claudio durigon

IL GIOCO SI FA DURIGON – IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA ALL’ECONOMIA, DOPO L’INCHIESTA DI “FANPAGE” CON LA FRASE “IL GENERALE CHE FA LE INDAGINI SULLA LEGA L’ABBIAMO MESSO NOI” – SALVINI PROVA A FAR DISTOGLIERE L’ATTENZIONE RILANCIANDO: “ME IL M5S SI STA AGITANDO TANTO PER NASCONDERE I PROBLEMI IN CASA GRILLO, SU CUI NON DO GIUDIZI…” – VIDEO

 

 

Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

l'inchiesta di fanpage su claudio durigon 10

«Il generale che fa le indagini lo abbiamo messo noi». A pronunciare questa frase, secondo una video-inchiesta di Fanpage , è stato Claudio Durigon, sottosegretario all' Economia e soprattutto uno degli uomini più fidati di Matteo Salvini.

 

Il riferimento del leghista, che nella sequenza sembra usare un tono di vanto, è all' inchiesta sui 49 milioni di fondi pubblici della Lega spariti, su cui stanno lavorando due procure, quelle di Genova e di Milano, che hanno sequestrato i conti del Carroccio. E parlando dell' inchiesta il sottosegretario si lascia andare a queste considerazioni su un dirigente della Guardia di finanza.

 

CLAUDIO DURIGON MATTEO SALVINI

Ma al di là delle eventuali conseguenze giudiziarie delle affermazioni di Durigon, il contraccolpo politico è immediato e molto forte. Il sottosegretario al Mef è finito subito nell' occhio del ciclone degli alleati, che chiedono al leghista «chiarezza e trasparenza», creando imbarazzo a Palazzo Chigi. Sia da Pd, sia dal Movimento, le pressioni sono diventate martellanti. La richiesta è chiara: «Dimissioni». Mentre Durigon fa sapere che non ci pensa nemmeno.

 

Anzi «continua a lavorare tranquillamente», riferiscono dal partito, e in merito al video ha già dato mandato al suo avvocato di procedere con almeno «dieci querele». Da via Bellerio si parla di «killeraggio mirato e ideologico».

 

MASSIMO GARAVAGLIA CLAUDIO DURIGON

Il sottosegretario non è infatti «indagato», rimarcano, l' unico processo che si sta svolgendo è sulle basi di immagini rubate, montate ad arte per insinuare conclusioni che non hanno fondatezza investigativa. Per Salvini è una vicenda «surreale», e attacca: «Secondo me il M5S si sta agitando tanto per nascondere i problemi in casa Grillo, su cui non do giudizi».

 

L' attacco a Durigon, già sottosegretario al Lavoro nel Conte I e pedina chiave di «Quota 100», è alimentato anche dalla sua vicinanza a Salvini: il sottosegretario è infatti uno dei pochi fedelissimi che passa le giornate a bordo piscina al Papeete accanto al «Capitano». I Cinque Stelle, in un post al vetriolo, chiedono «chiarezza» in quanto «le parole di Durigon sono comunque incompatibili col ruolo che ricopre».

l'inchiesta di fanpage su claudio durigon 5

 

A tal punto che inizia l' ipotesi su una mozione di revoca, a cui sta lavorando Alternativa c' è (gruppo composto da ex M5S). Nel caso specifico potrebbe infatti anche bastare il solo «invito al ministro al ritiro delle deleghe al suo sottosegretario», per cui servono sicuramente meno firme rispetto alla sfiducia individuale al titolare di un dicastero (32 al Senato e 63 alla Camera).

 

l'inchiesta di fanpage su claudio durigon 6

«Per ora», rimarcano fonti di Palazzo Chigi, il premier Draghi non intende intervenire. Infine, il procuratore aggiunto di Milano Fusco e il pm Civardi rimarcano «piena fiducia» nella guardia di finanza che ha dimostrato «professionalità», «rigore» e «tempestività» nelle indagini su Lombardia Film Commission e sui sospetti fondi neri per la Lega.

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