salvini ong militari

FINCHÉ LA BARCA VA - SALVINI VUOLE RENDERE PIÙ SEMPLICE IL SEQUESTRO DELLE NAVI DELLE ONG: L'IDEA È QUELLA DI SGANCIARE L'ITER SANZIONATORIO DAL PROCESSO PENALE FACENDO SCATTARE IL FERMO AMMINISTRATIVO DEL MEZZO - UNA MOSSA CHE COSTRINGEREBBE LE ONG A PAGARE PER SBLOCCARE UNA BARCA SEQUESTRATA...

Monica Guerzoni per il “Corriere della sera”

 

UN SELFIE CON MATTEO SALVINI

Le immagini dei barconi carichi di migranti lo tengono sveglio in queste notti afose e lo tormenta la liberazione della comandante Carola Rackete, con «una sentenza che fa male all' Italia e agli italiani». Carico della stessa rabbia che aveva dentro quando la Lega era al 4%, Matteo Salvini si scaglia contro tutti e giura di non guardare ai sondaggi, che lo vedono sulla vetta del 38%. Assolve i 5 Stelle che lo sbeffeggiano, sfoga la sua furia contro la magistratura e i «signori delle ong di sinistra» e cerca una nuova strategia per fermare gli sbarchi.

 

MATTEO SALVINI PROVA IL TASER

Sabato pomeriggio, quando ha visto il veliero Alex di Mediterranea attraccare a Lampedusa smentendo plasticamente l'imperativo «fuori i migranti dall'Italia», Salvini si è infuriato parecchio. Ha accusato la «nave dei centri sociali» di aver infranto la legge e ignorato i divieti, poi ha sfidato i giudici, invocando «arresti e sequestro del mezzo». Le immagini della barca di 18 metri che approda sull' isola siciliana, scortata da una motovedetta della Guardia di finanza e da un gommone della Capitaneria di porto, lo hanno convinto che è ora di cambiare spartito, per non incassare altre sconfitte mediatiche.

 

«Dobbiamo trovare il modo di levargli in qualsiasi modo le navi», è l'assillo che il ministro ha confidato ai collaboratori. L'idea che i tecnici del Viminale stanno valutando è quella di sganciare l'iter sanzionatorio dal processo penale: in caso di violazione delle nuove norme introdotte dal decreto sicurezza bis, Salvini vuole far scattare il fermo amministrativo del mezzo. Una mossa che costringerebbe le ong a pagare per sbloccare la barca sequestrata e che spiega l'uscita di Salvini, due giorni fa.

migranti sbarcano dal veliero alex a lampedusa

 

Quando ha anticipato l'intenzione di rafforzare ancora la legge-bandiera del suo mandato al governo: «Al decreto Sicurezza bis la Lega presenterà emendamenti per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi». Minacce, avvisi e moniti rivelano il momento di difficoltà del vicepremier sul fronte che più gli sta a cuore. I 5 Stelle gli rinfacciano «una gaffe dietro l'altra», lo spronano a occuparsi degli arrivi sui barchini, lo accusano di aver rifiutato l'aiuto della Difesa. Ma Salvini non vuole perdere la ritrovata sponda di Luigi Di Maio: «Con lui lavoro bene».

 

MEDITERRANEA SAVING HUMANS - IL VELIERO ALEX

Le sue repliche ai colleghi che lo attaccano, a cominciare dalla titolare della Difesa Elisabetta Trenta, le affida a una nota ufficiosa del Viminale. Smentisce di aver «agito da solo» e ricostruisce «le pretese della barca dei centri sociali». Se il capitano di Alex ha forzato i confini nazionali invocando «lo stato di necessità» per i 41 migranti in balia del Mediterraneo è perché confidava in un «orientamento benevolo della magistratura». E qui si torna all' altro tema che arrovella Salvini dai giorni della Sea Watch 3: «Una riforma della giustizia fatta come Dio comanda», dove i giudici che sbagliano possano essere licenziati.

 

CAROLA RACKETE NELLA COPERTINA DELLO SPIEGEL

A sera, dalla festa della Lega di Fubine in provincia di Alessandria, la rabbia che gli gonfia il petto viene giù di un fiato. Il Pd lo dipinge come isolato e sconfitto e Salvini si scaglia contro i «fenomeni di sinistra», che parlano di solidarietà «con il rolex al polso».

Si chiede retoricamente che Paese sia quello «dove l' immigrazione clandestina sembra non essere un reato», definisce assurdo che la «signorina» che doveva essere denunciata sia uscita di galera e abbia denunciato il ministro («mi piacerebbe incontrarla in tribunale»). E si augura «che stavolta ci sia un giudice» che condanni il comandante della Alex, iscritto nel registro degli indagati.

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