raffaele fitto giorgia meloni matteo salvini

ALLA FINE ANCHE SALVINI BENEDICE FITTO. MA IL VERO SCOGLIO È URSULA – DOPO L’INCONTRO IN MASSERIA CON LA DUCETTA, IL CAPITONE HA DATO IL SUO APPOGGIO AL MINISTRO ULTRAMELONIANO COME CANDIDATO A COMMISSARIO EUROPEO: “HA TUTTI I NUMERI NECESSARI” – LA TRATTATIVA PER AVERE DELEGHE DI PESO È COMPLICATA: COME DAGO-DIXIT, VON DER LEYEN HA GIA’ RISPOSTO PICCHE A GIORGIA – E NEL GOVERNO SI APRE IL PROBLEMA: A CHI AFFIDARE LA GESTIONE DEL PNRR DOPO FITTO?

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “La Stampa”

 

RAFFAELE FITTO MATTEO SALVINI

Giorgia Meloni e Raffaele Fitto sono a pochi chilometri di distanza, eppure, in questi giorni in cui il nome del ministro agli Affari europei è tornato al centro della discussione politica, i due non si sono visti. […]

 

La premier ha parlato però di lui con Matteo Salvini, quando il vicepremier è andato a trovarla domenica scorsa. E da quella visita è arrivato il via libera definitivo, con il placet del leader leghista, alla candidatura di Fitto come commissario europeo. Palazzo Chigi conta di incassare da Ursula von der Leyen una delega economica di peso, che includa anche il capitolo Coesione, ma i tasselli del mosaico inizieranno a mostrare il disegno quando la presidente della Commissione Ue deciderà il numero delle vicepresidenze esecutive.

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN AL G7

Intanto, con una chiarezza mai usata prima, Salvini dà la sua benedizione a Fitto: «Ha tutti i numeri per essere un ottimo commissario europeo indicato da questo governo». E si unisce, così, all'appoggio già dichiarato da tempo dall'altro vicepremier, Antonio Tajani.

 

Quello di Salvini è stato forse un po' tardivo, ma con Meloni, assicura, «lavoriamo bene insieme. I giornali si inventano polemiche e litigi che non ci sono, né sulla Rai né sul commissario europeo». Si vedrà tra dieci giorni se è vero, quando Meloni, Tajani e Salvini si riuniranno nel primo vertice di maggioranza dopo la pausa estiva.

 

Un appuntamento delicato, in cui si inizierà a discutere anche dell'"eredità" di Fitto, che oltre a curare i rapporti con l'Unione europea ha anche le deleghe al Sud e al Pnrr. E il primo interrogativo da sciogliere è se mantenere quella poltrona così com'è o se, invece, spacchettare le deleghe e assegnarle a più persone. Dentro il partito della premier, ovviamente, spingono per non dividere nulla. Sono consapevoli che si potrebbero scatenare gli appetiti degli alleati, ma tutto è ancora sul tavolo.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani.

Lo stesso vale per la partita Rai che, a dispetto di quanto dice Salvini, è rimasta aperta negli ultimi due mesi proprio per l'impossibilità di mettersi d'accordo. Fratelli d'Italia punta a confermare lo schema che vede l'indicazione di Simona Agnes (in quota Forza Italia) alla presidenza Rai, mentre Giampaolo Rossi (in quota FdI) diventerebbe amministratore delegato. Rossi, un fedelissimo di Meloni, avrebbe dovuto tenere anche la carica di direttore generale, ma adesso non si esclude che l'incarico possa essere affidato a un leghista, in modo da sbloccare l'impasse.

 

Messa così, sembra che sia Salvini il problema maggiore per Meloni, ma ultimamente sono soprattutto i forzisti a creare tensioni e mostrare un'indole allo scontro. È un modo per marcare la loro differenza rispetto alla destra, come chiesto anche dalla famiglia Berlusconi. Ma la premier, con quel vertice, ha intenzione di mettere in fila le priorità da affrontare, in modo da evitare fughe in avanti spericolate.

 

PNRR

[...] E poi, in che mano resterà il cerino dei balneari, ora che l'Europa ha peso la pazienza e vuole vedere la messa a gara delle concessioni? E poi, si deve trovare un candidato per le Regionali in Liguria, dove sembra che si stia andando verso un election day con Umbria ed Emilia Romagna, e l'accordo, neanche a dirlo, ancora non c'è. C'è tempo fino al 30 agosto per evitare veleni e litigi, specie a ridosso di una legge di bilancio che si preannuncia complicatissima.

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....