gualtieri giambrone franceschini

HA VINTO FRANCESCHINI – GIAMBRONE AL POSTO DI FUORTES AL TEATRO DELL’OPERA – NEL RISIKO DI NOMINE CHE STA TERREMOTANDO IL PD ROMANO LA CASELLA DEL COSTANZI SEMBRA ANDARE A POSTO – SUL DOPO FUORTES C’ERA UNA SPACCATURA TRA GUALTIERI CHE VOLEVA COME SOPRINTENDENTE UNA DONNA E PURE GIOVANE (CHI?) E FRANCESCHINI CHE PUNTAVA SU FRANCESCO GIAMBRONE, SOVRINTENDENTE DEL TEATRO MASSIMO DI PALERMO (IN CAMBIO SARA' RICONFERMATO MONDA ALLA FESTA DEL CINEMA?)

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/segnatevi-questo-nome-antonio-monda-rsquo-lui-sette-anni-direttore-292360.htm

 

Simona Antonucci per “il Messaggero - Cronaca di Roma”

 

Francesco Giambrone

Palermo-Roma, solo andata. Arriva dal Teatro Massimo di Palermo il sovrintendente che avrebbe raccolto i pareri favorevoli del sindaco Gualtieri per prendere in mano il lirico romano, subentrando a Carlo Fuortes, nominato a luglio amministratore delegato della Rai. Dopo l'incontro, che avrebbe avuto esito positivo, ora si tratta solo di avviare l'iter per formalizzare la nomina, tra Collegio Romano e consiglio d'indirizzo, presieduto dal sindaco, in cui siedono Castelli, Ammirati, Tagliavanti, Comin.

 

TAPPETI ROSSI

Potrebbe quindi esserci il sovrintendente Francesco Giambrone per i prossimi tappeti rossi: per Lo Schiaccianoci con il corpo di ballo diretto dalla palermitana Eleonora Abbagnato che debutta il 19, oppure a metà gennaio per l'opera Kát' a Kabanová, prestigiosa coproduzione con il Covent Garden.

 

A meno che il Ministro non voglia sistemare l'intera scacchiera con le nomine dei sovrintendenti di Torino, Trieste e Palermo. Francesco Giambrone, 64 anni, sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo e Presidente Anfols, associazione che riunisce le fondazioni lirico-sinfoniche italiane, ha una lunga esperienza nell'amministrazione di lirici.

dario franceschini

 

Due anni dopo la riapertura del Massimo, ha inizio il suo primo mandato da Sovrintendente, carica che torna a ricoprire in un secondo mandato nel 2014 fino a oggi. Dal 2006 e il 2009 è stato anche Sovrintendente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Mentre, tra il 1995 e il 1999 e poi nuovamente tra il 2012 e il 2014, venne nominato assessore alla Cultura di Palermo.

 

LA BOHÈME

Fuortes lascia un teatro in salute, con i conti in ordine, e Giambrone trova in eredità, per la stagione in corso dodici titoli d'opera, tra classici, Novecento e contemporanea, sei di balletto, un nuovo film, La bohème, sempre girato dal regista Mario Martone nei laboratori del teatro a via dei Cerchi, un tour dell'Opera Camion e una mostra (Casta diva a Palazzo dei Congressi).

giambrone

 

Ma anche il ritorno di Ai Weiwei con la Turandot, Alceste di Gluck, con il coreografo Larbi Cherkaoui e la Messa di Bernstein, affidata a Michieletto, mai eseguita in Italia, che inaugurerà Caracalla la prossima estate.

 

LE FIGURE

La ricerca di un successore, che ha cercato di intrecciare figure di alto profilo, è durata 5 mesi, attraversando la campagna elettorale per l'elezione del nuovo primo cittadino e urgenze politiche e amministrative di ogni tipo. Ora, per Giambrone, che ha appena portato a casa un premio Abbiati, consegnato al direttore musicale Wellber, si apre la sfida romana in una fondazione da 600 dipendenti (coro, orchestra, ballo, amministrativi e tecnci) che gestisce un budget di circa 40 milioni di euro.

gualtieri

 

 Ad attenderlo, Alessio Vlad direttore artistico, nomina che decade con l'uscita di Fuortes, come quella di Michele Mariotti, che al momento è direttore musicale designato, in servizio dall'autunno 2022. Eleonora Abbagnato al Ballo (in scadenza il 31 dicembre), il maestro del Coro Roberto Gabbiani e una squadra affiatata che ha seguito Fuortes nei suoi otto anni di cammino che hanno portato il lirico romano dalla bancarotta all'autorevolezza internazionale. Simona Antonucci

eleonora abbagnato foto di baccoil sindaco roberto gualtieri accolto dal sovrintedente carlo fuortes foto di bacco (5)giambrone

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…