giorgia meloni mario draghi

GIRAMENTO DI MELONI – DRAGHI CON IL SUO DISCORSO HA SERVITO SU UN PIATTO D’ARGENTO LA POLEMICA ALLA “DUCETTA”: “ARRIVA IN PARLAMENTO E DI FATTO PRETENDE PIENI POTERI, SOSTENENDO CHE GLIELO HANNO CHIESTO GLI ITALIANI. MA IN UNA DEMOCRAZIA LA VOLONTÀ POPOLARE SI ESPRIME SOLO CON IL VOTO, NON SULLE PIATTAFORME GRILLINE O CON GLI APPELLI DEL PD" – GIORGIA È DELUSA DAGLI ALLEATI, MA ALLO STESSO TEMPO GONGOLA: SE DRAGHI VA AVANTI CON LA STESSA MAGGIORANZA, LEI RIMARREBBE SOLA ALL’OPPOSIZIONE A GUADAGNARE ALTRI CONSENSI…

giorgia meloni dopo l'incontro con draghi 2

GOVERNO: MELONI, DRAGHI PRETENDE PIENI POTERI, URNE SUBITO

(ANSA) - "Draghi arriva in Parlamento e di fatto pretende pieni poteri, sostenendo che glielo hanno chiesto gli italiani. Ma in una democrazia la volontà popolare si esprime solo con il voto, non sulle piattaforme grilline o con gli appelli del Pd".

 

Lo scrive su Facebook la leader di FdI, Giorgia Meloni. "Sono le autocrazie che rivendicano di rappresentare il popolo senza bisogno di far votare i cittadini, non le democrazie occidentali. Fratelli d'Italia non intende assecondare questa pericolosa deriva. Decidano gli italiani del proprio futuro, non questo Parlamento delegittimato e impaurito. Elezioni subito".

SALVINI MELONI BERLUSCONI

 

FRATELLI D'ITALIA SFERZA GLI ALLEATI "CI DEVONO DELLE SPIEGAZIONI"

F.Oli. per “la Stampa”

 

Nelle immagini del vertice di Villa Grande spiccava un'assenza: quella di Giorgia Meloni. Niente di strano, la scelta di staccare la spina al governo Draghi FdI l'ha fatta da sempre, collocandosi all'opposizione, a differenza degli alleati. I leader del centrodestra non si sono sentiti durante questa crisi.

 

berlusconi incontra alleati di centrodestra a villa grande - salvini ronzulli

Nelle ore più convulse Meloni non ha parlato né con Silvio Berlusconi, né con Matteo Salvini. In Fratelli d'Italia non se ne fa un dramma, «è normale che ci sia un coordinamento tra le forze di governo».

 

Ma è ovvio che questi silenzi dovranno prima o poi finire, se davvero i tre partiti sono destinati a governare insieme prima o poi. In via della Scrofa si aspetta di capire come andrà a finire, tra i dirigenti prevale il pessimismo, quasi tutti sono convinti che alla fine un accordo per far andare avanti il governo si troverà.

 

Negli uffici di Meloni a Montecitorio, mentre si cercano chiavi di lettura, si prepara un intervento per domani, e tutto lascia immaginare che la denuncia di quello che è stato definito «un teatrino» sarà durissima.

giorgia meloni mario draghi

 

Ma se il premier dovesse restare a palazzo Chigi grazie all'appoggio di Forza Italia e Lega, allora nella coalizione, già uscita malconcia dalla partita del Quirinale e dalle amministrative, quel chiarimento che Meloni chiede da mesi diventerà ancora più urgente.

 

Ambienti del partito sottolineano come «sarebbe poco comprensibile che il centrodestra sostenesse ancora un governo che blocca il Parlamento da settimane per le sue divisioni. Se dovesse succedere dovrebbero spiegarcelo».

 

SILVIO BERLUSCONI E GIORGIA MELONI

Una posizione ben chiara ai partecipanti del vertice di Villa Grande, che oltre alle tante pressioni ricevute in questi giorni, subiscono quella di un partito a destra che cresce sempre più nei sondaggi e che, in caso di prosecuzione della legislatura, si aspetta di staccare ancora di più gli alleati.

 

È per questo che, pur restando ferma la strategia di chiedere a gran voce le elezioni anticipate, non sarebbe un problema aspettare qualche mese prima di testarsi alle urne. Ieri un sondaggio Swg dava a Fratelli d'Italia il 23,8%, quasi un punto più del Pd: «Ecco perché non ci fanno votare», commenta Meloni.

GIORGIA MELONI VOTA NO ALLA FIDUCIA A MARIO DRAGHI

 

«Arriveremo al 35%», prevede Marco Marsilio, presidente dell'Abruzzo di FdI. Meloni aggiunge: «A sentire la stampa sembra che tutta Italia stia supplicando Draghi di rimanere, come se questo governo fosse nel cuore di tutti gli italiani. Però poi la stessa stampa avverte che se si votasse stravincerebbe chi sta all'opposizione. Tipiche dissonanze cognitive della sinistra».

 

In ogni caso Fratelli d'Italia è attenta, almeno per il momento, a criticare i partiti e non il presidente del Consiglio, come si legge nelle parole di Luca Ciriani, capogruppo al Senato: «Draghi ha ricevuto delle pressioni incredibili. Il Pd e l'attuale maggioranza hanno fatto e faranno di tutto sino all'ultimo minuto per rimanere al potere sfidando la logica che imporrebbe a questo punto di andare a nuove elezioni.

 

VILLA GRANDE SALVINI BERLUSCONI RIUNIONE CENTRODESTRA

Nell'ultima legislatura abbiamo avuto tre governi creati in laboratorio finiti tutti male. Che senso avrebbe continuare a insistere su questa strada?». L'altra polemica riguarda l'appello a Draghi dei sindaci, che Meloni ha aspramente criticato e a cui Letta ha risposto accusandola di prenderli in giro: «Non ho preso in giro questa iniziativa - si difende lei e passa al contrattacco - prendo maledettamente sul serio il fatto che persone che rappresentano intere città si arroghino il diritto di imporre a tutti i cittadini che rappresentano il loro personale punto di vista».

matteo salvini silvio berlusconi meme by carli

 

VILLA GRANDE SALVINI BERLUSCONI

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