vladimir putin joe biden mondo guerra

“BASTA ARMI ALL'UCRAINA O CI SARANNO CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI” – PUTIN MANDA UN PIZZINO AGLI AMERICANI E LI MINACCIA, FACENDO CAPIRE A BIDEN CHE È PRONTO AD ALLARGARE IL CONFLITTO. SONO AVVERTIMENTI DA PRENDERE SUL SERIO? NEGLI ULTIMI GIORNI CI SONO STATI SOLO SEGNALI DI ESCALATION. I NEGOZIATI SEMBRANO DISSOLTI: NELLA NOTTE SONO TORNATE A SUONARE LE SIRENE E KIEV E ZELENSKY HA PARLATO DI POSSIBILE USO DEL NUCLEARE DEI RUSSI – I TRE SCENARI DOPO LA NOTA DIPLOMATICA DI "MAD VLAD" AGLI USA…. VIDEO

 

1.UCRAINA, TORNANO A SUONARE LE SIRENE A KIEV E IN ALTRE CITTÀ. ZELENSKY, PIÙ ARMI E PRIMA FINIRÀ LA GUERRA

 

vladimir putin

Da Ansa

Nel suo ultimo video-discorso - ripreso dai media internazionali -, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ancora una volta a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca.

Intanto le sirene d'allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell'Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Le sirene hanno rsuonato anche a Kiev e a Leopoli

guerra in ucraina 3

 

IL VIDEO MESSAGGIO - "Se qualcuno dice: 'un anno o anni', io rispondo: 'puoi rendere la guerra molto più breve'. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace - afferma Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l'embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà.

PUTIN BIDEN

 

L'obiettivo principale è accelerare il ritorno alla pace". Zelensky ha parlato di un ritorno alla "vita normale" in alcune parti dell'Ucraina. "Continua il ripristino della vita normale nelle aree e nei distretti in cui sono stati espulsi gli occupanti - racconta il presidente ucraino -. La mole di lavoro è davvero enorme: 918 insediamenti di diversa scala, ma ugualmente importanti per noi, per l'Ucraina, sono già stati liberati. Eseguiamo lo sminamento. Ripristiniamo la fornitura di luce, acqua e gas. Ripristiniamo il lavoro di polizia, posta, autorità statale e locale.

guerra in ucraina 14

 

Le sedi umanitarie hanno iniziato a lavorare sul territorio di 338 insediamenti liberati. Stiamo riprendendo la fornitura di cure mediche regolari e di emergenza e il lavoro delle istituzioni educative, dove è possibile. In totale, ad oggi le truppe russe hanno distrutto o danneggiato 1.018 istituti educativi in tutto il nostro Paese. È iniziato il restauro di strade e ferrovie. In particolare, da domani verrà ripristinato il collegamento ferroviario con Chernihiv e Nizhyn. I treni circolano già tra le città della regione di Sumy".

 

putin zelensky

SUL CAMPO - Le unità missilistiche antiaeree dell'aeronautica militare e le forze della 93ma brigata meccanizzata separata Kholodny Yar hanno distrutto ieri sette obiettivi aerei russi, comunicano le forze armate dell'Ucraina citate dall'agenzia di stampa Ukrinform. "A causa delle pesanti perdite - sottolineano i militari di Kiev -, le truppe russe hanno notevolmente ridotto l'attività nello spazio aereo ucraino, lanciando invece attacchi a distanza usando missili balistici e da crociera".

 

IL PREMIER A WASHINGTON - Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko. Lo scrive l'agenzia Reuters sul suo sito web, citando fonti informate. Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.

guerra in ucraina 15

 

L'INTERVISTA DI ZELENSKY ALLA CNN - Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è "difficile dire quanti sopravviveranno". Quanto alle vittime civili "è più difficile" stabilire quante siano. "È un grande dolore per me", ha detto il presidente ucraino rispondendo a una domanda sui video strazianti che mostrano la devastazione del Paese e della popolazione innocente.

 

guerra in ucraina 2

"Da padre non riesco a guardarlo, perché se no dopo vorrei vendetta, vorrei uccidere", ha detto. "Ma devo guardarlo come presidente e devo fare mio meglio affinché questa guerra non sia infinita", ha precisato Zelensky nell'intervista di cui ieri sono state trasmesse delle anticipazioni ma che andrà in onda in versione integrale domani mattina alle 9 ora locale (le 15 in Italia). L'Italia ha riaperto l'ambasciata a Kiev.

 

IL SUPPORTO INTERNAZIONALE - La Germania da parte sua ha confermato l'intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all'Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all'esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo "conseguenze imprevedibili". Ma "la strategia" americana di supporto all'Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano tramite il suo portavoce Ned Price.

vladimir putin

 

2. PUTIN AGLI USA «STOP ALLE ARMI O REAGIREMO»

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

È una minaccia, ma anche, pensano a Washington, un segnale di insicurezza: «Basta armi all'Ucraina o ci saranno conseguenze imprevedibili». Martedì 12 aprile l'Ambasciata russa ha consegnato una «nota diplomatica» al Dipartimento di Stato americano.

