domenico arcuri lucia azzolina banchi a rotelle

UN GOVERNO CON LE ROTELLE FUORI POSTO – I FAMOSI BANCHI DELLA AZZOLINA ALLA FINE SONO ARRIVATI E GIACCIONO ABBANDONATI PERCHÉ I RAGAZZI FANNO DIDATTICA A DISTANZA! - DA MOLFETTA A PADOVA: LE IMMAGINI CHE CERTIFICANO IL FALLIMENTO (L’ENNESIMO) DI CONTE – QUALCHE DOMANDINA PER LA MINISTRA E IL SODALE ARCURI: CHI LI HA FORNITI DI PRECISO? È VERO CHE ABBIAMO SPESO 247 EURO A BANCO PER UN APPALTO CHE SEMBRA AGGIRARSI ATTORNO AI 44 MILIONI DI EURO? O È MOLTO MENO, O MOLTO DI PIÙ?

banchi a rotelle 1

Francesco Specchia per “Libero quotidiano”

 

Il sapore dell' infanzia perduta. In «Quarto potere» di Orson Welles lo snodo della trama, la chiave di tutto, era uno slittino con sovrimpressa la scritta usurata "Rosebud", abbandonato in un vasto e polveroso magazzino. Rappresentava l' infanzia perduta del protagonista. Ecco.

 

L' immagine finale dello slittino di Welles - con tanto di metafora infantile appiccicata- è quella che ora ci evoca la fotografia delle decine di banchi arancioni, nuovi di pacca, abbandonati in una scuola di Molfetta, in Puglia, che rappresentano l' efficienza perduta del governo (se mai ci fosse stata). Ma non è solo quello.

 

banchi a rotelle 4

Certamente, dal punto di vista mediatico, ha gioco facile Matteo Salvini, ora, a twittare la suddetta fotografia glossata dall' ennesima denuncia di spreco di quattrini. «Altri banchi a rotelle in arrivo», scrive il leader leghista, a commento «ma studenti in didattica a distanza.

 

DOMENICO ARCURI CON LA MASCHERINA CALATA SOTTO IL NASO

Uno spreco enorme, una montagna di denaro che poteva essere usata per tablet, computer e connessioni internet per le famiglie».

 

E certamente, non aiuta il fatto che altri 165 striminziti banchi a rotelle «idonei forse per l' asilo» siano arrivati, tempo prima, a Cadoneghe provincia di Padova, in una scuola media e superiore, suscitando l' ironia dialettale degli autoctoni: «No gavevi altri modi par spender i schei?», non si potevano sperperare i soldi altrimenti? E certamente non allieta le istituzioni neppure la notizia che un' altra partita di banchi semoventi sia giunta, tra gli applausi, a Mondovì; ma in una scuola purtroppo chiusa per lockdown.

LUCIA AZZOLINA

 

E certamente è sconsolante lo spettacolo di turbe di insegnanti di disegno tecnico (in un quarto delle scuole d' Italia) che, accortisi della lunghezza - anzi della cortezza- dei suddetti banchi, si disperano perché non sanno più dove allocare gli studenti armati di squadre, compassi e fogli. E, a chiosa di tutto questo, ci si mette la ministra Azzolina. La quale, in un' intervista a Repubblica, dichiara senza malizia: «No, i banchi nuovi non sono indispensabili. Sono molto migliorativi, però: sono più piccoli, funzionali, moderni. Favoriscono la didattica di gruppo, non frontale.

banchi a rotelle

 

Non ci trovi sotto il chewingum di tuo nonno. Arredi nuovi inducono a prendersene cura, come sempre si dovrebbe». Ma è proprio questo, in realtà, il problema: la cura. La cura delle cose e il rispetto delle persone.

banchi a rotelle 3

 

Perché non è più solo colpa della ministra dell' Istruzione, o del commissario all' emergenza Arcuri dai quali abbiamo ancora notizie nebulose su questi prodigiosi banchi-sedia (chi li ha forniti di preciso? È vero che abbiamo speso 247 euro a banco per un appalto che sembra aggirarsi attorno ai 44 milioni di euro? O è molto meno, o molto di più?).

banchi con le rotelle usati come autoscontro 8

 

No, in fondo, non è più colpa loro. Non è colpa neanche di Conte. No. A meritare il J' accuse non sono soltanto la politica fuori tempo, le promesse non mantenute, o i 450mila banchi sulle ruote usati, nel migliore dei casi come go kart nelle gare di classe che adolescenti idioti filmano e postano su YouTube.

 

Qui, vale per i banchi lo stesso discorso dei vaccini antinfluenzali mai arrivati che alcuni ospedali lombardi, di straforo e senza clamori, sono costretti ad acquistare in Svizzera magari affittando ambulanze al posto degli spalloni.

 

Vale il discorso dei medici e degli infermieri che latitano; delle derrate di mascherine non funzionanti e comprate inutilmente; dei ristori di ogni tipo che non arrivano e non si sa come arriveranno, a detta degli stessi tecnici del bilancio del Senato.

 

LUCIA AZZOLINA

Qui la colpa è di noi tutti che ci siamo assuefatti all' approssimazione, alla dittatura della burocrazia, all' inedia di chi ci governa (che noi abbiamo democraticamente eletto), alla vaga protesta di piazza che termina in un sospiro o, al massimo nella telefonata al politico amico che possa risolverci il problema. La questione non è più politica, è filosofica.

Quei banchi di Molfetta non hanno bisogno di commenti. Sono davvero l' emblema dell' infanzia e - soprattutto - della nostra dignità perduta

lucia azzolina 1DOMENICO ARCURI FRANCESCO BOCCIAbanchi a rotelle 2banchi con le rotelle usati come autoscontro 4banchi con le rotelle usati come autoscontro 3i banchi singoli con le rotellebanchi con le rotelle usati come autoscontro 2banchi con le rotelle usati come autoscontro 1banchi con le rotelle usati come autoscontro 5banchi con le rotelle usati come autoscontro 7banchi con le rotelle usati come autoscontro 9banchi a rotelle

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”