no al coprifuoco

“IL 16 MAGGIO? CREDO SIA UNA DATA AUSPICABILE PER SUPERARE IL COPRIFUOCO” - DI MAIO SI METTE IN SCIA ALLA LEGA PER CHIEDERE LA RIAPERTURA - ANCHE IL PD E IL MINISTRO ROBERTO SPERANZA SONO PRONTI A CEDERE. E SE L’IPOTESI DI COPRIFUOCO A MEZZANOTTE SEMBRA L'IPOTESI PIÙ PROBABILE, SE I DATI EPIDEMIOLOGICI NON FOSSERO ANCORA CONVINCENTI, SI CERCHERÀ LA MEDIAZIONE SULLE 23...

LUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI

Francesco Malfetano per “il Messaggero”

 

«Il 16 maggio? Credo sia una data auspicabile per superare il coprifuoco, ma ovviamente non è un liberi tutti. Ci siamo passati altre volte». Così ieri il ministro degli esteri Luigi Di Maio, intervenendo all' Aria che tira su La7, ha stretto ulteriormente il cerchio attorno all' obbligo di rientrare in casa prima delle ore 22. In altre parole il limite orario appare ormai inviso a tutte le forze politiche che paiono tutte spingere almeno per una sua revisione. In maniera diversa però. Ed è questo ora l' oggetto del contendere.

 

coprifuoco 3

La posizione più estrema tra le forze di maggioranza è notoriamente quella della Lega che, come Matteo Salvini ha già ampiamente anticipato, nel Consiglio dei ministri che si riunirà la settimana prossima per analizzare i dati e decidere quali misure rivedere, chiederà «la cancellazione del coprifuoco, fidandoci del buonsenso degli italiani».

Più possibilista Forza Italia. La delegazione ministeriale guidata dalla titolare degli Affari regionali Mariastella Gelmini (e completata da Brunetta e Carfagna) al Cdm siederà portando due opzioni. La prima è quella della Lega, la completa eliminazione, la seconda, più moderata appunto, amplierebbe il limite orario agli spostamenti fino alle 24. Com' è evidente si gioca ormai a carte scoperte.

 

coprifuoco 2

Anche il Pd e il ministro Roberto Speranza, come trapela da ambienti vicini alla maggioranza, ormai sono pronti a cedere. Non è detto però che lo facciano del tutto e da subito. Per quanto quella di arrivare al coprifuoco a mezzanotte sembri l' ipotesi più probabile, qualora i dati non siano convincenti appieno (come si spera), si proverà a rilanciare sulle ore 23. Una via di mezzo che piace anche alle Regioni con i governatori che come ha spiegato il friulano Fedriga, presidente della Conferenza Stato-Regioni, hanno «sempre votato all' unanimità» per «spostare coprifuoco almeno dalle 22 alle 23».

 

roberto speranza accordi e disaccordi

Presto però per dire come andrà a finire. Perché le 3 settimane attese dall' entrata in vigore del decreto riaperture dello scorso 26 aprile, si completeranno proprio il 16 maggio. Solo in quel momento si potrà avere davvero il polso della situazione, comprendendo se il lieve aumento dell' Rt causato dalle prime riaperture sia tollerabile e non il primo segnale che qualcosa non stia andando per il verso giusto. In quel caso infatti, sarebbe impensabile estendere i limiti orari consentendo, ad esempio, ai ristoranti di fare due turni a cena. Però, come sottolinea uno degli esperti del Comitato tecnico scientifico (il Cts non è però stato consultato al momento), «ormai il premier Draghi ha invitato tutto il mondo a venire in Italia. Non possiamo certo dire ai turisti di andare a dormire alle 22».

 

coprifuoco 2

QUARANTENA Proprio quello degli spostamenti tra i diversi Paesi della Ue a fini turistici è l' altro tema caldissimo. Tant' è che ieri è finito al centro del G7 dei ministri della Salute svolto in video-conferenza. La proposta più netta è arrivata da Speranza: «Possiamo lavorare insieme, da qui al vertice del G7 ad Oxford dell' inizio di giugno, al superamento della quarantena per i viaggi tra i nostri Paesi, mantenendo la misura del tampone prima della partenza e all' arrivo». In altre parole, l' idea è di non obbligare a 5 giorni di quarantena (10 per i viaggiatori extra UE) i turisti che hanno deciso di spostarsi tra Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Canada e Usa. Una posizione futuribile, che vedrebbe la luce solo a giugno. Intanto però c' è già chi ha iniziato a muoversi. La Gran Bretagna ha infatti annunciato la revoca della quarantena per chi arriva sull' isola da una dozzina di paesi, ma non dall' Italia.

multe coprifuoco 5

 

Il governo britannico di Boris Johnson ha infatti istituito, a partire dal 17 maggio, un sistema a semaforo. Al momento però la luce verde è accesa solo per 12 Paesi, inclusi Portogallo, Israele e Gibilterra. Restano per ora in giallo, con quarantena obbligatoria, buona parte dei Paesi, compresi Italia, Francia e Spagna.

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...