex Meloni-Crosetto a chiedersi come farà il centro-destra a presentarsi unito davanti agli elettori (Lega + Fratelli d’Italia + Forza Italia) quando nessuna sa la data di scadenza del governo Draghi.

 

POST SCRIPTUM

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini 2 giugno 2020 3

Un eventuale abbandono del governo Draghi da parte della Lega creerebbe un pesante problema per Mattarella: crisi, sostituzione dei ministri, fuga di parlamentari di Forza Italia in modalità Ghedini-Ronzulli-Tajani verso il Carroccio e quindi indebolimento della nuova compagine governativa. Per non parlare dell’immagine dell’Italia a livello europeo, con una vaccinazione che stenta a raggiungere l’immunità di gregge entro l’anno.

 

SALVINI TORNA DI LOTTA E DI GOVERNO "NOI POSSIAMO ASPETTARE DUE MESI"

Alberto Mattioli per la Stampa

 

mateusz morawiecki viktor orban matteo salvini

La tournée a Budapest è andata bene. Improbabile che ne esca l' annunciato "Rinascimento europeo", però Matteo Salvini, che formalmente è un semplice senatore, ha colloquiato con due primi ministri, è stato accolto da un upgrade protocollare con ostensione di Tricolori ("Siamo rimasti sorpresi anche noi", racconta un leghista) e soprattutto, gongola lo stesso leghista, "ha dimostrato che a livello europeo ha ancora una marcia in più di Giorgia Meloni", che era poi il vero scopo del viaggio. Intanto la sinistra protesta per le frequentazioni dell' ex ministro dell' Interno.

 

L' eurodeputato renziano Nicola Danti parla di "un' armata delle tenebre", addirittura.

matteo salvini mateusz morawiecki viktor orban

Resta, in casa leghista, una certa perplessità sul governo Draghi e sul ruolo del partito al suo interno. Prima di passare la Pasqua con i suoi, specie il figlio che compie 18 anni in questi giorni, Salvini ha sparato nella solita direzione: "Tenere chiusi gli italiani dopo Pasqua, anche se la scienza dice che si può riaprire in sicurezza, sarebbe un sequestro di persona". Ma con Speranza non c' è speranza: la sua, accusa Salvini, è "una scelta ideologica. E io sono stufo di scelte ideologiche sulla pelle degli italiani".

Però così sembra sempre che di Leghe ce ne siano due.

 

STAY HUNGARY, STAY FOOLISH - SALVINI E ORBAN BY CARLI

Una di governo a Palazzo Chigi, dove alla fine anche i suoi ministri votano le zone rosse; l' altra di lotta con il suo segretario. Molti, per la verità più fuori che dentro il partito (per ora, almeno), temono che il Carroccio rimanga schiacciato fra un governo di cui fa parte ma dove incide poco e un' opposizione, quella di Meloni, che cresce pescando nello stesso bacino elettorale.

 

I giornali di area, più barricaderi di chi sostengono, scrivono già che il governissimo sta devitalizzando il salvinismo. Al momento, nel partito nessuno mette in discussione la scelta del governo Draghi. Oltretutto, il meno entusiasta era proprio Salvini, a favore invece tutti i quadri, dai governatori in giù. "E poi non potremmo certo uscire dopo nemmeno due mesi, ci copriremmo di ridicolo", spiega uno dei dirigenti in questione.

Ma c' è un ma.

 

salvini europeista meme 4

Stare al governo ha un senso se si ottiene qualcosa, e a favore di quel blocco sociale, le partite Iva settentrionali, che la crisi la sta soffrendo di più. Bloccare ius soli o patrimoniale non basta. Bisogna portare a casa dei risultati sui due fronti che interessano un elettorato scettico: gli aiuti, rottamazione delle cartelle esattoriali o ristori più rapidi e robusti pari sono, e le riaperture prima possibile.

 

Sulla seconda richiesta, il compromesso, pur giudicato pasticciato, raggiunto all' ultimo Cdm da un lato soddisfa perché dimostra che Draghi non è insensibile al grido di dolore leghista (ed è vero che i suoi rapporti personali con Salvini sono cordiali). Dall' altro no, perché non è abbastanza. Problema nel problema, i tre ministri leghisti, Giorgetti al Mise, Stefani alle Disabilità e Garavaglia al Turismo, hanno tutti un profilo molto tecnico e sono concentrati sui dossier (a Giorgetti non mancano certo) più che sulla politique politicienne.

salvini europeista meme 6

 

"Scommettere sul fallimento di Draghi sarebbe come scommettere sul fallimento dell' Italia", dice giudizioso un leghista. Però per non farsi rosolare da Meloni, se si governa qualcosa si deve ottenerla.

 

Questione di tempi, soprattutto. La campagna vaccinale si sveltirà e l' arrivo del caldo darà una mano, calcolano in via Bellerio. "Diciamo che possiamo pazientare un paio di mesi per ottenere quel che ci interessa. Nell' attesa, però, bisogna farsi sentire". Ma a questo provvede Salvini.

salvini euroambientalista meme salvini europeista meme 12salvini meme

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…