roberto vannacci al parlamento europeo

IL GENERALE VANNACCI È STATO DEGRADATO: I PATRIOTI VOTANO NO ALLA NOMINA DEL SOLDATO LEGHISTA A VICEPRESIDENTE DEL PARTITO NEL PARLAMENTO UE – LUI FA LO STRUZZO: “SIAMO UN GRUPPO FLUIDO. VI PIACE QUESTO TERMINE? E’ TUTTO IN DIVENIRE, SIAMO APPENA NATI E CI SARÀ UNA RISTRUTTURAZIONE. PER ME CI SARANNO NUOVE OPPORTUNITÀ COSÌ COME AVVIENE DA OGNI SCONFITTA O DA OGNI CRITICITÀ…”

 

 

1. VANNACCI DEGRADATO: «IL GRUPPO DEI PATRIOTI È FLUIDO, PER ME CI SARANNO NUOVE OPPORTUNITÀ»

Estratto dell’articolo di Nino Luca per www.corriere.it

 

ROBERTO VANNACCI AL PARLAMENTO EUROPEO

Prima l’esercito lo sospende, adesso I Patrioti per l’Europa sono ad un passo dal degradarlo. Il Generale Vannacci ovunque sia collocato diventa un problema. «Ma mai abbandonerò le mie convinzioni. Con le mie idee ho ottenuto il successo e le porto anche in Europa».  

 

[…] Nel frattempo arriva la conferma dalla delegazione francese del Rassemblement National, prima forza dei Patrioti per l’Europa. Le idee come quelle di Vannacci potrebbero nuocere a Bardella e compagni alle prossime presidenziali. Da veri francesi chiedono la sua testa dopo averla eletta per acclamazione meno di una settimana fa. «In contumacia», sottolinea lui. «E non ero in spiaggia come avete scritto», protesta con i giornalisti che lo inseguono nei corridoi del Parlamento europeo di Strasburgo.

 

Prima però insisteva fosse un’invenzione dei giornali complottisti, adesso l’eurodeputato della Lega (terza forza del gruppo) ammette che si sta discutendo del suo ruolo futuro.

roberto vannacci al parlamento europeo

Poi gioca con le parole: «Siamo un gruppo fluido. Vi piace questo termine? E’ tutto in divenire, siamo appena nati e ci sarà una ristrutturazione».  […] «Per me ci saranno nuove opportunità così come avviene da ogni sconfitta o da ogni criticità». Si consola con un caffè. «Ci vuole altro per innervosirmi».

 

2. VANNACCI SILURATO DAI PATRIOTI: NO ALLA SUA NOMINA A VICEPRESIDENTE DEL GRUPPO DEL PARLAMENTO UE

Estratto dell’articolo di Emanuele Lauria per www.repubblica.it

 

Ora Vannacci è un caso europeo. Il generale è stato bocciato da tutti gli alleati della Lega al Parlamento di Strasburgo. Mercoledì si è riunito l’ufficio di presidenza del gruppo dei Patrioti, composto dai capi delle delegazioni, tredici, che lo compongono. E tutti i membri del bureau hanno espresso parere negativo alla nomina a vicepresidente dell’ufficiale eletto nelle liste della Lega.

roberto vannacci al parlamento europeo

 

L’unico a sostenerlo il capodelegazione del Carroccio, Paolo Borchia, ora finito nel mirino proprio per non […] avere scongiurato una votazione che si presentava rischiosa. Alla riunione che ha sancito il non gradimento di Vannacci, tra l’altro, era presente lo stesso generale. Non esattamente un felice debutto, per l’autore de “Il mondo al contrario”, che ha provato a minimizzare dicendo che “fra i Patrioti non ci sono problemi ma solo soluzioni”.

 

roberto vannacci carola rackete

[…] Il generale era stato votato per acclamazione, assieme ad altri sei candidati alla vicepresidenza, l’8 luglio. Ma qualche ora dopo quel sì frettoloso a un elenco di nomi fornito dalle varie rappresentanze, in una riunione con molte assenze, il Rassemblement national (partito di Marine Le Pen) aveva cominciato a porre dei dubbi sull’opportunità della scelta. Puntando l’indice, in particolare, sui giudizi omofobi espressi da Vannacci nel suo libro. Giudizi che, peraltro, già prima delle elezioni erano stati criticati da Jordan Bardella, braccio destro di Le Pen e nuovo capogruppo dei Patrioti. […] Il dubbio, sul piano tecnico, è ora quello delle modalità di ripetizione di un voto per acclamazione che si è già svolto. Ma la sostanza politica è chiara. Vannacci è ritenuto impresentabile anche per l’estrema destra di Le Pen e Orbán.

roberto vannacci al parlamento europeo 2 roberto vannacci al parlamento europeo 1 roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci al parlamento europeo 3 roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci e stefano bonaccini roberto vannacci al parlamento europeo 1 roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci e stefano bonaccini parlamento europeo elena donazzan e roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci al parlamento europeo roberto vannacci con le frisk al parlamento europeo

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...