luciana lamorgese matteo salvini claudio borghi

GUERRA SU COMMISSIONE - SALVINI CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE DEPUTATI E SENATORI E FA CAPIRE CHE PD E M5S NON AVRANNO TREGUA NELLE COMMISSIONI PRESIEDUTE DAI LEGHISTI, 6 AL SENATO E 5 ALLA CAMERA - IL PIÙ MODERATO A SORPRESA È BORGHI: “IO NON BLOCCO NESSUNO, ANZI…” - IL CAPITONE VA A TROVARE LAMORGESE E LA NUOVA MINISTRA…

 

 

Carmelo Lopapa per “la Repubblica”

luciana lamorgese matteo salvini 1

 

Il caffè della pace va in scena al mattino, a sorpresa. Ufficio del ministro dell' Interno, secondo piano del Viminale. Matteo Salvini, dopo aver chiesto un appuntamento (sembra la sera prima al dibattito sulla fiducia al Senato), raggiunge la prefetta Luciana Lamorgese nello studio che aveva occupato fino a una settimana fa. Colloquio breve, raccontano le fonti, scambio di impressioni, tanta cordialità. Il segretario della Lega si presenta in giacca.

 

luciana lamorgese matteo salvini 4

«Lei conti su di me», le aveva detto dai banchi dell' opposizione martedì a Palazzo Madama, rivolgendosi alla neo ministra seduta al fianco del premier Conte. Ben altri toni rispetto a quelli usati pochi istanti prima col capo del governo. Il concetto e la disponibilità li ha ribaditi anche nel faccia a faccia di ieri. «Perché chi si occupa di sicurezza deve essere al di fuori della polemica politica».

matteo salvini saluta il personale prima di lasciare il viminale 1

 

Con l' auspicio che i suoi decreti sicurezza non vengano smantellati, come già conta di fare il Pd, «perché si farebbe il male dell' Italia». La neo ministra - lunga esperienza al Viminale e nelle Prefetture - ha ascoltato il suo ospite, lo ha ringraziato per la visita, infine lo ha congedato. Adesso il ministero è nelle sue mani.

massimiliano romeo matteo salvini riccardo molinari 1

 

Salvini ha lasciato Roma nel primo pomeriggio, al termine della settimana politica che ha definitivamente collocato lui e il partito in minoranza. «Ma loro non hanno capito cosa vorrà dire avere la Lega all' opposizione, non avranno tregua», è stata la chiamata alla mobilitazione che il leader ha fatto martedì sera tenendo a rapporto i 124 deputati e 58 senatori. Le commissioni da trasformare in trappole per il Conte bis.

borghi salvini bagnai

 

Non fosse altro perché, come hanno spiegato i capigruppo Romeo e Molinari, la Lega non mollerà affatto le presidenze. Non a caso. Ne controllano 6 su 14 al Senato, dove gli equilibri per la maggioranza sono molto più precari (Borghesi agli Affari costituzionali, Ostellari alla Giustizia, Tesei alla Difesa, Bagnai alle Finanze, Pittoni alla Pubblica istruzione, Vallardi all' Agricoltura).

 

luciana lamorgese matteo salvini

E poi 5 su 14 alla Camera (Borghi al Bilancio, Benvenuto all' Ambiente, Morelli ai Trasporti, Saltamartini alle Attività produttive, Giaccone al Lavoro). Oltre alla bicamerale per l' attuazione del federalismo (Invernizzi) e la commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani (Pucciarelli). Leve di comando piuttosto delicate, ancor più perché i rapporti di forza sono pressoché identici in molti di questi organismi. Il 12 a 12 alla Pubblica istruzione, il 12-11 alle Finanze o all' Industria, dove per altro tra i 12 della maggioranza ci sarebbe il 5S Gianluigi Paragone fresco di astensione sulla fiducia. Dall' ordine dei lavori ai tempi sarà battaglia, per i ministri e i loro provvedimenti.

alessandro morelli 3

 

Rivolgersi ad esempio ad Alessandro Morelli, che guida i Trasporti alla Camera. «Il mio ruolo non cambia, ma applicheremo il regolamento in maniera letterale - spiega - La prossima seduta l' ho già convocata per lunedì e se sarà necessario si lavorerà anche il venerdì: per noi leghisti non sarà un problema, non so per altri». L' obiettivo è far emergere le cont raddizioni Pd-M5S. «Porterò la commissione in visita a Genova per discutere della Gronda. Sto per convocare i vertici di Autostrada sulle concessioni e quelli di Alitalia sulla crisi».

 

giancarlo giorgetti barbara saltamartini

Barbara Saltamartini, presidente delle Attività produttive: «Conte ha detto che il governo è a totale disposizione del Parlamento? Bene, allora sarà importante ascoltare ministri e sottosegretari su tutti i nodi più complessi: dall' Ilva al settore energetico, alle crisi aziendali.

Ogni qual volta se ne porrà l' esigenza, convocheremo rappresentanti di categoria e realtà sociali. Approfondiremo scrupolosamente...».

 

claudio borghi 2

Con quel che ne conseguirà sui tempi. Claudio Borghi (Bilancio) stavolta appare il più cauto: «Rispetterò le mie prerogative, i piccoli dispettucci non fanno per noi. Io non blocco nessuno, anzi voglio che Pd e M5S vadano avanti e facciano emergere tutte le loro contraddizioni, a cominciare dalla manovra». Battaglia, insomma. Consumata anche a colpi di emendamenti, a migliaia. Ma con l' avvertimento che due giorni fa al Senato il vecchio Calderoli rivolgeva ai più giovani e agguerriti leghisti. «Fate pure, ma attenzione ai colpi di "canguro"».

SALVINI E CALDEROLImatteo salvini roberto calderoli

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO