giorgia meloni fascismo fiamma tricolore

LA FIAMMA DELLA POLEMICA E’ SEMPRE ACCESA – IL DURO ARTICOLO DEL "GUARDIAN" CONTRO LA MELONI CHE NON HA RINUNCIATO ALLA FIAMMA NEL SIMBOLO DI FRATELLI D’ITALIA – “RICORDI CUPI CON UNA LORO VITTORIA DEMOCRAZIA A RISCHIO” - RACHELE MUSSOLINI, NIPOTE DEL DUCE E STRA-VOTATA CONSIGLIERA COMUNALE A ROMA, CONTROCORRENTE: “IO LA FIAMMA L’AVREI TOLTA” – LA "DUCIONA" ALESSANDRA MUSSOLINI SE LA RIDE: “LA FIAMMA NEL SIMBOLO DI FDI? MAMMA MIA…”

Niccolò Carratelli per La Stampa

La fiamma non è stata spenta e nemmeno le polemiche, alimentate dalla campagna elettorale. E arrivate fino a Londra, dove il quotidiano britannico The Guardian dedica a Giorgia Meloni e alla sua possibile vittoria alle elezioni un lungo e preoccupato articolo.

GIORGIA MELONI E LA FIAMMA DI FDI - BY CARLI

 

Intanto, però, Fratelli d'Italia ha regolarmente depositato al Viminale il proprio simbolo in vista del 25 settembre, compresa la fiammella tricolore, eredità del Movimento sociale. «Non ha nulla a che fare con il fascismo - continua a rassicurare Meloni - ma è il riconoscimento del percorso fatto da una destra democratica nella nostra storia repubblicana. Ne andiamo fieri».

 

La senatrice a vita Liliana Segre e tutti quelli che con lei hanno chiesto la rimozione della fiamma, si mettano pure l'anima in pace. Tra gli ultimi interventi quello del neocandidato di Pd e +Europa, Carlo Cottarelli, convinto che FdI «non sia un partito fascista e non sia un pericolo per la democrazia italiana. Però essere "fieri" della fiamma del Msi, come dice Meloni - aggiunge - vuol dire essere fieri dei nostalgici del fascismo. È un grave errore». Da Fratelli d'Italia arriva la replica del deputato Federico Mollicone, secondo cui «gli isterismi della sinistra sulla fiamma nel simbolo di FdI sono fuori dalla Storia: il Movimento sociale italiano è stato un pezzo rilevante della storia repubblicana». Ma anche Carlo Calenda, che per primo (e unico) ha salutato con soddisfazione la presa di distanza dal fascismo di Meloni, sul simbolo non fa sconti all'avversaria: «È un grave errore tenere il simbolo di un partito fascista come l'Msi nel simbolo.

 

FIAMMA TRICOLORE NEL SIMBOLO DEL MSI

È chiaro che Meloni non ha dimestichezza con le relazioni internazionali - attacca il leader di Azione - All'estero l'ostentata matrice missina di Fratelli d'Italia renderà impossibile avere normali relazioni con i partner internazionali. Il rischio non è il fascismo in Italia, ma l'isolamento».

 

Parole che richiamano il duro articolo che The Guardianha dedicato a Giorgia Meloni e alla sua possibile vittoria alle elezioni. «Non sarà fascista. Ma evoca ricordi cupi del passato dell'Italia - si legge - una sua vittoria alle elezioni sarebbe una minaccia per la democrazia in tutta Europa». Poi un rapido identikit a beneficio dei lettori inglesi, spiegando che Meloni è «a capo del partito di estrema destra e populista Fratelli d'Italia, l'erede politico diretto del neofascista Movimento sociale Italiano (con cui condivide parte del suo simbolo, una bandiera-fiamma)». E, ricordano dal Guardian, è troppo semplice pensare di poter recidere certi legami a parole: «Mentre Meloni nega ufficialmente qualsiasi legame con il fascismo, la base del suo partito contiene molte persone spesso definite in modo pittoresco come "nostalgici" del regime di Mussolini - scrive il quotidiano britannico -

 

LA FIAMMA NEI SIMBOLI DI FDI E FRONT NATIONAL

I consiglieri del partito della Meloni sono stati spesso visti fare il "saluto romano", lodare Mussolini e indulgere in un aperto razzismo». Quindi, è il ragionamento che fanno oltremanica, «è chiaro che l'idea che "Mussolini ha fatto un sacco di cose buone", guadagnerà ulteriore credito con Meloni come primo ministro». Insomma, vista da Londra, la fiamma è il problema minore, perché il rischio è che «una delle nazioni centrali dell'Eurozona sarà governata da una coalizione di centrodestra largamente euroscettica e anti-immigrati».

 

 

 

RACHELE MUSSOLINI

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per repubblica.it

 

Qualcuno però perfino nel suo partito ne avrebbe fatto a meno, stavolta. Tra questi, a sorpresa, Rachele Mussolini, nipote del duce e stra-votata consigliera comunale a Roma, con 6.522 preferenze personali alle elezioni dell’ottobre scorso. «Fosse per me, l’avrei tolta, la fiamma – confida a Repubblica – Capisco che per molti militanti ci sia un’affezione. Per me, sinceramente, no».

 

rachele mussolini

Da soldato di uno dei partiti più disciplinati dell’arco parlamentare, comunque rispetta gli ordini di scuderia: «Sono molto discreta, a Giorgia della fiamma nemmeno ne ho parlato, anche se ho il suo numero di cellulare. Capisco che la maggioranza dei militanti, anche giovani, che non hanno nulla a che fare con certi retaggi del passato, ci siano affezionati e dicano: non si tocca. I problemi degli italiani in ogni caso sono altri. E Meloni ha un programma serio, lo dimostrerà al governo». Un’altra nipote di Mussolini, Alessandra, invece si smarca dalle polemiche. Le commenta con una risata, al telefono: «La fiamma nel simbolo di FdI? Ha ha ha, mamma mia...». Clic.

rachele mussolini 1GIORGIA MELONI ALLA STAMPA ESTERA GIORGIA MELONI IN COPERTINA SU PANORAMA rachele mussolini

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....