aboubakar soumahoro vestito da babbo natale a borgo mezzanone

UN IDEALISTA INGENUO E PASTICCIONE O UN VOLGARE IMBROGLIONE? CHI E’ ABOUBAKAR SOUMAHORO? – STEFANO CAPPELLINI: "LA SUA E’ LA STORIA DI UN ACCIDENTALE E INCONSAPEVOLE INCIAMPO O È LA TRUFFA POLITICA DEL DECENNIO? CON UNA MOSSA IN CUI È DIFFICILE DISTINGUERE TRA SPREZZO DEL PERICOLO E SPREZZO DEL RIDICOLO, SOUMAHORO HA DETTO DI VOLER FONDARE UN NUOVO PARTITO DELLA SINISTRA, METTENDOSI IN PROPRIO" - LA VERSIONE DIFENSIVA DA FORMIGLI E IL BACIO DELLA MORTE DI “PROPAGANDA LIVE”: DOPO REMIGI E ANGELINI, ANCHE SOUMAHORO... - VIDEO

 

 

Estratto dell'articolo di Stefano Cappellini per “la Repubblica”

 

aboubakar soumahoro a piazzapulita 9

Chi è Aboubakar Soumahoro? La domanda comincia ad avere un fascino letterario: un idealista ingenuo e un po' naïf? Un volgare imbroglione? La sua è la storia di un accidentale e inconsapevole inciampo o è la truffa politica del decennio?

 

Il fascino sta ovviamente anche nella possibilità che una pista non escluda del tutto le altre, come sa chi ha amato L'impostore di Javier Cercas, libro che racconta la vicenda umana e politica di Enric Marco, militante antifranchista, capo del sindacato anarchico negli anni Settanta e presidente dell'Associazione spagnola dei sopravvissuti ai campi di sterminio, dove in realtà - a dispetto dei suoi racconti inventati - Marco non aveva trascorso un solo giorno della sua vita.

 

Abou, come lo chiamano gli amici, diventa un personaggio pubblico nel 2009, quando interviene da oratore a una manifestazione antirazzista e colpisce molti per la nettezza della denuncia dello sfruttamento e per il suo italiano forbito, lui arrivato a 19 anni dalla Costa d'avorio e laureato in sociologia alla Federico II di Napoli.

aboubakar soumahoro a piazzapulita 1

 

Si arruola nell'Usb, piccola ma agguerrita sigla del sindacalismo di base, occupandosi di braccianti e caporalato. I media si accorgono presto di lui. Propaganda Live , tempio della sinistra catodica, lo elegge punto di riferimento per la ricostruzione del campo di valori e programmi del disastrato progressismo nazionale. Una copertina dell'Espresso lo mette a fianco di Matteo Salvini, allora ministro dell'Interno, sopra il titolo Uomini e no. Intellettuali, artisti, influencer lo aiutano e finanziano.

 

aboubakar soumahoro a piazzapulita 3

Quindi Abou lascia l'Usb, già accompagnato dalle accuse dei suoi compagni su scarsa trasparenza e affarismo, e fonda la Lega dei Braccianti, mezzo sindacato e mezzo associazione per i diritti, che aveva sede proprio alla Karibu, la coop di suocera e moglie con sede a Latina, dove sotto i suoi occhi - inconsapevoli secondo la versione familiare, omertosi o complici secondo la logica - accadeva molto di ciò che Abou dichiara di combattere da sempre: stipendi non pagati o in nero, uso opaco di fondi pubblici, maltrattamenti e condizioni indegne di un'accoglienza umana e solidale agli immigrati.

 

«Sapevo solo degli stipendi non pagati, avrei dovuto viaggiare meno e visitare più spesso la struttura», è stata la versione difensiva data ieri a Piazzapulita . Il conduttore Corrado Formigli gli ha anche chiesto: «Ma lei come si manteneva?». La risposta: «Ho scritto un libro». La replica: «E con i soldi di un libro ha comprato una casa?». La risposta: «Insieme a mia moglie».

 

aboubakar soumahoro a piazzapulita 7

Come una slavina che aspettava solo un varco per precipitare a valle, sono spuntate altre denunce su episodi poco chiari della biografia politica di Abou. Improvvisamente pare tutti sapessero che qualcosa non tornava. Cominciano ad affastellarsi episodi oscuri, alcuni già pubblici e altri no: bonifici della coop di famiglia verso il Ruanda, dove il cognato di Abou ha aperto un resort, una sottoscrizione per portare cibo nei ghetti in pandemia - oltre 250 mila euro raccolti che non si capisce bene se e come sia stata spesa. Caritas e Cgil locale raccontano di come nel 2020 squadracce agli ordini di Abou abbiano impedito con la violenza l'avvio di un programma di lezioni di italiano agli immigrati di Borgo Mezzanone.