Titolo burocratico: «Le preoccupazioni della Russia nel contesto delle ingenti forniture di armi e di equipaggiamento militare al regime di Kiev». Contenuto intimidatorio: «Chiediamo agli Stati Uniti e ai suoi alleati di fermare l'irresponsabile militarizzazione dell'Ucraina, che comporta conseguenze imprevedibili per la sicurezza regionale e internazionale».

guerra in ucraina 1

 

In altri termini: Vladimir Putin fa sapere di essere pronto ad allargare il conflitto.

Dal ministero degli Esteri russo arriva anche un pensierino per Finlandia e Svezia: «La loro sicurezza non aumenterebbe con l'adesione alla Nato».

Sono avvertimenti da prendere sul serio? Negli ultimi giorni ci sono stati solo segnali di escalation. I negoziati sembrano dissolti.

 

I «principi» di Mosca Soltanto papa Francesco insiste per la tregua. Putin,invece, ha dato ordine di riprendere i bombardamenti anche su Kiev, «come risposta agli attacchi dell'Ucraina nei villaggi in territorio russo», spiegano dal Cremlino.

Intanto il nuovo pacchetto di armi americane è già in viaggio. Le prime consegne dovrebbero arrivare tra oggi e domani, fa sapere il Pentagono. Sono strumenti micidiali, come artiglieria pesante, 11 elicotteri M-17, 300 droni-kamikaze e altro ancora.

Vladimir Putin

È il salto di qualità a lungo chiesto da Volodymyr Zelensky e che ora, evidentemente, allarma i generali putiniani.

 

L'ambasciata russa, dopo 52 giorni di distruzioni indiscriminate e di stragi tra i civili, adesso riscopre «i rigorosi principi del diritto internazionale che vietano di consegnare armi nelle zone di guerra». Il testo fa riferimento a «sistemi di lancio multiplo di missili» che in realtà non sono mai stati spediti agli ucraini. Per il resto il documento russo slitta nella propaganda, accusando gli occidentali di armare «i nazionalisti radicali, gli estremisti e i banditi dell'Ucraina».

 

guerra in ucraina 12

Inoltre gli Stati Uniti e la Nato «fanno pressione per abbandonare i negoziati in modo da poter continuare le stragi e isolare la Russia».

I tre scenari di Biden L'amministrazione Biden ha risposto con un certo distacco alla lettera russa. Ned Price, portavoce del dipartimento di Stato, osserva: «Nulla potrà convincere il presidente Biden a interrompere il sostegno all'Ucraina».

La mossa del Cremlino, però, si innesta sui tre scenari in questo momento all'attenzione del governo americano.

 

zelensky in posa 2

Primo: è possibile che i russi si stiano preparando ad attaccare i convogli che trasportano le armi Usa. In questo caso la nota diplomatica sarebbe una specie di giustificazione preventiva.

Secondo: la reazione del Cremlino è forse la dimostrazione migliore di quanto stiano funzionando i rifornimenti. Gli Stati Uniti, quindi, si stanno attrezzando per dare continuità, coinvolgendo anche gli alleati europei.

Il segretario di Stato, Antony Blinken, avrebbe avvertito i partner che la guerra «potrebbe durare per tutto il 2022».

 

L'enigma atomico Terzo e passaggio più delicato: il pericolo dell'atomica.

guerra in ucraina 5

Qui sta aumentando soprattutto la confusione. In un'intervista alla Cnn , Zelensky ha detto che Putin potrebbe usare ordigni nucleari tattici o armi chimiche: «Il mondo dovrebbe prepararsi a questa eventualità, per lui la vita umana non ha valore; sarebbe un attacco non solo all'Ucraina. Non dovremmo avere paura, ma essere preparati. Noi siamo preparati». Poche ore prima, però, un suo consigliere aveva precisato che non c'erano avvisaglie concrete di un attacco nucleare. Anche il direttore della Cia, William Burns, ieri ha ripetuto che «non bisogna prendere alla leggera il possibile ricorso di Putin alle armi nucleari».

vladimir putin 1

 

Aggiungendo: «Per ora non vediamo segnali in questa direzione». Abbiamo chiesto un parere a Stuart Kaufman, docente all'Università del Delaware e studioso del «putinismo»: «Non credo che il leader russo farà esplodere una bomba nucleare. Non cambierebbe l'esito della guerra e si troverebbe a fronteggiare la reazione dell'Occidente che a quel punto sarebbe drastica. Via le forniture di gas e un pesante intervento militare, forse anche diretto, a sostegno di Zelensky».

vladimir putinvolodymyr zelensky

guerra in ucraina 13guerra in ucraina 6guerra in ucraina 11guerra in ucraina 8guerra in ucraina 9guerra in ucraina 7guerra in ucraina 10guerra in ucraina 4

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...