luigi di maio buco nero

GRILLINI IN FUGA – IL MOVIMENTO 5 STELLE BATTE IN RITIRATA ALLE AMMINISTRATIVE: SARÀ PRESENTE SOLO NEL 7,4% DEI COMUNI AL VOTO QUEST’ANNO – IL MOTIVO È SEMPLICE: DOPO DIECI MESI DI GOVERNO DI MAIO HA PERSO ALMENO DIECI PUNTI, FACENDO TORNARE IL M5S AI LIVELLI DELLE AMMINISTRATIVE DEL 2012 – INOLTRE I MILITANTI NON VOGLIONO RISCHIARE DI BRUCIARSI UNO DEI DUE MANDATI CONSENTITI DA STATUTO COME CONSIGLIERI COMUNALI…

Francesco Lo Dico per “il Messaggero”

 

LUIGI DI MAIO E DAVIDE CASALEGGIO

Al governo del Paese, ma in ritirata nei Comuni. Tra faide interne, restyling della governance in alto mare e moria di candidature, sono soltanto 285 su 3836 i municipi nei quali il Movimento ha scelto di presentarsi alle prossime amministrative. Dopo aver agguantato Avellino sul filo di lana dopo il flop di Ciampi, lo stato maggiore grillino prova in queste ore a recuperare in extremis anche piazze importanti come Potenza, Rovigo e Ascoli Piceno in vista della tornata elettorale del 26 maggio che vedrà 3.668 Comuni nelle regioni a statuto ordinario più altri 123 in Trentino e Friuli, scegliere il nuovo sindaco in contemporanea con le Europee.

 

LUIGI DI MAIO A VILLA TAVERNA

Ma da qui all' election day in programma tra trenta giorni è davvero impossibile immaginare una remuntada. L' antipasto arriverà già questa domenica, quando andranno al voto 36 comuni siciliani.

 

Ma dopo le Europee, dove si spera di limitare i danni sul piano locale, sarà la volta di 29 comuni sardi chiamati alle urne il 16 giugno in un territorio che alle recenti regionali ha regalato al Movimento grande amarezza. La scadenza per presentare le liste del 26 maggio è fissata per sabato a mezzogiorno. I tempi sono molto stretti e i rischi di un flop a catena molto alti. Ed è perciò ormai inevitabile che i Cinque Stelle non riusciranno a scuotersi da un' impasse che ha del clamoroso.

SALVINI DI MAIO SARDEGNA BY MACONDO

 

LE POLITICHE

Primo partito alle Politiche, il Movimento si presenta infatti dopo dieci mesi di governo e dieci punti in meno di consenso soltanto nel 7,4 per cento dei comuni in lizza. È il record negativo dalle amministrative del 2012, quasi una resa annunciata. Che sembra ricalcare alla lettera la strategia di contenimento del danno preannunciata da Luigi Di Maio all' indomani della debacle in Abruzzo. «Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci», era stato lo sfogo del capo politico.

luigi di maio con la fidanzata virginia saba (10)

 

Ma quali sono le difficoltà del Movimento? Prendiamo ad esempio la Lombardia, regione dove i grillini presentano il maggior numero di liste (49) ma dove resta ancora in bilico Bergamo. Il candidato designato Fabio Gregorelli ha deciso infatti il 19 aprile di lasciare il M5s a favore delle sirene leghiste del candidato di centrodestra Giacomo Stucchi. E così è scattata per il Movimento una corsa contro il tempo, a caccia delle firme per il sostituto.

 

Nel Settentrione il M5s presenta il simbolo anche in 47 comuni dell' Emilia Romagna e in 41 della Toscana. Ma è il Veneto la regione del Nord che meglio di tutte racconta il dietrofront del Movimento di fronte all' avanzata del Carroccio. Nel feudo del leghista Zaia, sono solo 17 su 321 (contro i 72 del 2014) i municipi nei quali gli stellati hanno deciso di affacciarsi. E in provincia di Belluno sarà scena muta: nei 32 comuni al voto non ci sarà neppure un candidato grillino.

SALVINI DI MAIO SARDEGNA BY MACONDO

 

Colpa dell' ascesa del Carroccio, ma anche dello scarso appeal che esercita ormai tra i grillini la poltrona di sindaco o di consigliere, specie se chiamati a cimentarsi in sfide tutte in salita. Troppa paura di bruciare uno dei due mandati consentiti dalle leggi interne, da spendere magari per incarichi più prestigiosi. Tanto che Rovigo resta ancora in forse, per via di un candidato sindaco trovato soltanto dieci giorni fa.

 

luigi di maio davide casaleggio

Nelle Isole si riscontrano grandi difficoltà in Sardegna, dove a Cagliari manca ancora uno sfidante dopo l' addio di Zedda, ma anche in Sicilia. Dove il Movimento si presenta in sordina a Bagheria per via delle traversie del sindaco Patrizio Cinque. Che è autosospeso e rinviato a giudizio per abuso d' ufficio, ma fa campagna elettorale per il suo assessore frattanto candidato a suo erede alla guida del comune.

davide casaleggio e luigi di maio a sum #03

 

E al Sud è ancora stallo a Potenza, dove una faida interna ha diviso gli attivisti intorno ai due candidati che si sono divisi in equa misura i favori degli attivisti, e anche ad Ascoli Piceno, dove la lista del candidato prescelto, Massimo Tamburri, attende il sigillo dei vertici ormai da marzo. Lungi dal rafforzare la base, l' avventura di governo del Movimento si è finora rivelata un boomerang. In attesa della tanto attesa riorganizzazione che ancora segna il passo proprio per via dei territori in rivolta contro i vertici.

matteo salvini luigi di maioconferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 10Salvini Di Maiosalvini e di maio i meme sul no cinquestelle all autorizzazione a procedere per salviniluigi di maio matteo salvini san valentino LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…