francesco lollobrigida vino

“GLI IRLANDESI TEMONO L’AGGRESSIONE DEI NOSTRI PRODOTTI” – FINALMENTE SCOPRIAMO IL SENSO DELLA DENOMINAZIONE “MINISTRO DELLA SOVRANITÀ ALIMENTARE”! FRANCESCO LOLLOBRIGIDA SI INCAZZA PER L’AUTORIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE UE ALL’IRLANDA A METTERE ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DELL’ALCOL SULLE BOTTIGLIE DI VINO: “LÌ CI SONO ABUSI ENORMI, MA IN QUESTO MODO SI METTE IL VINO SUL PIANO DEI SUPERALCOLICI E QUINDI LORO, CHE PRODUCONO SUPERALCOLICI…”

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA

1. VINO: LOLLOBRIGIDA, “IN IRLANDA WHISKY E VINO SU STESSO PIANO? TEMONO AGGRESSIONE NOSTRI PRODOTTI”

(Labitalia) - "Noi abbiamo già votato come Italia insieme alla Francia e altre nove nazioni contro questa ipotesi, e sembrava scantonata. L’Europa autorizza ma l`Irlanda in particolare  autorizza a mettere etichette su bottiglie di vino.

 

E quale è il problema? Lì ci sono degli abusi di alcol enormi ma in questo modo si mette il vino sul piano dei superalcolici e quindi loro che sono produttori di superalcolici temono l’aggressione di un prodotto che  invece fa meno male".

 

Lo ha affermato Francesco Lollobrigida, ministro dell`Agricoltura e della Sovranità alimentare, durante la registrazione di “Porta a Porta” che andrà in onda questa sera su Rai  Uno.

 

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Quindi per Lollobrigida gli irlandesi "oggi utilizzano questo elemento per metterli sullo stesso piano e condizionare, e dire tanto è uguale  o comprate il vino o comprate il whisky, i danni sono gli stessi. E così, dietro scelte di questa natura, viene utilizzata spesso la salute, anche impropriamente, abbiamo quattromila anni di storia, di  generazioni cresciute con uso moderato di vino in ottima salute".  

 

2. IRLANDA, ETICHETTE DEL VINO COME QUELLE DELLE SIGARETTE: BUFERA DOPO L'OK UE

Da www.affaritaliani.it

 

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Bruxelles ha dato il via libera alla normativa irlandese che potrà adottare un'etichetta per vino, birra e liquori con avvertenze come "il consumo di alcol provoca malattie del fegato" e "alcol e tumori mortali sono direttamente collegati". I produttori italiani non hanno preso bene la novità e protestano per difendere il patrimonio della tradizione eno-gastronomica nazionale.

 

Per la Coldiretti si tratta di un "attacco diretto all'Italia, principale produttore ed esportatore mondiale con oltre 14 miliardi di fatturato, di cui più della metà all'estero". Mentre altri Paesi, specialmente quelli del Nord Europa dove si registra un pesante consumo di alcool, potrebbero scegliere di seguire la stessa strada adottata dall'Irlanda.

 

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Come è nata l'iniziativa da parte dell'Irlanda di proporre l'etichetta per il vino, la birra e gli alcolici

Le autorità irlandesi hanno riconosciuto che l'eccessivo consumo di vino, birra e alcolici è "un'emergenza sanitaria nazionale". Lo scorso giugno (2022), l'Eire ha notificato all'Ue un progetto di legge per apporre sulle bottiglie avvertimenti sui rischi sanitari del consumo di alcol e sul suo legame diretto con i tumori mortali.

 

Mentre Roma, Parigi e Madrid, insieme ad altre sei capitali, hanno provato a opporsi mettendo nero su bianco la protesta con un parere inviato a Bruxelles che evidenziava come l'eccezione irlandese discrimini i produttori degli altri Paesi Ue, costretti alla doppia etichetta.

 

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Le critiche non finiscono qui: sono diverse le voci, anche del settore privato, che non comprendono il via libera alla norma irlandese quando era stato lo stesso esecutivo Ue ad annunciare l'intenzione di procedere a stretto giro con nuove regole a livello comunitario. Questa circostanza potrebbe ora scoraggiare la stessa Irlanda dal prendere iniziative a breve termine. 

 

I commenti di Unione italiana vini, Federvini, Cia-Agricoltori Italiani e Confagricoltura

Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi commenta: "Il silenzio assenso di Bruxelles relativo alle avvertenze sanitarie in etichetta per gli alcolici rappresenta una pericolosa fuga in avanti da parte di un Paese membro". Federvini interviene chiedendo lo stop al "mutismo" dell'esecutivo Ue e fa appello al governo "per studiare ogni azione possibile per osteggiare una norma che contrasta con il buon senso e la realtà".

 

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Non manca il commento sulla vicenda da Cia-Agricoltori Italiani, lo scenario "è sconcertante e compromette il lavoro fatto fino a ora a livello comunitario con il Cancer Plan". Mentre il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansantiparte, di Confagricoltura: "Deriva proibizionistica".  Il dem De Castro la via da seguire è quella indicata dal Parlamento europeo: sistemi di etichettatura più trasparenti per un consumo "moderato e responsabile" e un "no" categorico a equiparare il vino alle sigarette. Con il sì di Bruxelles ormai in tasca, l'Irlanda attende solo la decisione dell'Organizzazione mondiale del commercio.

ETICHETTE SUI PERICOLI DEL CONSUMO DI ALCOL

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…