 

Un prete della Caritas, don Pupilla, spiega di aver avvisato Nicola Fratoianni che Abou non era quello che sembrava e che sarebbe stato un "autogol" candidarlo. Fratoianni, che alla fine Abou l'ha portato in Parlamento insieme al leader del Verdi Angelo Bonelli, spiega di essersi perso il messaggio di don Pupilla su Instagram e di aver chiarito al telefono con lui l'equivoco solo due giorni fa.

MEME SUGLI OSPITI DI ZORO FINITI MALE

 

Dalla Flai, ramo braccianti della Cgil arriva un'accusa addirittura più grave: gli uomini della Lega braccianti a Borgo Mezzanone sono quelli che hanno in mano la gestione del caporalato locale. Accuse da provare, e che potrebbero anche rientrare nella furia dello scontro sindacale. Intanto i giornali della destra banchettano. La nemesi di Soumahoro è che ora la sua parabola si rovescia nella legittimazione del peggiore repertorio sovranista: il buonismo come copertura di attività lucrose, il progressismo come falsa coscienza. Bel danno per chi a queste tesi continua a dare il nome che meritano.

 

Fratoianni e Bonelli hanno incalzato Abou nel corso di un colloquio l'altroieri alla Camera. Gli hanno chiesto: sapevi o no dei guai combinati dalla coop di tua suocera e tua moglie? I due leader di partito sono usciti dal confronto frastornati dal dubbio di essere rimasti vittima di un abbaglio collettivo, del quale però sanno di portare una quota di responsabilità. Comunque hanno insistito: devi spiegare nel merito, c'è un problema politico che non riguarda gli eventuali aspetti penali della vicenda.

ANGELO BONELLI ABOUBAKAR SOUMAHORO MEME BY EDOARDO BARALDI

 

Questo è uno dei punti più spinosi, perché molti dei sostenitori a oltranza di Abou si fanno scudo della mancanza di avvisi di garanzia, parlano di "macchina del fango" e invocano il garantismo, senza rendersi conto di praticare una forma ancora più subdola e letale di giustizialismo, quella per la quale si può istruire una valutazione politica dei fatti solo se e quando ci sia una carta giudiziaria a consentirlo. In pratica, il dibattito pubblico trasformato in un enorme virtuale ufficio del gip.

 

Il famigerato video di autodifesa in cui Abou sovverte anche la logica delle emozioni, parte piangendo e chiude sbraitando e lanciando accuse a imprecisati centri di complotto contro di lui, cerca di portare la sua vicenda sul piano che conosce meglio, la guerra mediatica, che ora però rischia di sfuggirgli di mano, perché anche qui, come sulle minacce di querela, la distonia culturale ha spiazzato tanti: lo show a favore di telecamera faceva più D'Urso che Zoro. «Non lo rifarei mai più il video, è stato un momento di debolezza, me ne scuso», ha detto sempre a Piazzapulita .

 

ABOUBAKAR SOUMAHORO VESTITO DA BABBO NATALE

Nel frattempo Abou è tornato in Puglia, si è fatto fotografare di spalle, ritto come un fuso davanti a un bracciante che raccoglie olive, con gli stessi stivali di gomma che indossava il giorno del debutto in Parlamento e che un suo ex socio della Lega, espulso, sostiene essere i suoi («Me li restituisca, a lui non servono, io ci devo lavorare»). Infine, ieri, si è autosospeso dal gruppo parlamentare Si-Verdi.

 

Con una mossa in cui è difficile distinguere tra sprezzo del pericolo e sprezzo del ridicolo, Abou ha detto di voler fondare un nuovo partito della sinistra, mettendosi in proprio come ha fin qui fatto ogni volta che gli è riuscito di salire uno scalino politico. (...)

aboubakar soumahoro vestito da babbo natale a Borgo Mezzanone Aboubakar Soumahoro meme by giacomo manzottililiana murekatete 3lacrime di Soumahoro memeliliana murekatete MARIE THERESE MUKAMITSINDO liliana murekatete 2liliana murekatete liliana murekatete LILIANE MUREKATETE servizio di striscia la notizia su soumahoro 4

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”