luigi di maio rousseau

INSALATA ROUSSEAU – LA CASALEGGIO STA PREPARANDO IL QUESITO PER GLI ISCRITTI IN MODO TALE DA OTTENERE UN PLEBISCITO PER GIUSEPPE CONTE. IL VOTO SI TERRÀ ENTRO MARTEDÌ, MASSIMO MERCOLEDÌ – I GRILLINI DIVISI ANCHE SULLA CONSULTAZIONE ONLINE: CONTE NE AVREBBE FATTO VOLENTIERI A MENO, MENTRE DI MAIO SPINGE – MA ANCHE SE È IMPROBABILE, CHE SUCCEDEREBBE SE VINCESSE IL NO? SIAMO SICURI CHE MATTARELLA SI FAREBBE DETTARE LA LINEA DA QUALCHE MIGLIAIO DI MILITANTI GRILLINI?

1 – LA TRUFFA DI ROUSSEAU: LA CASALEGGIO PREPARA UN PLEBISCITO PER CONTE

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

rousseau il sistema operativo

 

Di Maio, dopo l' incontro con il premier incaricato, spariglia di nuovo le carte e nasce la «corrente Rousseau». Sulla votazione dell' alleanza con il Pd, o meglio, come ripetono dal M5s «dei punti del nostro programma» si sta scatenando un' altra gazzarra interna ai Cinque Stelle che potrebbe rischiare di far perdere la pazienza ai dem.

 

LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

I capigruppo Francesco D' Uva e Stefano Patuanelli giovedì avevano parlato di un Movimento compatto come «un monolite», un' affermazione facilmente smentibile attraverso una radiografia, a taccuini chiusi, del ventaglio delle posizioni che si sta squadernando intorno alla consultazione sulla piattaforma gestita da Davide Casaleggio. Con una saldatura, nelle ultime ore, delle posizioni del guru aziendale con quelle del capo politico.

SERGIO MATTARELLA CON LA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE - LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI FRANCESCO D'UVABEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

Ma prima bisogna partire dalle tempistiche per l' apertura dell' urna virtuale. «È chiaro che bisognerà votare entro martedì, massimo mercoledì», dice una fonte in stretto contatto con Casaleggio. Sul punto, invece, il premier Giuseppe Conte aveva provato a rinviare quanto più possibile la data, magari a nomi dei ministri già acquisiti. E c' è chi giura che il presidente del Consiglio, concorde con Roberto Fico e molti parlamentari, avrebbe preferito evitare il ricorso alla base in un momento così delicato.

LUIGI DI MAIO E DAVIDE CASALEGGIO

 

giuseppe conte luigi di maio 2

La seconda questione da affrontare è la formulazione del quesito, che sarà uno e su alcuni punti del programma illustrato da Di Maio. E qui emergono le divisioni tra i filo-Pd e chi preferirebbe tornare al voto, dando l' impressione di una piattaforma online che è diventata terreno di scontro tra le varie anime del M5s. Il senatore e presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra, a favore dell' accordo, ha parlato di formulazione «neutra». Ovvero con Conte in bella evidenza e senza menzionare il Pd. Soluzione che, in prima battuta, aveva convinto il capo politico. Il pressing degli uomini vicini a Casaleggio, d' altro canto, «è per una domanda il più chiara possibile, anche perché se il nome Pd c' è o no per gli attivisti cambia poco».

Fico Di Maio

 

Nel pomeriggio di ieri, questo ultimo tipo di approccio sembrava convincere molti esponenti del cerchio magico di Di Maio . Allo stesso tempo fioriscono i sospetti, in area Fico, che il leader di Pomigliano e Casaleggio vogliano sabotare la cosa giallorossa servendosi del voto su Rousseau. In tanti nel M5s, al di là dei veleni interni, hanno paura che la votazione possa essere condizionata da iscritti «dormienti» simpatizzanti della Lega.

