giorgia meloni sondaggio

GIORGIA VINCE MA NON CONVINCE – ALLE EUROPEE FDI SARÀ LARGAMENTE IL PRIMO PARTITO, MA PER IL 54% DEGLI ITALIANI IL PAESE È “SULLA STRADA SBAGLIATA” – LA LEGA TRACOLLA AL 7%: SE SI VOTASSE OGGI SAREBBE SUPERATA ANCHE DA FORZA ITALIA (10%) - IL SONDAGGIO DELLA SOCIETÀ INGLESE DI CONSULENZA PORTLAND COMMUNICATIONS: I PARTITI ANTI-UE VOLANO, MA I CITTADINI EUROPEI VOGLIONO “PIÙ INFLUENZA” DELL’UNIONE EUROPEA SULLE DECISIONI DELL’ESECUTIVO

Estratto dell’articolo di Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Spira un forte vento di destra populista alle elezioni europee del prossimo giugno: Giorgia Meloni, Marine Le Pen, Geert Wilders e gli estremisti di Alternative für Deutschland potrebbero ottenere risultati roboanti. Ma se Fratelli d’Italia dovrebbe addirittura aumentare la percentuale di voto delle ultime politiche, secondo la maggioranza degli italiani il «Paese è sulla strada sbagliata» e chiede «più influenza della Ue» sulle decisioni dell’esecutivo.

 

MELONI LE PEN 2

Sono i dati di un sondaggio, in esclusiva per la Repubblica e condotto a fine gennaio su oltre 5mila intervistati in Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Polonia dalla società inglese di consulenza Portland Communications, fondata nel 2001 da Tim Allan, ex consigliere di Tony Blair. In vista delle elezioni Ue, la tendenza è quella di una forte crescita dei partiti di destra radicale e populista.

 

In Italia, FdI è stimato da Portland al 28%, il Pd al 21%, il M5S al 16%. Mentre Forza Italia, con il 10%, supererebbe la Lega, al 7%: sarebbe un sorpasso politicamente doloroso per il leader Matteo Salvini. Eppure, nonostante la stima benevola per il partito della premier, gli italiani non sembrano soddisfatti: il 54% degli intervistati crede che il Paese sia «sulla strada sbagliata» e solo il 28% si dice positivo.

 

SONDAGGIO SULLE EUROPEE DI PORTLAND

Le ragioni che preoccupano di più sono innanzitutto il costo della vita e l’inflazione per il 50% degli intervistati italiani (che potevano esprimere tre preferenze), a seguire la sanità (40%), l’economia (39%) e il climate change (28%). Curiosamente l’immigrazione occupa “solo” il quinto posto (27%).

 

Ma l’insoddisfazione è più ampia. Il 46% degli intervistati italiani crede infatti che anche l’Ue sia «sulla strada sbagliata» (contro il 27%), e per una netta maggioranza (60%) l’Ue sta facendo «male» o «molto male» su costo della vita, climate change, economia, e immigrazione. Quest’ultima, per la maggioranza degli intervistati, dovrebbe essere la preoccupazione principale di Bruxelles, insieme all’economia.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani atreju

La ricetta però, almeno in Italia, non sembra meno Europa, ma più Europa. Secondo il 42% del campione, difatti, l’Ue dovrebbe avere in generale «molta più influenza» o «un’influenza leggermente maggiore » su quanto accade in Italia. Mentre il 32% dichiara «molta meno influenza» o «leggermente minore », e il 25% «la stessa». Una tendenza solo italiana perché gli intervistati degli altri quattro Paesi vogliono meno influenza dell’Ue: il picco in Olanda, con il 40%.

 

Tornando alle elezioni Ue, secondo Portland in Francia il Rassemblement National di Le Pen toccherebbe addirittura il 33%, doppiando Ensemble del presidente Macron fermo al 14%. In Germania, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland è stimato dal sondaggio al 17% […]

 

GIORGIA MELONI ALLA GUIDA DI UN TRATTORE NEL 2014

Parigi guida anche la sfiducia sull’operato attuale della Ue, soprattutto su economia e immigrazione, con il 59% degli intervistati, seconda la Germania con il 48% (Italia, come detto, al 46%). In questo quadro deprimente per la Ue, solo la Polonia inverte il trend: la coalizione centrista di Donald Tusk sembra in salute, e dal 30% alle ultime elezioni nazionali potrebbe salire al 35%. […]

MELONI LE PEN 56GIORGIA MELONIMATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…