grillo conte casaleggio

GUERRE STELLARI NEL M5S: IL PRINCIPALE NODO RESTA CASALEGGIO. L'ULTIMATUM DEL  MOVIMENTO: "PRONTI A PORTARLO IN TRIBUNALE" - I VERTICI: “CI LASCI LA LISTA DEGLI ISCRITTI” - LA ROTTURA È TOTALE, CASALEGGIO ALZA LA POSTA, RECLAMA 500 MILA EURO DI ARRETRATI. E DICONO ALL'INTERNO DEL M5S “STA PORTANDO AVANTI MINACCE E RITORSIONI”: “E' COME SE VOLESSE FAR CAPIRE DI ESSERE PRONTO A SVELARE GLI SCHELETRI NELL'ARMADIO DI GRILLO E DEGLI ALTRI” – ANCHE CON CONTE I PONTI SONO TAGLIATI

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/principale-nodo-m5s-casaleggio-rottura-totale-263072.htm

 

FEDERICO CAPURSO per la Stampa

 

davide casaleggio

La guerra tra Davide Casaleggio e il Movimento 5 stelle per il possesso della lista degli iscritti è iniziata. Un tesoro prezioso fatto di nomi, indirizzi email, numeri di cellulare e altri dati sensibili. Come anticipato da La Stampa, i vertici grillini si dicono «pronti a portare la questione in tribunale se Casaleggio non sarà disposto a cedere quei dati». Ma è una prospettiva che non piace a Giuseppe Conte, meno ancora a Beppe Grillo.

 

DAVIDE CASALEGGIO OSPITE DI PORTA A PORTA

Il fondatore tenta dunque un' ultima volta la via della pace. Pubblica sul suo blog un vademecum per la «comunicazione mite» del futuro M5S e, rinnegando il suo passato di padre del vaffa, si converte all' ecumenismo: «Visioni, non divisioni. Includere, non escludere. Disapprovare, non attaccare. Correggere, non punire - si legge nel post del comico -. La porta è sempre aperta, mai chiusa». Cerca dunque di preparare il terreno per un accordo. Magari, in futuro, anche con gli espulsi che continuano a far piovere ricorsi sulla sua testa. Ma quello dei due mondi, del Movimento e di Rousseau, è un groviglio difficile da districare. Lo stesso Casaleggio, lo scorso febbraio, diceva: «Facciamola semplice: gli iscritti al M5S sono iscritti a Rousseau». Semplice, forse, ma affatto chiaro.

GRILLO DI MAIO CASALEGGIO

 

Quello con l' imprenditore di Milano non è però l' unico nodo da sciogliere. Le dimissioni di Zingaretti da segretario del Pd hanno reso più fragile l' idea di un campo progressista che comprenda anche i grillini. I vertici M5S ostentano tranquillità: «Siamo sicuri che Zingaretti verrà riconfermato e che il progetto ne uscirà rafforzato». Per questo, si tengono le porte aperte ai Dem in vista del primo vero banco di prova dell' alleanza: le prossime elezioni amministrative, che coinvolgeranno grandi città come Roma, Milano, Torino, Napoli. Anche qui, nei territori, c' è però un pezzo di Movimento che di alleanze non ne vuole sapere.

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

A Milano l' ex candidata sindaco Patrizia Bedori minaccia di lasciare il Movimento se si appoggerà Beppe Sala, ma è sempre più isolata. Resta accesa la speranza di correre con il Pd e, in alternativa, si ragiona sull' ipotesi Stefano Buffagni, che però vuole prima attendere le mosse di Conte. A Torino chi spinge sull' acceleratore è la capogruppo Valentina Sganga, con l' obiettivo - raccontano - di guadagnare una candidatura per se stessa: «Non vuole attrarre altre forze intorno a un civico». Ci sarebbe sempre Chiara Appendino, ma se uscisse indenne dal processo d' appello per i fatti di piazza San Carlo, sarebbero pronti per lei altri progetti a Roma.

davide casaleggio

 

A Napoli il nome di Roberto Fico mette tutti d' accordo, mentre Roma è un discorso a parte: «Virginia Raggi non si può toccare», dicono dal M5S, perché è la sindaca uscente e perché, se dovesse mancarle l' appoggio del partito, potrebbe riavvicinarsi a Casaleggio. Nei territori, come a Roma, si lotta. Ma se qualcuno dovesse riuscisse a strappare una candidatura in solitaria, bruciando le alleanze, dai piani alti del partito avvertono: «Quando Conte rivedrà l' intero assetto del Movimento, molti nomi potrebbero tornare in discussione».

 

 

DAVIDE CASALEGGIO A PORTA A PORTA

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