giuseppe conte crisi di governo

FIRST REACTION, SHOCK! – LA CRISI DI GOVERNO VISTA DAI GIORNALI INTERNAZIONALI: RENZI “EGOMANIACO” MA “HA RAGIONE NELL’INDIVIDUARE DIFETTI NEL PIANO DEL GOVERNO”CHE “COMBATTE PER LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA” – LA “FAZ”: CONTE VOLEVA DISTRIBUIRE I 209 MILIARDI DEL RECOVERY PLAN ALLA PROPRIA “CLIENTELA” ANZICHÉ FINANZIARE LE NECESSARIE RIFORME STRUTTURALI E SOLO DOPO L’ULTIMATUM DI RENZI GLI STANZIAMENTI SONO STATI AUMENTATI” -

1 – GRAN BRETAGNA - «MATTEO PROVOCA INCERTEZZA CONTE LOTTA PER SOPRAVVIVERE»

Cristina Marconi per "il Messaggero"

articolo del financial times sulla crisi del conte bis

 

La crisi di governo italiana viene seguita con attenzione dai giornali britannici: tutti, dal Daily Telegraph a Politico, hanno pubblicato una cronaca di queste giornate. Per The Times, il premier Conte fatica a rimettere insieme la coalizione di governo dopo l' attacco di Matteo Renzi, «ex premier noto per la sua spietatezza politica», dalla gestione della pandemia da parte del governo al piano di rilancio dell' economia.

 

Secondo The Guardian, Conte «combatte per la sopravvivenza politica» messa a repentaglio dalla mossa del leader di Iv. Sul Financial Times, il 14 gennaio scorso Tony Barber, commentatore di affari europei, ha sottolineato come «Renzi abbia immesso incertezza nelle prospettive politiche proprio quando l' Italia ha un disperato bisogno di una leadership stabile», anche se gode della protezione europea grazie al Recovery Fund, «una di quelle occasioni che si presentano una volta per generazione, con una somma che i precedenti governi italiani potevano solo sognare».

 

telegraph sulla crisi di governo

Per Barber, Renzi ha «ragione nell' individuare difetti nel piano del governo», ma il suo obiettivo sembra essere più «rendersi parte indispensabile dello scenario politico», mentre l' unico scopo per tutti dovrebbe «essere fare l' uso migliore possibile dei fondi Ue», perché «se non ci riusciranno la frustrazione nei confronti dell' Italia non farà che crescere nel resto d' Europa».

 

2 – GERMANIA - «LA ROTTURA È STATA PROVOCATA DALL'EGOMANIACO RENZI»

Flaminia Bussotti per "il Messaggero"

 

Per il quotidiano liberal Süddeutsche Zeitung, la crisi di governo in Italia richiama l' immagine della Commedia dell' Arte e il ruolo che spesso vi svolge Clemente Mastella. Non è più membro del Parlamento, ma da quando la moglie Sandra è al Senato, Mastella, scrive, si fa vedere spesso alla buvette.

 

faz sulla crisi di governo

È un «viandante della politica che qualche volta si butta a sinistra e qualche altra a destra a seconda della congiuntura politica e dell' opportunità». Per lui la «coerenza è una categoria relativa», conclude il corrispondente Oliver Meiler. Sul quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung, Matthias Rüb racconta come si è arrivati alla crisi di governo, provocata dall' «incorreggibile egomaniaco» ex premier Matteo Renzi che non ha ancora digerito la sua sconfitta.

 

D' altra parte la caduta del governo Conte non merita lacrime: i due alleati di governo, M5S e Pd, non hanno fatto che litigare dall' inizio e nella seconda ondata della pandemia Conte era sempre più in affanno. Passando a parlare dei 209 miliardi di euro per l' Italia del recovery plan, la Faz scrive che il governo Conte voleva distribuirli alla propria clientela anziché finanziare le necessarie riforme di struttura e solo dopo l' ultimatum di Renzi gli stanziamenti per salute, istruzione e infrastrutture sono stati sensibilmente aumentati.

meme sulla crisi di governo mattarella e conte

 

3 – FRANCIA - «L'ENNESIMA CRISI DI GOVERNO E LO SPETTRO DEL VOTO ANTICIPATO»

Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"

 

«L' Italia si regala una crisi di governo», «Conte lancia un appello alle forze pre-europee», «il premier italiano tenta di salvare la sua maggioranza»: la crisi italiana è seguita e raccontata da giorni dai media francesi. Nessun bisogno di spiegare ai lettori chi governa a Roma, chi sono i due Matteo, quali sono i problemi della maggioranza: l' attualità italiana è considerata quasi roba di casa, e i problemi del governo, a ridosso della presentazione dei piani di rilancio, destano non poche preoccupazioni anche a Parigi. Vista da qui, la «secessione» di Renzi appare un pericolo per le prove tecniche di ripresa che la traballante Ue sta avviando.

meme sulla crisi di governo conte non schioda

 

«In piena pandemia, l' Italia si regala l' ennesima crisi politica» ha titolato ieri il quotidiano La Croix. «Giuseppe Conte deve assolutamente riuscire a convincere scrive il quotidiano l' Italia può difficilmente permettersi un vuoto di potere nel mezzo della crisi sanitaria». Secondo l' editorialista l' obiettivo di Renzi «è alzare la posta per ottenere una riscrittura del piano di rilancio e dei posti chiave che vi sono collegati». Le elezioni anticipate sono considerate «uno spettro». Tono simile nel lungo articolo che ha dedicato all' Italia il quotidiano economico «Les Echos», che nota tuttavia come Conte non abbia riservato a Renzi le stesse critiche senza appello che aveva rivolto a Salvini nel 2019.

LA STORIA CONTRO RENZI PUBBLICATA NEL PROFILO UFFICIALE DI GIUSEPPE CONTErenzi conte GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOYGIUSEPPE CONTE - MATTEO RENZIMATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME BUGO E MORGANRENZI CONTEMURALES A MILANO – MATTEO RENZI E MATTEO SALVINI ACCOLTELLANO GIUSEPPE CONTE GIULIO CESAREconte renzisuddeutsche zeitung sulla crisi di governo

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...