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“LA CAMPAGNA VACCINALE IN ITALIA VA PIÙ SPEDITA CHE NEL RESTO DELL’UE” - MARIO DRAGHI RIVENDICA IL SUCCESSO DELLE INOCULAZIONI IN ITALIA E RINGRAZIA I CITTADINI CHE “HANNO SCELTO DI VACCINARSI DOPO AVER SUPERATO LE PROPRIE ESITAZIONI” - IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE LODA IL NOSTRO PAESE (E RIVEDE AL RIALZO LE STIME SUL PIL): “L’ITALIA È IN UNA FORTE FASE DI RIPRESA. LA SVOLTA È ARRIVATA GRAZIE AI VACCINI…”

 

 

 

 

 

FMI, FORTE FASE RIPRESA ITALIA, VACCINI GAME CHANGER

mario draghi alla camera 1

 (ANSA) - L'Italia è in una "forte fase di ripresa" e questo è il "successo della risposta politica" che, con le misure adottate, ha protetto la struttura dell'economia e consentito "una ripartenza dell'economia e una ripresa forti". Lo afferma con l'ANSA il direttore del Dipartimento Europeo del Fmi, Alfred Kammer, sottolineando che per l'Italia i vaccini sono stati un "game changer", un punto di svolta. Il Fmi ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell'Italia al +5,8% quest'anno. Nel 2022 la crescita è stimata al 4,2% e all'1,6% nel 2023. 

mario draghi al senato

 

Draghi: “In Italia la campagna vaccinale va più spedita che nel resto dell’Ue”. Punto sulle bollette: “Lavoriamo per contenere i rincari”

Da www.lastampa.it

 

«Dopo un avvio stentato, la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti» e «in Italia procede più spedita della media Ue: a oggi l'86% della popolazione sopra i 12 anni ha almeno una dose e l'81% è completamente vaccinata». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo.

mario draghi a termini per il vaccino

 

Il premier ha poi ringraziato «tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e giovanissimi, e chi ha deciso di farlo nelle scorse settimane dopo aver superato le proprie esitazioni».

 

«La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità» ha assicurato Draghi.

 

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

In visto del Consiglio europeo, è stato assicurato un suo impegno per migliorare la cooperazione per inviare maggiori forniture ai Paesi più fragili. « L'Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire attraverso il meccanismo Covax. A oggi, abbiamo assegnato più di 11 milioni di dosi: tra questi, circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all'Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq». Inoltre, Draghi ha spiegato che: «Al Consiglio, discuteremo dell'approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie».

 

Transizione digitale

mario draghi alla camera

Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.

 

Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; competenze digitali.

 

vaccino spray contro il covid

Draghi ha poi parlato anche della transizione digitale del nostro Paese: «Siamo ancora indietro, ma intendiamo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea». Saranno stanziati 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano, per farlo.

 

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 1

Sul fronte della cybersicurezza, l’obiettivo è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate. «La nostra convinzione è che quello che è illecito offline debba essere illecito anche on line» ha chiarito il premier.

 

Energia e semiconduttori

L’Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030 e l’Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021. Per Draghi, «bisogna mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia».

 

coronavirus - vaccinazioni all ospedale militare di baggio 1

«Una sfida decisiva per l'Europa è raggiungere l'autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche. L'Europa è passata dal 44% della capacità globale di semiconduttori nel 1990 ad appena il 9% nel 2021.

 

Dipendiamo sempre di più dalle forniture extra-europee. Quando queste ritardano o si bloccano, come è accaduto in questi mesi di ripartenza economica, le aziende possono vedersi costrette a fermare o rallentare di molto la loro produzione. L'Unione europea intende produrre il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2030.

 

Per farlo, dobbiamo intervenire subito e con decisione. La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore». «L'Unione europea - ha proseguito - deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all'avanguardia.

mario draghi al senato 2

 

Sosteniamo con convinzione la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati. Dobbiamo inoltre agire con la massima urgenza per rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato e attrarre investimenti alla frontiera tecnologica».

 

Per quanto riguarda l’energia e al forte aumento del costo del gas e dell’elettricità, Draghi ha ribadito che il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette. «Poche settimane fa, siamo intervenuti con più di 3 miliardi, per calmierare i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione».

francesco paolo figliuolo

 

«Il nostro obiettivo di medio termine resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili». Per farlo, si vuole procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che si sono posti per il 2030 e il 2050.

 

Migrazioni

Un tema trattato dal premier è stato anche quello delle migrazioni: «L’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi. L’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari».

CARO BOLLETTE GAS

 

Tra i progetti futuri ci sono, la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Josep Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari e la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.

mario draghi al senato 1

 

«L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia» ha chiarito Draghi. «Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto. Lo abbiamo fatto con umanità e per difendere i valori europei della solidarietà e dell’accoglienza».

 

CARO BOLLETTE

Commercio internazionale

Il Consiglio europeo discuterà anche di commercio internazionale e della ripresa degli scambi tra Paesi. «In Italia, i valori dei beni esportati nel secondo trimestre di quest’anno erano del 5% più alti che nello stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia. Questa crescita è stata però ostacolata da colli di bottiglia nell’approvvigionamento di materiale e interruzioni nelle catene di fornitura» ha spiegato il premier.

 

ursula von der leyen mario draghi di fronte al teatro 5 di cinecitta 1

«Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo. E dobbiamo migliorare i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso».

 

Relazioni esterne

Infine, il Consiglio discuterà anche di relazioni esterne. Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma anche il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana. «A Roma, ci occuperemo principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno alla ripresa globale. Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050» ha chiarito Draghi.

francesco paolo figliuolo 3

 

L’Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali mentre i Paesi del G20, nel loro complesso, ne producono circa tre quarti del totale. «La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo».

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