macron meloni mattarella cena castello svevo di brindisi

AL G7 VA IN SCENA LO SCONTRO TRA MACRON E MELONI TRA SGAMBETTI, SGUARDI DI MARMO E SALUTI GELIDI – ALLA CENA AL CASTELLO SVEVO DI BRINDISI, IL TOY BOY FRANCESE FA ASPETTARE LA DUCETTA INTRATTENENDOSI AL TELEFONO, POI SI TUFFA NELL'ABBRACCIO DI MATTARELLA E ATTACCA LA SORA GIORGIA: “DISPIACIUTO CHE NEL TESTO FINALE DEL G7 NON CI SIA IL PASSAGGIO SULL’ABORTO”. LA REPLICA: “SBAGLIATO FARE QUI CAMPAGNA ELETTORALE” – LA MELONI È FURIBONDA PER IL TENTATIVO DI "SPORCARE" IL SUO G7 DA PARTE DI MACRON CHE VUOLE IMPEDIRE LA SALDATURA DI UN PATTO TRA LEI E L’ARCINEMICA MARINE LE PEN E ISOLARE LA PREMIER SULLE TRATTATIVE PER LE NOMINE APICALI DELLA UE... - VIDEO

https://video.corriere.it/politica/il-gelo-con-macron-il-rimprovero-a-biden-il-selfie-ritoccato-il-primo-giorno-di-meloni-al-g7-in-puglia/41599396-1c04-4efe-8662-fa183a470xlk

 

 

mattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisi

Monica Guerzoni per corriere.it

 

È alle nove e mezzo della sera pugliese, nello scintillio del Castello svevo di Brindisi vestito a festa, che lo scontro senza precedenti tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron appare in tutta la sua virulenza politica. Il grande sconfitto delle elezioni europee scende dall’auto blu dopo un tempo che appare infinito e si trattiene al telefono.

 

Finalmente si incammina sul tappeto rosso, si aggiusta più volte capelli e giacca e, in evidente disagio, si tuffa nell’abbraccio con Sergio Mattarella. La premier lo trafigge con uno dei suoi sguardi diagonali e quando Macron le bacia freddamente la mano, lei ricambia con uno sguardo di marmo.

 

(...)

baciamano macron a meloni g7 cena castello svevo di brindisi

Il presidente francese le dirà poco più tardi, le parole destinate a incrinare la soddisfazione della premier italiana per una «giornata storica». I giornalisti si assiepano sullo scalone per ascoltare l’ex enfant prodige dell’Eliseo che sfoga il suo risentimento. Dispiaciuto che nel testo finale del G7 non ci sia il passaggio sull’aborto? «Sì, mi dispiace... Mi dispiace ma lo rispetto, perché è stata una scelta sovrana del vostro popolo». Un attacco politico che lo staff della premier aveva cercato in ogni modo di schivare.

 

mattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisi

Meloni è furibonda. Sa bene che Macron ha provato a sporcare il «suo» G7 perché sta rischiando l’osso del collo. Ha chiaro che il vero obiettivo è impedire la saldatura di un patto tra Meloni e l’arcinemica Marine Le Pen, l’altra leader della destra europea. Ma non pensava che, per quanto azzoppato dall’esito impietoso delle urne, Macron sarebbe arrivato a tanto: a buttare nello scontro l’unità dei sette grandi su dossier strategici come Gaza e Ucraina, intelligenza artificiale, Africa e tratta dei migranti.

 

Alle nove della sera pugliese, quando ha messo a verbale la sua rabbia, la premier si è persino morsa la lingua: «Profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7». Lo scontro avrà un impatto sulle trattative per le nomine apicali della Ue, tanto è evidente a Meloni il tentativo di Macron di isolarla, buttarla fuori dai giochi, provando ad additarla come la leader di un Paese arretrato sui diritti civili.

 

mattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisi

L’irritazione verso Macron è andata crescendo sin dal mattino, con i giornali pieni di titoli sul «blitz» italiano per cancellare l’aborto dalle conclusioni del summit. La paura che il successo del G7 possa essere offuscato dal caso che, a Roma, ha scatenato le opposizioni, aveva spinto fonti italiane ad aggiustare la narrazione: Meloni non ha mai sbianchettato la bozza, in cui si fa esplicito riferimento al testo finale del G7 di Hiroshima, dove la parola aborto era presente. «Tutta panna, montata dalla stampa»... Eufemismi. Quale sia la lettura della premier lo farà capire lei stessa: dalla Francia «una grande scorrettezza».

macron meloni g7emmanuel macron giorgia meloni - g7 borgo egnaziamattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisiemmanuel macron giorgia meloni - g7 borgo egnaziaemmanuel macron giorgia meloni - g7 borgo egnaziamattarella macron meloni g7 cena castello svevo di brindisi

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…