sergio mattarella

CON IL FIATO SUL COLLE – I TIMORI CHE POSSA APRIRSI UNA CRISI AL BUIO: LE IPOTESI DI UN GOVERNISSIMO VENGONO SEGUITI DA MATTARELLA CON SCETTICISMO E APPRENSIONE. AL QUIRINALE C’È ENORME STIMA DI DRAGHI. MA DAVVERO SI METTEREBBE IN GIOCO? PER DAR VITA ALLE LARGHE INTESE, IL PD DOVREBBE ACCORDARSI DIRETTAMENTE CON SALVINI - LO SPAURACCHIO DELLE URNE A SETTEMBRE, TUTTI IN FILA AI SEGGI CON LA MASCHERINA. UN INCUBO PEGGIORE DEL VIRUS…

mattarella

Ugo Magri per la Stampa

 

 Anche per i politici si avvicina la «fase 2», che nel loro caso significa tornare alle vecchie abitudini: liberi tutti e fine della tregua più o meno ipocrita imposta dall' emergenza. Non a caso le manovre di palazzo sono già ricominciate. Nella maggioranza, Cinque stelle e Pd litigano sul Mes; l' opposizione ritira la mano tesa al governo; tra gli ottimati della Repubblica (tecnici, banchieri, super-manager e grand commis) si aggira inquieto il fantasma del governo di salute pubblica che subentrerebbe qualora quello in carica dovesse collassare.

 

Insomma, non è ancora finito il lockdown e già tornano a circolare i soliti scenari di crisi.

mattarella draghi gualtieri

Al Quirinale ovviamente lo sanno, anche perché i segnali di scollamento sono sotto gli occhi di tutti: lo scontro Stato-Regioni, i soldi a famiglie e imprese che arrivano col contagocce, una trattativa europea dall' esito molto dubbio.

 

Si aggiungano i passi falsi del governo e gli eccessi televisivi del premier: figurarsi se Sergio Mattarella non nota tutte queste sbavature. Ma chi lo frequenta esclude che, per quanto Giuseppe Conte possa sembrare in bilico, il presidente arrivi al punto da incoraggiare le congiure ai suoi danni. Anzi, è sicuro che i tentativi di mettere in piedi un «governissimo» vengono seguiti con scetticismo e una buona dose di apprensione.

 

mattarella

La deriva grillina Sul Colle c' è enorme stima per Mario Draghi, che la Lega prima detestava e invece adesso invoca come salvatore della patria. Ma davvero si metterebbe in gioco? E se non lui, quale altro jolly pescare dal mazzo? I nomi che circolano sono tutti apprezzati, ma non vengono da lassù. Tra l' altro un governo esiste già, è quello di Giuseppe Conte, forse l' unico che i Cinque stelle sarebbero disposti a sostenere. Se cadesse, i grillini verrebbero ricacciati su posizioni estreme, radicalizzati alla Di Battista tanto per intendersi.

 

Col risultato paradossale che la forza politica più numerosa in Parlamento finirebbe in gran parte all' opposizione. Per dar vita alle larghe intese, il Pd dovrebbe accordarsi direttamente con Salvini. Sulla carta sarebbe possibile, tanto ormai siamo abituati a tutto; in pratica però sembra lecito dubitarne.

DRAGHI E MATTARELLA

 

Al voto con la mascherina Secondo ostacolo a un eventuale governo Draghi: per arrivarci bisognerebbe che qualcuno aprisse la crisi. Ma le crisi sappiamo come cominciano, mai come vanno a finire.

 

E' tutto da dimostrare che dal caos possa emergere una maggioranza vasta e coesa.

Manca la capacità di fare squadra, il giusto spirito di unità nazionale: lo dimostra il fallimento della cabina di regia tra maggioranza e opposizione, con il premier che - va detto - ci ha messo del suo. Soprattutto manca una piattaforma comune sul da farsi. Pesano come macigni le posizioni anti-Mes e anti-coronabond espresse da Salvini, che lo rendono improponibile.

 

mattarella

Un governo con la Lega dentro dovrebbe rinunciare a decine di miliardi di aiuti dall' Europa. Comporre il puzzle dei programmi sarebbe impresa da titani. Con un pericolo che ai piani alti è ben presente: quello di infilarsi dentro il tunnel di una crisi al buio e senza sbocchi. Settimane di consultazioni inconcludenti mentre l' Italia avrebbe bisogno di indicazioni rapide su quando e come ripartire.

 

Per prendere infine tragicamente atto che il «governissimo» della concordia appartiene al libro dei sogni, e dover tornare alle urne a settembre, tutti in fila ai seggi con la mascherina per eleggere un altro Parlamento di quasi mille onorevoli, delegittimato prima ancora di venire al mondo. Un incubo quasi peggio del virus.

sergio mattarella giuseppe conte 9

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO