protesta dei trattori a roma

GLI ITALIANI STANNO CON GLI AGRICOLTORI (PER ORA) – SETTE CITTADINI SU DIECI SI DICHIARANO A FAVORE DELLE PROTESTE DEI TRATTORI, MA IL 20,1% TEME GLI EFFETTI SUI COSTI DEGLI ALIMENTI E SULLA QUALITÀ DEL CIBO CHE ARRIVERÀ IN TAVOLA – IL FRONTE DEI CONTADINI MOBILITATI È SEMPRE PIÙ FRAMMENTATO E STRUMENTALIZZATO: AL CORTEO DI GIOVEDÌ AL CIRCO MASSIMO SONO PREVISTE 20MILA PERSONE, E MOLTI INFILTRATI, TRA CUI L’EX FORZA NUOVA GIULIANO CASTELLINO - LA "BASE" SI SENTE TRADITA DA COLDIRETTI E LOLLOBRIGIDA

1. SETTE ITALIANI SU DIECI STANNO CON I TRATTORI IL 20% ORA TEME L'AUMENTO DEI PREZZI DEL CIBO

Estratto dell’articolo di Alessandra Ghisleri per “La Stampa”

 

sette italiani su dieci stanno con i trattori sondaggio euromedia

Sanremo […] continua ad essere non solo la piattaforma per l'espressione artistica, ma anche per la discussione pubblica su una vasta gamma di questioni rilevanti per la società italiana.

 

In questa ultima edizione la marcia dei trattori, circoscritta per alcuni come "riscatto agricolo", ha trovato un buono spazio. La mobilitazione europea […] è approdata in Italia con risvolti differenti seguendo l'onda della protesta.

 

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI

Quasi il 70.0% dei cittadini intervistati nel merito prima delle serate sanremesi, si è dichiarato a favore degli agricoltori […]. Le istanze sono multiple: dai sussidi ai prezzi all'ingrosso da rivedere, dalla carne sintetica alle farine di insetti e cavallette, per arrivare agli impianti fotovoltaici sui terreni produttivi passando per le specifiche del made in Italy sulle etichette, e tanto altro.

 

Nel frattempo, la protesta […] ha attirato anche le riflessioni dei cittadini che iniziano a temere gli effetti sui costi degli alimenti (20.1%), sulla distribuzione e qualità del cibo che arriverà sulle nostre tavole (12.0%), insieme alle possibili conseguenze delle politiche ambientali legate alla transazione ecologica decise dall'Europa (15.5%).

 

protesta dei trattori l opinione degli italiani sondaggio euromedia

Sul fronte politico il 12.1% sostiene che si avranno delle nuove indicazioni su quello che potrà essere l‘esito delle prossime elezioni europee, sull'immagine del Governo (3.9%) e sulla nascita di nuovi movimenti politici. In tutto questo un cittadino su 5 (18.5%) è convinto che la protesta si sgonfierà presto.

 

La gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza preoccupa quasi un cittadino su 2, ma il comportamento degli agricoltori e degli allevatori non ha infastidito […] la netta maggioranza del Paese. […]

 

DANILO CALVANI

2. TRATTORI IN CENTINAIA VERSO ROMA MA È LITE SULL’APERTURA AI NEOFASCISTI

Estratto dell’articolo di Giulia D’aleo per “la Repubblica”

 

Le schiere degli agricoltori traditi del Cra, quelli esclusi dalle trattative tra il governo e la fazione antagonista di Riscatto agricolo, continuano a rinfoltirsi di trattori. La pioggia battente complica gli arrivi, ma non diluisce la rabbia. E così in centinaia continuano ad attraversare l’Italia per unirsi ai sei presidi disposti intorno a Roma, in attesa della manifestazione di giovedì che dovrebbe far confluire migliaia di persone al Circo Massimo.

 

Il leader del movimento, Danilo Calvani, ribadisce che i partecipanti saranno almeno ventimila: «Non solo addetti ai lavori. L’opinione pubblica è dalla nostra parte — garantisce — e le persone mi contattano per sapere come possono unirsi alla protesta». I grandi assenti, invece, saranno proprio i 300 trattori di Riscatto agricolo.

 

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI

Nonostante le accuse reciproche di vicinanza a questo o a quell’altro partito politico, negli scorsi giorni le parti avevano tentato un dialogo. […] Ma superate, o meglio sedate, le divisioni ai vertici del movimento, la linea comune raggiunta ieri da Riscatto agricolo è quella di non abbandonare l’accampamento sulla Nomentana.

 

TRATTORI OSHO

Non solo perché la promessa di un tavolo tecnico fatta dal ministro Francesco Lollobrigida potrebbe vacillare con l’adesione a una protesta che, tra gli slogan, chiede anche le dimissioni del capo dell’Agricoltura. Ma anche per la presenza di frange estremiste in piazza.

 

«Temiamo infiltrazioni, che rovinerebbero il nostro messaggio e creerebbero confusioni », dice Salvatore Fais, una delle tante teste del movimento della nuova generazione. Nonostante i proclami di Calvani — «Niente violenti, partiti e sindacati» — a qualche ora dalla notizia della manifestazione, l’ex leader di Forza nuova Giuliano Castellino, adesso a capo di Ancora Italia, aveva annunciato la propria partecipazione.

 

francesco lollobrigida e i trattori – vignetta by riccardo mannelli

Una presenza che il capo del Cra cerca di sminuire: «Non posso impedirgli di partecipare, ma lo terranno d’occhio le forze dell’ordine ». Una parte del suo direttivo, però, ha già rassegnato le dimissioni, contestando l’assenza di una chiusura esplicita all’ex di Fn. Problema non nuovo a Calvani, che già in altre occasioni si era ritrovato a dividere le piazze con esponenti di estrema destra.

 

[…]  il Cra, nato quasi vent’anni fa tra le campagne dell’Agro Pontino, aspira adesso a raccogliere le insoddisfazioni dei contadini di tutto il territorio nazionale con una serie di dettami populisti: «Contro i vertici dei sindacati, contro un ministro senza competenze in agricoltura». Il coordinatore siciliano, Lorenzo Giocondo, è arrivato ieri a Roma per una riunione tra i rappresentanti regionali del movimento, per coordinarsi in vista della mobilitazione di giovedì.

 

«Al momento ci sono tremila trattori che si muovono per la Sicilia: non vorrei doverli portare tutti nella Capitale — avverte — Ma se necessario siamo disposti a stare qui anche un mese». La richiesta è di «annullare gli accordi sulle importazioni con i Paesi esteri o far rispettare loro le indicazioni europee sui controlli, altrimenti è concorrenza sleale. Gli agricoltori sono arrabbiati — fa sapere Calvani — devo cercare di trattenerli, ma non so per quanto ancora riuscirò a farlo».

protesta degli agricoltori sui trattori a orte

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORIPROTESTA DEI TRATTORI SANREMOPROTESTA DEI TRATTORI

protesta dei trattori

 

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…