 

Sabotaggio o no, l' unica certezza «è che il voto ci sarà», ribadiscono dal Movimento. A insistere sul ricorso a Rousseau è stato nuovamente il Blog delle Stelle: «Rousseau Conta - hanno scritto i grillini in un post - non è un vezzo ma uno strumento che la nostra comunità politica si è dato per far arrivare nelle istituzioni la voce dei cittadini». E non contano solo i gruppi parlamentari: «I gruppi parlamentari del M5s hanno un ruolo importante e stanno lavorando intensamente in questi giorni per definire un possibile programma di governo, nell' esclusivo interesse degli italiani, poi la parola passerà agli iscritti certificati della piattaforma Rousseau e ci atterremo, com' è ovvio, alla loro decisione». E sui problemi della sicurezza un esponente grillino scherza: «Alla fine funziona come il televoto dei programmi televisivi».

 

2 – CASALEGGIO NON CI STA: "CHI VOTA SU ROUSSEAU CONTERÀ"

fico grillo di maio

Paola Zanca per “il Fatto Quotidiano”

 

Tre post in quattro giorni. Se non bastasse la frequenza, è sufficiente leggere i titoli degli interventi per capire quanto sia alta la tensione sul voto di Rousseau. "Gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno e avranno sempre l' ultima parola" (27 agosto), "Nel Movimento 5 Stelle decidono gli iscritti" (29 agosto), "Rousseau conta" (30 agosto). Un assillo necessario a tenere buona la base, che ancor prima di essere consultata fa sapere via social che non gradisce l' accordo con il Pd di Nicola Zingaretti.

luigi di maio davide casaleggio

 

Ma è anche un tarlo che deve tormentare chi sta seduto ai tavoli della trattativa. Solo il primo dei tre post è firmato dal capo politico. Gli altri portano la sigla generica del M5S . L' ultimo, in particolare, si riferisce all' articolo pubblicato ieri dal Fatto, in cui davamo conto delle rassicurazioni date da Luigi Di Maio e Giuseppe Conte al Quirinale, assai preoccupato dalle ripercussioni degli umori della base grillina sulla formazione del nuovo governo. Rassicurazioni che sono state pretese dalla Presidenza della Repubblica, che nell' affidare l' incarico al premier ha chiesto agli esponenti del Movimento - e al presidente del Consiglio che loro hanno indicato - "un sì senza condizioni".

rousseau

 

Garanzia che Di Maio e Conte hanno dato, assicurando la fiducia dei gruppi parlamentari all' esecutivo che sta nascendo, comunque vada la consultazione web. Non lo smentiscono, i Cinque Stelle. Ma dal quartier generale della Casaleggio è arrivato il segnale che il volere degli iscritti non può essere bypassato. Perché non è "un vezzo", si legge sul blog, ma "parte integrante dei nostri processi decisionali". Lo ricorda, quel post, soprattutto agli eletti che nelle ultime ore avevano "criticato" l' ipotesi di votazione online e che devono essere "portavoce di queste istanze".

rousseau voto sul processo a salvini 4

Come a dire: il blog ti ha creato, il blog non si distrugge. Si prova a non sminuire il ruolo dei gruppi parlamentari, che "stanno lavorando intensamente in questi giorni".

 

Ma si intima pure che "ci atterremo, com' è ovvio, alla decisione" degli iscritti, perché loro - quelli "che ci mettono la faccia ogni giorno senza chiedere nulla in cambio" e stanno "fuori dalle istituzioni" - sono "l' anima" dei Cinque Stelle. Dunque "il loro orientamento prevalente diventa, com' è naturale che sia, l' orientamento di tutto il Movimento". Se non è una minaccia, poco ci manca.

conte di maio zinga

 

Il problema è sul tavolo e ancora ieri, durante le consultazioni con il gruppo M5S , Giuseppe Conte ha chiesto lumi sullo stato dall' arte. La votazione dovrebbe essere annunciata sul blog lunedì e aperta agli iscritti martedì (il regolamento vuole 24 ore di preavviso, ma si potrebbe anche concedere una deroga). La stesura del quesito che dovrà convincere la base a dire Sì è ancora in corso. Poi, sarà "campagna elettorale" spinta: per salvare la faccia del Movimento davanti agli elettori e quella del capo politico davanti a Mattarella.

giuseppe conte luigi di maio 3salvini conte giuseppe conte luigi di maioLUIGI DI MAIO ROUSSEAU BY TERRE IMPERVIE

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO… 

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …