mario draghi enrico letta giuseppe conte matteo salvini giorgia meloni

HA VINTO MARIO DRAGHI! - IL CENTROSINISTRA CONQUISTA MILANO, NAPOLI E BOLOGNA AL PRIMO TURNO CON SALA (56,4%), MANFREDI (65,5%) E LEPORE (62,4%). SI VA AL BALLOTTAGGIO A ROMA (MICHETTI 31,7% E GUALTIERI 27,6%), TORINO (LO RUSSO 42,3% E DAMILANO 39,7%) E TRIESTE (DIPIAZZA 45,6% E RUSSO 33,4%) – DISFATTA PER SALVINI E MELONI - CROLLO DEL M5S NELLE CITTÀ GOVERNATE DALLE SINDACHE RAGGI E APPENDINO MA ANCHE NEL RESTO D'ITALIA: MENO DEL 9% A TORINO, POCO SOPRA IL 10% A ROMA - E ADESSO COSA SUCCEDERA'? VE LO DICE DAGOSPIA...

ENRICO LETTA PARLA DI DRAGHI A PORTA A PORTA

Lastampa.it

Il centrosinistra conquista Milano, Napoli e Bologna al primo turno con Sala (56,4%), Manfredi (65,5%) e Lepore (62,4%). A Roma (Michetti 31,7% e Gualtieri 27,6%), Torino (Lo Russo 42,3% e Damilano 39,7%) e Trieste (Dipiazza 45,6% e Russo 33,4%) si va al ballottaggio.

 

Al centrodestra la Regione Calabria, con Occhiuto al 54,7% che batte la candidata del centrosinistra Amalia Cecilia Bruni (25,6%) e il sindaco di Napoli De Magistris (17,8%). Sono i principali risultati del turno amministrativo secondo l'ultima proiezione del Consorzio Opinio per la Rai. Alle suppletive di Siena vince Enrico Letta, mentre a Roma (Primavalle) è avanti Casu, anche lui del Pd.

 

Risultati dei partiti

matteo salvini enrico michetti giorgia meloni

Secondo le proiezioni e i primi dati degli scrutini il Pd è il primo partito in molte città e, sottolinea il dem Francesco Boccia, «probabilmente anche in Calabria» dove però vince nettamente il candidato del centro-destra Occhiuto. A Roma Fratelli d'Italia è davanti a tutti (seconda solo alla Lista Calenda) con oltre il 18%, tre volte i voti della Lega che a Milano si ferma all'11%.

 

Crollo della lista del M5s nelle città governata dalle sindache Raggi e Appendino ma anche nel resto d'Italia: meno del 9% a Torino, poco sopra il 10% a Roma. Il segretario del Pd Enrico Letta commenta entusiasticamente i risultati delle amministrative: «Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l'Italia e il governo: siamo tornati in sintonia con il Paese. La destra vinceva quando aveva un federatore. Senza Berlusconi non vince più».

RAGGI E APPENDINO SU FACEBOOK

 

Conseguenze

Il leader della Lega Matteo Salvini fa autocritica: «Il centrodestra sia più compatto e meno litigioso. Chi non è andato a votare non è un marziano, ma gente che ha perso fiducia e questa è anche colpa mia». Conte attribuisce il forte calo dell'M5s al fatto che «il nuovo corso non ha potuto dispiegare appieno le sue potenzialità. Questo è il tempo della semina».

carlo calenda capalbio libri

 

Boom dell’astensionismo

Con il dato dei votanti alle Comunali del 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non è andato a votare. In particolare a Napoli, Torino e Milano è stata l'affluenza più bassa di sempre: rispettivamente 47,19%, 48,06% e 47,6%.

 

A Roma è stata del 48,83%: cinque anni fa l'affluenza era andato al voto il 57,03%. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.

MASSIMILIANO FEDRIGA E MATTEO SALVINI

 

DAGONOTA

Sintesi del primo turno delle Amministrative: perdono Lega e Fratelli d’Italia, vince il PD, i 5stelle sull’orlo del precipizio.

 

Ripercussioni - Congresso in tempi brucianti della Lega: o Salvini cambia musica e accetta la linea governista di Giorgetti e governatori oppure è già pronto il successore alla segreteria del Carroccio: Fedriga.

 

silvio berlusconi

In attesa nei prossimi giorni di un accordo di Gualtieri con Calenda per il ballottaggio contro il destrorso Michetti, Enrico Letta alza la testa e regolerà i conti con le varie correnti del Pd, come quella dei Riformisti ex renziani che chiedevano il congresso subito).

 

Fratelli d’Italia al bivio: o Giorgia Meloni ascolterà Berlusconi (“I candidati non si scelgono così”) e deciderà di spazzar via ogni rapporto con i residuati fascisti o finirà per cambiare il nome al partito: Sfracelli d’Italia.

 

effetto conte

Conte? Non pervenuto ‘’il leader fortissimo dei riformisti” (Zingaretti). Praticamente i 5stelle non sono determinanti in nessuna città. A quel punto di non ritorno, al burattino di Travaglio non rimane che andare da Grillo e Di Maio: che facciamo?

 

 

VIRGINIA RAGGI GIUSEPPE CONTECHIARA APPENDINO GIUSEPPE CONTE VALENTINA SGANGA

 

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