mario draghi domenico arcuri

IL GRAN BUFFET DELLE NOMINE - CI SONO DA RINNOVARE I VERTICI DI 49 SOCIETÀ (A CUI SI AGGIUNGONO 41 SOCIETÀ IN CUI SCADONO I RISPETTIVI COLLEGI SINDACALI): DA INVITALIA FINO A SACE CONTROLLATE AL 100% DAL MEF, FINO A SNAM, CONTROLLATA AL 31,4% DA CDP RETI E FINCANTIERI - AL POSTO DEL "CONTIANO" DOMENICO ARCURI POTREBBE ESSERE PROMOSSO BERNARDO MATTARELLA, AD DELLA BANCA DEL MEZZOGIORNO - A SACE, C’E’ IN POLE FEDERICO MEROLA - COME AD DI FINCANTIERI AL POSTO DI BONO (CHE DIVENTERA’ PRESIDENTE), IN CORSA C’E’ IL DG FABIO GALLIA

mario draghi conferenza stampa

(Adnkronos) - Al via la partita delle nomine delle società partecipate del ministero dell'Economia e delle Finanza o dalle sue controllate, i cui Cda o vertici gestionali sono in scadenza con le assemblee previste in primavera. Una partita che è, comunque, ancora alle battute iniziali ma che già si preannuncia calda visto il corposo dossier che è sul tavolo del Governo: ci sono, infatti, da rinnovare i vertici di 49 società a cui si aggiungono 41 società in cui scadono i rispettivi collegi sindacali: da Invitalia fino a Sace controllate al 100% dal Mef, fino a Snam, controllata al 31,4% da Cdp Reti e Fincantieri, controllata al 71,32% da Cdp Industria.

 

domenico arcuri

Dopo la tornata di nomine del 2021 all'insegna del 'metodo Draghi', che ha portato alla nomina dei nuovi vertici dei big di Stato, come Fs e Cdp, anche quest'anno la linea che sembra delinearsi è quella di proseguire nel solco tracciato della discontinuità.

 

Tra le nomine sul tavolo del presidente del Consiglio, Mario Draghi ci sono quelle relative a Invitalia guidata dall'ad Domenico Arcuri dal

2007 e dal presidente Andrea Viero. Nel caso in cui non venisse riconfermato Arcuri, uno dei nomi che circola in queste ore, è quello del 'successore naturale', ossia Bernardo Mattarella, l'attuale ad di Banca del Mezzogiorno - Mediocredito centrale (gruppo Invitalia).

 

BERNARDO MATTARELLA

Per quanto riguarda Sace, la società che è passata da  Cdp direttamente al Mef, attualmente al vertice ci sono l`ad  Pierfrancesco Latini e Mario Giro, che sta svolgendo da qui fino al  rinnovo dei vertici le funzioni di presidente dopo le dimissioni del  presidente Rodolfo Errore a gennaio. Latini probabilmente rientrerà in Cdp e per il suo successore la scelta potrebbe ricadere su Federico  Merola che dal giugno del 2016 è membro indipendente del Cda di Sace.

 

PIERFRANCESCO LATINI

Per il ruolo di presidente, invece, si punterebbe su un alto  funzionario del ministero dell`Economia e delle Finanze ripristinando  una consuetudine che aveva visto tra il 1998 e il 2001, il direttore  generale del Tesoro diventare presidente della Sace. A quell`epoca fu  nominato presidente Mario Draghi. Questa volta l`ipotesi di una nomina dell`attuale direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera alla  presidenza della società sembra di difficile attuazione.

 

ALESSANDRO RIVERA

Probabilmente la scelta potrebbe ricadere su un altro importante dirigente del Mef.      Per Simest, il cui cda è in scadenza, i vertici potrebbero essere  riconfermati: sia l`attuale presidente Pasquale Salzano che l`attuale  ad Mauro Alfonso. Potrebbe essere riconfermato anche l`ad di Snam Marco Alverà che guida il gruppo dal 2016. I riflettori si puntano poi su Fincantieri, il gruppo guidato dal 2002 da Giuseppe Bono, classe1944, che ha portato in questi 20 anni il gruppo al top della  cantieristica mondiale.

 

FABIO GALLIA

Un`ipotesi potrebbe essere quella di scegliere la strada della discontinuità per l`incarico di ad con Bono che  potrebbe rimanere alla presidenza. Tra i nomi che circolano per il  ruolo di ad in pole position ci sarebbero il direttore generale da  settembre 2020 Fabio Gallia (ex ad di Cdp dal 2015 al 2018) ma anche  il direttore generale naval vessels di Fincantieri, Giuseppe Giordo.     

 

Sul tavolo ci sono anche i rinnovi dei vertici di Italgas che è  guidato dall`ad Paolo Gallo e dal presidente Alberto Dell`Acqua. Tra  le altre nomine da individuare - sono complessivamente circa 350 le  poltrone da individuare tra cda e collegi sindacali - ci sono anche  quelle che riguardano *due membri del Cda* di Sport e Salute, la Spa che gestisce i fondi pubblici per lo sport italiano. L`attuale  presidente e ad Vito Cozzoli *è stato invece nominato a marzo del2020 e ha un mandato triennale*.

Giuseppe Bono

 

Sul tavolo c`è anche la nomina  dell`amministratore unico di PagoPa che è attualmente Giuseppe Virgone ma anche il rinnovo del Cda di Sogin guidato dal presidente Luigi  Perri e dall`Ad Emanuele Fontani che sono in carica dal 2019. Sul  tavolo ci sono poi anche i cda di 26 società controllate dal gruppo Fs che è guidato attualmente dall`ad Luigi Ferraris e di 7 società  controllate dalla Cdp.   

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…