NELLA GUERRA DI MEDIOBANCA C’È UNA VARIABILE NON SECONDARIA: GLI SCAZZI FAMILIARI PER L’EREDITÀ DI LEONARDO DEL VECCHIO – TRE FIGLI DEL CAVALIERE DI AGORDO (LUCA, CLEMENTE E PAOLA), HANNO INVIATO UNA LETTERA AL CDA DI DELFIN PER CHIEDERE CONTO DELLE MOSSE DI FRANCESCO MILLERI SU PIAZZETTA CUCCIA – MA È STATO LEONARDO DEL VECCHIO IN PERSONA A PREVEDERE CHE I SEI FIGLI, A CUI HA LASCIATO QUOTE UGUALI DI DELFIN, NON ENTRASSERO IN CDA, E VENISSERO ESCLUSI DALLE DECISIONI…

FRANCESCO MILLERI

Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

La battaglia per il rinnovo del cda di Mediobanca, in programma con l’assemblea del prossimo 28 ottobre, si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari.

 

 

Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio guidata da Francesco Milleri e che controlla quasi il 20% del capitale di Piazzetta Cuccia, ha in programma di presentare una lista di minoranza che in qualche modo farà concorrenza alla lista del cda uscente, […] che prevede la conferma di Alberto Nagel ad e Renato Pagliaro alla presidenza.

 

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO

Da giorni questa contesa occupa le pagine dei giornali e ieri si è saputo che tre eredi dell’impero Del Vecchio, i figli Luca, Clemente e Paola, nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al cda di Delfin per avere lumi sulla battaglia in questione che vede Milleri in prima linea in contrapposizione a Nagel.

 

I tre figli volevano sapere se le trattative su Mediobanca, che avevano portato a contatti tra le parti per un’eventuale lista unica, sono state condotte solo da Milleri o da tutto il consiglio di Delfin visto che i soci non ne sono stati informati.

 

CLEMENTE DEL VECCHIO

Pronta è stata la risposta del cda Delfin, il quale ha fatto sapere di aver dato mandato unanime a Milleri a trattare con Mediobanca e che lo statuto della finanziaria non prevede che vengano informati preventivamente i soci. Altrimenti si potrebbero anche creare problemi di turbativa di mercato.

 

Leonardo Del Vecchio, infatti, prima della sua uscita di scena aveva predisposto uno statuto molto particolare per Delfin: nessun figlio in cda nonostante tutti e sei gli eredi avessero quote uguali (12,5%) insieme alla moglie e al primo figlio di questa, e possibilità di incidere sulle regole soltanto in presenza dell’unanimità.

 

In mancanza di questa tutte le decisioni spettano al cda formato da cinque persone, con Milleri presidente, che delibera a maggioranza.

 

paola del vecchio

Quindi totale autonomia di decisione su tutto il portafoglio di Delfin, tra cui anche le partecipazioni in Mediobanca e Generali. Tuttavia alcuni componenti della famiglia Del Vecchio, in primis i tre firmatari della lettera, hanno mostrato fin da subito di non gradire fino in fondo la governance decisa dal padre e hanno cominciato a discutere di possibili revisioni.

 

Finora l’unanimità non è stata trovata […]. Il figlio più grande, Claudio, sarebbe ora al lavoro per trovare un punto d’incontro tra i diversi punti di vista, cercando di avvicinare le posizioni di Leonardo Maria, che lavora in Essilux al fianco di Milleri, e di sua sorella Marisa.

 

Intanto però queste discussioni e la successione ancora aperta, rischiano di influenzare l’operato di Milleri che entro lunedì deve decidere se presentare una lista corta, composta da tre persone, per il cda di Mediobanca, oppure lunga, estesa a cinque o sette candidati. Tutto dipende dalle possibilità di risultare la lista più votata, pur essendo di minoranza, anche se non potrà esprimere nè l’ad nè il presidente. […]

claudio del vecchio ROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO claudio del vecchioleonardo maria del vecchio

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIOFRANCESCO MILLERI

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