FONDAZIONI CON DOPPIOFONDO? - A COSA SERVONO TUTTI QUESTI THINK TANK DE' NOANTRI, A RACCOGLIERE LE IDEE O A RAGGRANELLARE I SOLDI? - DA FINI A MATTEOLI, DA BASSANINI A LUPI E SOPRATTUTTO LA MITOLOGICA ITALIANIEUROPEI DEL MAGO DALEMIX: SOLDI & PENSIERO MA NIENTE DOMANDE (GRAZIE ALLA PRIVACY) - L’ULTIMO NUMERO DELLA RIVISTA DALEMONA CONTIENE 16 PAGINE DI PUBBLICITÀ DA COLOSSI COME ENI, ENEL, SKY, MPS, BARCLAYS, ALLIANZ, FINMECCANICA (NON MANCA MAI), LOTTOMATICA…

Condividi questo articolo


Giorgio Meletti per "Il Fatto Quotidiano"

MASSIMO DALEMAMASSIMO DALEMA

Italianieuropei ha aperto la strada, nel 1998. Allora non fu notato il ricorso alla forma giuridica della fondazione. Si celebrava la nascita dei cosiddetti "pensatoi". I partiti non erano più giudicati in grado di produrre contenuti politici "alti", e per primi Massimo D'Alema e Giuliano Amato si inoltrarono lungo gli eleganti viali dei pensosi convegni, sempre trasversali, possibilmente internazionali. L'idea è piaciuta, e vedremo perché.

Oggi ci sono più fondazioni che partiti. Gianfranco Fini, prima di uscire dal Pdl si era dotato di FareFuturo. L'ex presidente del Senato Marcello Pera aveva costituito Magna Carta (senza h), oggi passata al suo ex delfino Gaetano Quagliariello. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha dato vita alla Fondazione per la libertà per il bene comune, il cui membro più noto, oltre al presidente, è il tesoriere Giovanni Battista Papello. Poi c'è Riformismo e libertà di Fabrizio Cicchitto e Gianstefano Frigerio, protagonista quest'ultimo, suo malgrado, dell'inchiesta Mani Pulite.

MAURIZIO LUPIMAURIZIO LUPI

In area Pd ci sono anche Astrid, di Franco Bassanini e Gianclaudio Bressa, e Democratica, di Walter Veltroni. Al centro c'è Liberal, la fondazione di Ferdinando Adornato che pubblica l'omonimo quotidiano, in area Udc. A destra c'è la fondazione Free del ministro Renato Brunetta: notevole il titolo, nella home page del sito, "Ieri pomeriggio sono stato insultato".

BassaniniBassanini

E c'è Costruiamo il futuro di Maurizio Lupi, che per il mese di luglio segnala un solo evento, il "Brianza Blues Festival". Per non dimenticare l'imperdibile Fondazione Cristoforo Colombo, fondata e presieduta (forse) da Claudio Scajola, che sulla home page ci regala il seguente intervento: "La giustizia italiana tanto diversa dalla francese e americana". Eh sì.

GAETANO QUAGLIARIELLOGAETANO QUAGLIARIELLO

Sul sito della dalemiana Italianieuropei si legge che "la Fondazione ha svolto il proprio programma in condizioni di indipendenza e autonomia grazie a donazioni private e contributi di imprese e associazioni". Una frase non logica. Sarebbe meglio dire "nonostante le donazioni private di potenti finanzieri come Diego Della Valle, Francesco Micheli e Carlo De Benedetti e contributi di imprese come la Philip Morris, l'Alitalia, la Pirelli".

matteoli jpegmatteoli jpeg

Questi nomi si possono ricostruire attraverso gli archivi del passato perché oggi Italianieuropei non pubblica l'elenco dei contributi ricevuti. Come ha scritto D'Alema ieri al Fatto, "dai finanziamenti si potrebbe desumere l'orientamento di chi ha elargito il contributo".

Apparentemente si tratta di una interpretazione eccentrica della legge sulla privacy, per cui si è obbligati a rendere pubblici i propri finanziamenti a un partito, ma si ha diritto alla riservatezza quando si finanzia una Fondazione, perché l'azione rischia di disvelare un dato sensibile come l'orientamento al pensiero.

WALTER VELTRONIWALTER VELTRONI

La questione è semplice: sulle fondazioni non c'è alcun obbligo di pubblicità di niente. Devono solo registrare in prefettura atto costitutivo e statuto. Perciò Magna Carta rende noto di sua iniziativa, fregandosene della privacy dei donatori, di campare anche grazie a Francesco Bellavista Caltagirone, British American Tobacco, Mediaset, Finmeccanica, Wind.

FONDAZIONE ITALIANIEUROPEIFONDAZIONE ITALIANIEUROPEI

E quando D'Alema scrive al Fatto che "bilancio e dati relativi saranno resi pubblici in base alle procedure previste dalla normativa vigente" dice in realtà che nulla sarà reso pubblico di Italianieuropei. Questa è vera privacy. Di cui è facile capire il prezioso valore.

