il re willem alexander e mark rutte

IL FRUGALE RUTTE FRUGA NELLE TASCHE DEL RE: L'APPANNAGGIO DELLA FAMIGLIA D'ORANGE SARÀ RIVISTO AL RIBASSO. LO ''STIPENDIO'' DI GUGLIELMO ALESSANDRO CRESCE DEL 5% OGNI ANNO, UN MILIONE DI EURO OLTRE AI 5 MILIONI PER LE NECESSITÀ DELLA CASA REALE. LA PRINCIPESSA AMALIA, EREDE AL TRONO, PUÒ CONTARE SU 300MILA EURO PER I SUOI HOBBY: EQUITAZIONE, HOCKEY, CANTO, PIANOFORTE. TROPPO. L'ANNO PROSSIMO IN OLANDA SI VOTA E IL PREMIER SI METTE A FARE IL POPULISTA

Luigi Offeddu per il ''Corriere della Sera''

 

il re willem alexander e la principessa amalia

«Nuove straordinarie misure» di sicurezza sanitaria verranno prese in Olanda, assediata dalla pandemia del virus Covid-19, se i contagi continueranno ad aumentare. Lo ha annunciato Mark Rutte, primo ministro di uno dei più noti «Paesi frugali» d'Europa, in senso economico. Lo stesso Rutte che ad ogni Consiglio Europeo «brontola» quando si propongono aiuti o sconti fiscali ai Paesi apparentemente più fragili. Come l'Italia. Ma di misura straordinaria questa volta Rutte ne ha annunciata anche un'altra, non sanitaria ma finanziaria e, per così dire, morale, etica: verrà rivisto l'appannaggio personale di re Guglielmo Alessandro e di sua figlia, la principessa erede al trono Amalia.

 

È quasi una questione di dignità nazionale, perché da anni questi emolumenti sono bersaglio di critiche dell'opposizione in Parlamento, e di una parte dell'opinione pubblica. Ma con la crisi sempre più feroce della pandemia, il governo ha deciso - anche se per ora si tratta solo di un annuncio - di agire concretamente. L'appannaggio di re Guglielmo cresce del 5% ogni anno, per legge e tradizione: e se niente muterà, nel 2021 - da Sua Maestà stessa definito anno difficile per la nazione - ammonterà a quasi un milione di euro per le spese personali, più 5 milioni per le necessità della casa reale. Invece la principessa Amalia, che ha anche il titolo di principessa d'Orange, da quando compirà 18 anni nel 2022, avrà diritto a 296 mila euro annuali.

il re willem alexander e la moglie maxima d olanda con mark rutte

 

Studia in un ginnasio, e il sito della casa reale elenca i suoi hobby: equitazione, hockey, canto, pianoforte. Per quel che riguarda il suo papà Guglielmo Alessandro, un aumento in soldoni del 5% ogni anno, in tempi così duri, è una cosa ingiustificabile, ha commentato - riporta l'inglese Daily Express - Frank Wassenberg, deputato del Partito per gli animali. Anche deputati Verdi, socialisti, liberali e laburisti sono sulla stessa linea. A sorpresa, non sembra invece esserlo il premier «frugale» Rutte, che di suo riceve ogni anno circa 170mila euro, cioè il limite più alto previsto per un dipendente pubblico olandese: ha annunciato sì che verranno riconsiderati gli appannaggi, aggiungendo però che un milione di euro all'anno permette alla famiglia reale di essere indipendente finanziariamente, dunque un senso ce l'ha.

il re willem alexander e la moglie maxima d olanda con mark rutte

 

Sarà lui a prendere la decisione finale in dicembre. Affiancato dalla regina Maxima, seduto sul suo trono sovrastato dai leoni che simboleggiano la sua monarchia, a metà settembre il re ha pronunciato il discorso ufficiale sulla situazione del Paese. Ha chiesto al suo popolo di essere paziente con le riforme decise dal governo per rilanciare l'economia: «Per 5 anni la nostra nazione ha sofferto con la crisi economica, ma vi sono segni che sia in vista la fine della crisi globale». I Paesi Bassi, ha aggiunto, «fronteggiano specifiche difficoltà, compreso il debito del governo, e la posizione finanziaria delle banche. Tutto ciò richiederà riforme che esigono tempo e perseveranza». E forse, anche risparmi negli appannaggi della corona.

Obama ignora Re Willem Alexander il re d'olanda guglielmo alessandroWILLEM ALEXANDER D OLANDA E LA MOGLIE MAXIMA WILLEM ALEXANDER D OLANDA il re d'olanda guglielmo alessandro con la moglie, la regina maximaWILLEM ALEXANDER D OLANDA LA REGINA D OLANDA CON IL FIGLIO GUGLIELMO ALESSANDRO E LA NUORA VISITANO IL PRINCIPE FRISO IN COMA il re willem alexander e mark rutte

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?