IL KENYA COME GLI STATI UNITI: A NAIROBI MIGLIAIA DI MANIFESTANTI HANNO ASSALTATO IL PARLAMENTO! - SONO ALMENO 10 I MORTI NEGLI SCONTRI, 50 I FERITI. PER LE STRADE DELLA CAPITALE SI SENTONO SPARI DA QUESTA MATTINA - È STATA ANCHE COLPITA LA SORELLASTRA DI BARACK OBAMA, RITA AUMA OBAMA - IL MOTIVO DELLA PROTESTA E' L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE FINANZIARIA: I GIOVANI SCESI IN STRADA CHIEDONO AI PARLAMENTARI DI RESPINGERE LA PROPOSTA DI AUMENTO DELLE TASSE...

 

Estratto da www.corriere.it

 

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In Kenya migliaia di manifestanti hanno preso d'assalto gli edifici del Parlamento a Nairobi, dopo la notizia dell'approvazione della legge finanziaria. Fuori dal Parlamento si sono sentiti spari e ci sono anche morti tra i dimostranti. Il numero non è ancora chiaro, i media parlano di almeno 10 persone uccise e almeno 50 feriti. Alcuni deputati dell'opposizione si sarebbero uniti ai manifestanti.

 

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Alcuni dimostranti sono già stati dispersi dalla polizia nelle prime ore del mattino. Gli agenti di sicurezza sono stati dispiegati in diverse strade del centro città e hanno sparato gas lacrimogeni e proiettili sia di gomma sia veri dopo che la folla ha cominciato ad avanzare a mezzogiorno nel quartiere degli affari. È stata anche colpita la sorellastra di Barack Obama, Rita Auma Obama. L'accesso alle aree che portano al Parlamento è stato chiuso al pubblico. 

 

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A Nairobi, i manifestanti sono per lo più giovani con bandiere keniote, fischietti e vuvuzelas e avanzano al grido di «Siamo pacifici» ma alcuni hanno affiancato azioni violente come il lancio di pietre. [...]

 

Le proteste sono in atto in circa 30 delle 47 contee del Paese. Altre manifestazioni si sono svolte pacificamente, senza alcuna opposizione da parte della polizia, in diverse altre città, tra cui le roccaforti dell'opposizione di Mombasa (a est) e Kisumu (a ovest), Eldoret (a ovest), una grande città della Rift Valley, la regione natale del presidente William Ruto, Nyeri (a sud-ovest) e Nakuru (al centro), secondo i media locali.

 

La mobilitazione è guidata dai giovani che chiedono ai parlamentari di respingere la proposta di aumento delle tasse, contenuta nella legge di bilancio. Il governo, da parte sua, ha difeso le misure affermando che sono necessarie per finanziare i programmi di spesa e ridurre il peso del debito, tuttavia ha fatto marcia indietro su alcune delle misure più controverse, tra cui le tasse proposte sul pane, sull'olio da cucina e sulla proprietà dei veicoli a motore, tuttavia i manifestanti sostengono che ciò non basti e si mobilitano per il ritiro completo della legge.

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