“LA BCE È INDIPENDENTE E I GIUDICI TEDESCHI NON HANNO COMPETENZA” - VITOR CONSTANCIO, EX VICE DI DRAGHI, BACCHETTA LA SENTENZA DELL’ALTA CORTE TEDESCA E MOLLA UN CALCIO ALLA BUNDESBANK DI WEIDMANN: “LA POLITICA MONETARIA EUROPEA NON PUÒ ESSERE MESSA SOTTO LA TUTELA DEI TRIBUNALI NAZIONALI…LA BCE DOVREBBE AUTORIZZARE LA BUNDESBANK A INVIARE ALLA CORTE TUTTA LA VASTA DOCUMENTAZIONE, PUBBLICA E INTERNA, COMPRESI I VERBALI DELLE RIUNIONI DEL 2015, DIMOSTRANDO CHE LE POSSIBILI CONSEGUENZE DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO SONO STATE DISCUSSE E VALUTATE…”

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VITOR CONSTANCIO VITOR CONSTANCIO

Marco Bresolin per “la Stampa”

 

«Dopo la sentenza della Corte Costituzionale tedesca penso che la Bce abbia reagito da istituzione indipendente, con una dichiarazione perfetta. Ha preso atto del verdetto, ha ricordato che la Corte di giustizia europea, che è la Corte superiore, ha approvato le politiche della Bce e ha ribadito il suo impegno a raggiungere un aumento dell' inflazione appena inferiore al 2% con la trasmissione della politica monetaria a tutti i Paesi dell'Eurozona. Un ottimo inizio di risposta».

 

CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA MERKEL CORTE COSTITUZIONALE TEDESCA MERKEL

Dal 2010 al 2018, Vítor Constancio è stato vicepresidente della Banca centrale europea. Nel marzo del 2015 l' economista portoghese era al fianco di Mario Draghi quando la Bce lanciò il Pspp, il cosiddetto "Quantitative Easing" messo sotto accusa dai giudici tedeschi.

 

La Bce dovrebbe fornire alla Corte di Karlsruhe i chiarimenti richiesti oppure ignorarli?

«La Bce dovrebbe autorizzare la Bundesbank a inviare alla Corte tutta la vasta documentazione, pubblica e interna, compresi i verbali delle riunioni del 2015, dimostrando che tutte le possibili conseguenze del programma di acquisto sono state discusse e valutate».

mario draghi mario draghi

 

Quali passi dovrebbe compiere l'Ue, invece, per sciogliere il conflitto giuridico?

«La Corte di giustizia Ue dovrebbe essere chiamata a intervenire e ribadire la supremazia del diritto Ue e della Corte stessa per quanto riguarda le questioni relative a un' istituzione europea, come la Bce. Non possono esserci due ordini giuridici in merito a questioni che gli Stati membri hanno concordato di trasferire alle istanze europee nei trattati. In caso contrario, le Corti polacche e ungheresi potrebbero affermare di non dover rispettare i principi dei diritti fondamentali dei trattati europei sanciti dalla Corte Ue. La politica monetaria europea non può essere messa sotto la tutela dei tribunali nazionali, ma solo di quella della Corte Ue».

vitor constancio vitor constancio

 

Molti esperti ritengono che la Bce sarà in grado di giustificare la proporzionalità del Pspp, ma che il piano di acquisto di titoli lanciato recentemente da Christine Lagarde (Pepp) sia a rischio: concorda?

«La Corte costituzionale tedesca ha dichiarato che la sua decisione non riguarda i nuovi programmi di acquisto per far fronte alla crisi Covid-19. Tuttavia, si è creato il rischio che emergano nuove cause giudiziarie in Germania contro tali programmi. Un'eventuale decisione finale arriverebbe comunque a crisi già terminata. Il grande rischio è per il futuro delle politiche di Quantitave easing, perseguito ovunque nei paesi economicamente avanzati, e a mio avviso necessario per diversi anni a venire».

 

corte costituzionale tedesca corte costituzionale tedesca

Per l'Italia l'accesso al Mes potrebbe essere una via per assicurare l'attivazione del piano Omt per l'acquisto illimitato di titoli da parte della Bce?

«Come ho detto, non credo che Pepp sarà cambiato ora e potrebbe anche essere necessario aumentarlo. Una linea di credito del Mes (Eccl) nelle condizioni attuali, con una scadenza di due anni, non sembra molto attraente. Tuttavia, l'Eccl con monitoraggio leggero e l'Omt fanno parte di una rete di sicurezza che può essere utile. Il Mes non dovrebbe essere demonizzato come è avvenuto in Italia da un segmento dell' opinione pubblica. L'Italia e altri Paesi potrebbero un giorno averne bisogno».

 

jens weidmann christine lagarde jens weidmann christine lagarde

Crede che questa vicenda possa rappresentare un ostacolo a un Recovery Fund più ambizioso?

«Semmai dovrebbe essere una spinta. Indipendentemente dalla sentenza della Corte, l'Unione monetaria necessita di una forte componente di bilancio a livello europeo. Ciò dovrebbe iniziare con l' approvazione di un Recovery Fund significativo, creato con l'indebitamento della Commissione Ue per eseguire trasferimenti di bilancio verso i Paesi per due anni, come ho proposto anche prima delle decisioni del Consiglio europeo. Finora le politiche monetarie e fiscali hanno riguardato il salvataggio e l' aiuto, mantenendo solo a galla l' economia. Ma un vero stimolo è necessario perché la ripresa delle spese private sarà lenta e debole».

 

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