germania - economia in crisi olaf scholz

GERMANIA ANNO ZERO – BERLINO SI CONFERMA IL GRANDE MALATO D'EUROPA: NEL SECONDO TRIMESTRE DELL'ANNO L'ECONOMIA TEDESCA SI È CONTRATTA DELLO 0,1%. E LE PREVISIONI PER FINE ANNO SONO DI UNA CRESCITA ZERO, OSTAGGIO DELLA PROLUNGATA STAGNAZIONE – I CONSUMI PRIVATI SONO IN CALO, GLI INVESTIMENTI CROLLANO DEL 2,2% E PROSEGUONO LE DIFFICOLTÀ DELL'EXPORT VERSO TUTTI I MERCATI – IN PIÙ SCHOLZ È ALLE PRESE CON IL PROBLEMA IMMIGRAZIONE, DOPO LA STRAGE DI SOLINGEN RIVENDICATA DALL’ISIS...

Estratto dell’articolo di Flaminia Bussotti e Gabriele Rosana per “Il Messaggero”

 

OLAF SCHOLZ AL G7 DI BORGO EGNAZIA

La Germania si conferma il grande malato d'Europa. L'interrogativo che per la seconda volta in meno di un quarto di secolo l'Economist aveva messo in copertina nell'agosto di un anno fa, torna attuale e si tramuta in certezza. E tormenta la principale economia del Vecchio continente alle prese con il calo degli investimenti industriali (-4,1%), la gelata dei consumi (-0,1) e la flessione dell'export (-0,2%). Si ritrova così ad essere l'ultimo vagone del treno dei Grandi del G7 […]

 

A certificare l'oggettiva difficoltà di Berlino a crescere sono i dati dell'ufficio statistico federale Destatis che, diffusi ieri, confermano la stima realizzata in prima lettura: nel secondo trimestre dell'anno, tra aprile e giugno, l'economia tedesca si è contratta dello 0,1% rispetto al periodo gennaio-marzo, quando il Pil aveva fatto registrare un incremento dello 0,2%.

 

GERMANIA - CRISI ECONOMICA

Secondo le stime preliminari pubblicate a metà agosto da Eurostat, fanno meglio gli altri "big" europei, dalla Spagna che mette a segno un +0,8% alla Francia con +0,3%, e anche l'Italia con il suo +0,2%, pur se lievemente sotto la media dell'Eurozona dello 0,3%. Per la Germania, invece, è in corso un'inversione di tendenza rispetto a inizio anno, con i consumi privati trainati dalla domanda interna in calo gli investimenti che crollano del 2,2%, mentre proseguono le difficoltà dell'export verso tutti i mercati.

 

Su base annua, Destatis ha corretto lievemente le proiezioni, passando da -0,1% a uno scenario crescita zero per il 2024, ostaggio della prolungata stagnazione. Peggio che nelle previsioni di primavera del Fondo monetario internazionale, che aveva tagliato di tre decimali le prospettive di crescita tedesche, passate dallo 0,5% allo 0,2% in tre mesi.

 

GERMANIA - ECONOMIA IN CRISI

A poche ore dalle elezioni in Sassonia e Turingia, dove l'estrema destra potrebbe crescere ancora, nella crisi tedesca ci si mettono anche i problemi di natura sociale, legati all'immigrazione ad aggravare quelli finanziari.

 

A maggior ragione dopo l'attentato terrorista di Solingen. Non a caso vanno di pari passo la stretta sull'immigrazione - che il cancelliere Olaf Scholz ha illustrato al leader della Cdu Friedrich Merz per ottenere la sua collaborazione - e le misure restrittive di natura fiscale. Infatti all'ultimo minuto prima dell'estate, i partiti di governo erano riuscito ad accordarsi sulla bozza della Finanziaria 2025, da approvare a fine anno.

 

olaf scholz a Solingen

Una manovra da 481 miliardi, 44 di nuovi debiti, con la conferma del freno del debito e anche del 2% del Pil per la difesa. I conti però non quadrano, resta un buco di 17 miliardi e il ministro delle finanze Christian Lindner (Fdp) ha già detto che vuole rinegoziare.

[…]

 

Anche l'indice sulla fiducia dei consumatori Gfk per il mese di settembre, diffuso ieri, fotografa una situazione a tinte fosche: il dato è piombato a -22 punti dai precedenti -18,4 punti e ben al di sotto delle stime degli economisti (-18); mentre il "sentiment" degli esportatori ad agosto è sceso a -4,8 punti, rispetto al -2,2 di luglio. Cattive notizie, insomma, anche per l'Italia, visto che la Germania resta il nostro principale partner commerciale. In questa direzione una protratta frenata tedesca può avere un effetto boomerang sulla crescita tricolore.

MANIFESTO ELETTORALE DI OLAF SCHOLZ olaf scholz a Solingen

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO