hacker russi putin usa

UN LAVORO FACILE FACILE - COME HANNO FATTO GLI HACKER RUSSI A VIOLARE PURE L’AGENZIA NUCLEARE AMERICANA? CON L’INVIO DI BANALI AGGIORNAMENTI CHE UNA VOLTA SCARICATI APRIVANO LE PORTE AL MALWARE – COSÌ GLI STESSI CHE RUBARONO LE MAIL DI HILLARY CLINTON PER CONTO DEL CREMLINO SI SONO INFILATI NEL CUORE DELL’ARSENALE USA, PROPRIO ALLA VIGILIA DELLA SCADENZA DELL'ACCORDO SULLE TESTATE ATOMICHE…

Paolo Mastrolilli per “La Stampa

 

hacker russia

Hanno preso di mira anche le armi nucleari, gli hacker russi che dal marzo scorso hanno lanciato un'offensiva contro il governo e le imprese americane. Tra le agenzie colpite, infatti, ci sono anche il dipartimento all'Energia e la National Nuclear Security Administration, che gestiscono l'arsenale atomico Usa.

 

L'attacco è cominciato sotto Trump, ma il presidente eletto Biden ha risposto ieri con un comunicato, in cui ha avvertito che «la mia amministrazione farà una priorità di questa aggressione, imponendo costi sostanziali ai responsabili».

 

hacker russia

Secondo FireEye, azienda specializzata nelle difese cibernetiche colpita dagli attacchi, gli hacker hanno usato gli aggiornamenti dei prodotti di monitoraggio digitale inviati dalla compagnia SolarWinds ai suoi clienti, per penetrarne i sistemi. Ogni volta che uno li scaricava, apriva la porta al malware Sunburst, che dopo un paio di settimane in sonno spiava e rubava informazioni.

 

L'intelligence americana è convinta che il colpevole sia il gruppo ATP29, anche noto come Cozy Bear, per conto del servizio di intelligence internazionale russo SVR. Mosca ha smentito, dicendo che «la Russia non conduce operazioni offensive».

 

SNOWDEN

I prodotti di SolarWinds sono utilizzati da oltre 300.000 clienti, e circa 18.000 hanno installato gli aggiornamenti infettati. Perciò FireEye stima che lo spionaggio abbia colpito Nordamerica, Europa, Asia, Medio Oriente.

 

La compagnia non ha confermato o smentito il coinvolgimento di entità italiane. Tra le potenziali vittime americane ci sono i dipartimenti di Stato, Tesoro, Commercio e Giustizia, il Pentagono e tutte le cinque armi, la Nasa, l'Executive Office della Casa Bianca e la National Security Agency, la principale agenzia per lo spionaggio elettronico dove lavorava Edward Snowden, scappato poi proprio in Russia.

 

trump putin

Ieri a questo elenco si sono aggiunti l'Energy Department, la National Nuclear Security Administration, la Federal Energy Regulatory Commission (FERC), Sandia, i laboratori nucleari di Los Alamos e Washington, l'Office of Secure Transportation e il Richland Field.

 

Strutture al cuore dell'arsenale atomico degli Stati Uniti, preso quindi di mira proprio alla vigilia della scadenza dell'accordo New Start sulle testate atomiche, prevista il 5 febbraio prossimo.

 

hillary clinton 2

Nel 2015 questi stessi hacker di Cozy Bear avevano rubato le mail di Hillary Clinton e del Partito democratico, e ciò dimostra la continuità delle azioni aggressive, continuate contro l'amministrazione Trump, nonostante la volontà espressa da Donald di riaprire il dialogo con Putin.

 

joe biden

Gli assalti scoperti ora erano cominciati prima che Biden diventasse il candidato democratico alla Casa Bianca, ma il presidente eletto ha risposto ieri in maniera molto dura: «Voglio essere chiaro: la mia amministrazione farà della sicurezza cibernetica una priorità top a tutti i livelli del governo, e affronteremo questa violazione del momento in cui entreremo in carica. Ma una buona difesa non è abbastanza. Dobbiamo dissuadere e fermare i nostri avversari prima di lanciare questi attacchi. Lo faremo, tra le altre cose, imponendo sostanziali costi ai responsabili, in coordinamento con gli alleati. I nostri avversari devono sapere che come presidente, non resterò fermo davanti agli assalti cibernetici contro la nostra nazione».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…