centrodestra in piazza a roma-1

IN FONDO A DESTRA C’È UN ASSEMBRAMENTO - SALVINI E LA MELONI CON TAJANI A PIAZZA DEL POPOLO PER TENTARE LA SPALLATA ESTIVA ALLO SCHIAVO DI CASALINO: REDUCI DALLE POLEMICHE DELL’ULTIMA MANIFESTAZIONE, SI ENTRA SOLO SU INVITO CON TANTO DI TERMOSCANNER E GEL E SI STA SEDUTI – IL CAPITONE METTE LE MANI AVANTI: “SEDETEVI, EVITIAMO INUTILI POLEMICHE” – E POI LANCIA L’AMO A BERLUSCONI: “MI FIDO DI LUI…” - VIDEO

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

GRAZIE! ??

Un post condiviso da Giorgia Meloni (@giorgiameloni) in data:

 

 

Da "www.ilmessaggero.it"

 

matteo salvini 1

Il centrodestra scende in piazza a Roma per una manifestazione senza vessilli di partito e composta, con circa 4mila sedie piazzate davanti al palco. Una kermesse a piazza del Popolo, con tanto di termoscanner e gel da distribuire e regole di distanziamento sociale da rispettare, per presentare il programma alternativo alla «palude» di questo governo. Salvini e Meloni puntano all'avviso di sfratto a Conte, tentano la spallata estiva al presidente del Consiglio, chiedono le elezioni.

 

Insieme a Matteo Salvini, Giorgia Meloni ed Antonio Tajani, sono presenti in piazza anche numerosi parlamentari come Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Claudio Durigon, chiamato per l'occasione a infiammare il pubblico e ricordare le misure di sicurezza. 

 

matteo salvini, antonio tajani e giorgia meloni

«Sedetevi, per favore, evitiamo inutili polemiche, che tra poco iniziamo», ha detto Salvini, dal palco. Di fronte a lui una piazza con molte persone ma non completamente piena. Alcuni settori sono rimasti vuoti, probabilmente per le previsioni meteo. Spazi che probabilmente resteranno vuoti visto che la possibilità di entrare è a invito o su accredito.

 

centrodestra in piazza a roma 3

«Dietro queste bandiere ci sono milioni di italiani che invocano libertà: sono anni che veniamo governati da chi non è eletto. Tutto è iniziato da una sentenza ai danni di Berlusconi cacciato dal Senato da una plotone di esecuzione. Ora vogliono far passare a Salvini lo stesso che ha passato Berlusconi», ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, aprendo la manifestazione. «Dietro queste bandiere ci sono milioni di italiani che invocano libertà: sono anni che veniamo governati da chi non è eletto. Tutto è iniziato da una sentenza ai danni di Berlusconi cacciato dal Senato da una plotone di esecuzione. Ora vogliono far passare a Salvini lo stesso che ha passato Berlusconi». 

la piazza mezza vuota

 

«Forza Italia e tutto il centrodestra ha anteposto il tricolore alle proprie bandiere di partiti, l'Italia agli interessi di parte», ha proseguito. «Bisogna rivoluzionare la giustizia penale e civile: i processi lumaca ci costano il 2% di Pil. Dicono che siamo divisi, siamo tre partiti differenti, ma sappiamo fare sintesi. Noi abbiamo candidati unitari alle regionali, loro stanno ancora cercando un'intesa. La via maestra è andare al voto, sperando che ci facciano votare. Siamo alternativi a loro, perchè difendiamo sempre la libertà. Loro con la Cina, noi con i ragazzi di Hong Kong, noi con il popolo venezuelano, loro con il regime di Maduro». 

matteo salvini, antonio tajani e giorgia meloni 1

 

«Grazie per aver rinunciato al mare, per aver voluto esserci - ha esordito Giorgia Meloni - Avremmo potuto dire nulla ma mettere solo insieme due immagini: loro chiusi nella loro villa, nel Palazzo, e noi, il popolo, in mezzo alla gente, in Piazza e per questo che facciamo paura». «Non ci farete trasformare le mascherine in bavagli, non abbiamo paura». 

 

matteo salvini 2 copia

«I decreti di Conte ricordano il trivial pursuit, quando uno chiede i nomi dei sette nani, hanno nomi bellissimi, rilancio, ma poi uno se li scorda...Se Conte vuole che ci confrontiamo ci mandi proposte concrete da discutere, idee, se ce le hanno, ma forse non le hanno. La verità è che non hanno uno straccio di idee per la nazione». «Avete chiuso le scuole, i tribunali, perfino il Parlamento e non eravate in grado di regolare la burocrazia? Non è colpa della burocrazia, ma colpa vostra che non siete stati capaci di fermarla».

 

matteo salvini 1 copia

«Anche stavolta, per questo governo, il clandestino viene prima di tutto, prima degli italiani, secondo le regole del politically correct. Combattono la violenza contro le donne, ma se il violentatore è un clandestino viene prima lui», ha attaccato Meloni. «Con la sanatoria del governo verranno regolarizzati tutti i clandestini». E poi: «C'è una parte della magistratura che si vuole sostituire alla politica: nessuno ha mai indagato ministri per favoreggiamento di immigrazione clandestina. C'è una parte della giustizia che ha perseguitato Berlusconi sino a farlo decadere. Quanto deve durare? Serve una riforma della giustizia, basta, basta».

giorgia meloni 2centrodestra a piazza del popologiorgia meloni e antonio tajani 3giorgia meloni e antonio tajani 2giorgia meloni e antonio tajani 1matteo salvini 4matteo salvini 2giorgia meloni 1matteo salvini 3centrodestra in piazza a roma 2

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)