LA RIVISTA ITALIANIEUROPEILA RIVISTA ITALIANIEUROPEI

Basta guardare l'ultimo bilancio noto di Solaris, la società di Italianieuropei che pubblica riviste e libri, obbligatoriamente pubblicato. Nel 2009 ha incassato 582 mila euro di pubblicità, 74 mila euro dagli abbonamenti e 32 mila euro dalle vendite in libreria. L'ultimo numero della rivista Italianieuropei conteneva 16 pagine di pubblicità provenienti da svariate cooperative, tra cui la Cmc, quella della Tav in Val di Susa, e colossi come Eni, Enel, Sky, Montepaschi, Barclays, Allianz, Finmeccanica (non manca mai), British American Tobacco, Allianz, Lottomatica.

Non manca più nessuno, come nella canzoncina dei liocorni. Sarà tanta corale partecipazione a garantire l'equilibrio, e quindi indipendenza e autonomia.

 

 

Condividi questo articolo

politica

LO STRETTO NECESSARIO – CHE BELLA LA SICILIA E LA CERTEZZA CHE TUTTO CAMBIA PERCHÉ NULLA CAMBI: RENATO SCHIFANI, PRIMO FORZISTA A DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REGIONE, ACCHIAPPA UN SOLIDO 40% E PER PRIMA COSA TORNA A PARLARE DI PONTE SULLO STRETTO, RINGRAZIANDO TRA L’ALTRO TOTÒ CUFFARO PER IL SOSTEGNO (ANNAMO BENE) – LA SICILIA SCATENA I VELENI IN FORZA ITALIA: SE MARTA FASCINA È STATA ELETTA SENZA NEANCHE METTERE PIEDE SULL'ISOLA, BOCCIATE STEFANIA PRESTIGIACOMO E GABRIELLA GIAMMANCO...

FORZA, I MERCATI CI GUARDANO - PER TENERE CALMI INVESTITORI E BRUXELLES, È CRUCIALE LA SCELTA DEL PROSSIMO MINISTRO DELL'ECONOMIA - GIORGIA MELONI PROVA A CONVINCERE FABIO PANETTA, MEMBRO DEL BOARD DELLA BCE - “LA STAMPA” RIVELA: “NELLE ULTIME ORE HA SCAMBIATO DIVERSE TELEFONATE CON LUI, PER PERSUADERLO AD ACCETTARE” - MA PANETTA SOGNA DI DIVENTARE GOVERNATORE DI BANKITALIA - IN BALLO ANCHE IL NOME DI DOMENICO SINISCALCO, EX MINISTRO DELL'ECONOMIA TRA IL SECONDO E IL TERZO GOVERNO BERLUSCONI, FINO AL 2005 - IL QUIRINALE ACCELERA: LE CONSULTAZIONI PER LA FORMAZIONE DEL GOVERNO PARTIRANNO IL 17 O IL 18 OTTOBRE  

“MI TOLGO DI MEZZO PERCHÉ NON POSSO ESSERE IO IL PROBLEMA” – IL PD HA INIZIATO L'ANALISI DELLA SCONFITTA IN OSTERIA - LETTA HA RADUNATO IL SUO STAFF DA “COSTANZA”, DOVE ANDAVA A MANGIARE CON ANDREATTA, SUBITO DOPO LA DECISIONE DI RICANDIDARSI ALLA SEGRETERIA DEL PD - “SOTTI-LETTA” SE L'E' PRESA CON IL "FUOCO AMICO", CON CONTE, CON CALENDA MA NON HA SPESO MEZZA PAROLA PER FARE AUTOCRITICA - NON SARA' CHE HA TOPPATO CAMPAGNA ELETTORALE, CON ARGOMENTI RISIBILI COME L'ALLERTA FASCISMO? 

ALLARME ROSSO PER GIORGIA MELONI: LO SCONTRO TRA SALVINI E GOVERNATORI DELLA LEGA PUO’ CAUSARE SCOSSONI - FOLLI: “SE AVESSERO CORAGGIO ZAIA, FEDRIGA, GIORGETTI POTREBBERO METTERE IN MINORANZA IL LORO CAPO. L’ALTRO SCENARIO È LA RISPOSTA AGGRESSIVA DEI SEGUACI DI SALVINI ALL'ATTACCO DEI "GOVERNATORI": LA RESPONSABILITÀ DEL CROLLO NON SAREBBE DEL "CAPITANO", MA DI ZAIA, GIORGETTI, FEDRIGA CHE HANNO INDOTTO SALVINI AD APPOGGIARE DRAGHI, CONVINCENDOLO CHE QUESTA ERA LA VOLONTÀ DEGLI IMPRENDITORI DEL NORD..."