matteo renzi alla leopolda 2021

“A CONTE DIANO ALMENO RAI GULP” – MATTEUCCIO RENZI INFIERISCE SU PEPPINIELLO APPULO E DAL PALCO DELLA LEOPOLDA SOGNA IL CALDERONE CENTRISTA: “NON SARÒ ALLEATO DEI SOVRANISTI E NEANCHE DI LETTA E CONTE. NOI ESCLUSI DALLA PARTITA AL COLLE? POVERI ILLUSI, I GIOCHI SI FANNO IN AULA” – POI PROMETTE CHE NON SI SOTTRARRÀ AL PROCESSO OPEN E CITA PASOLINI: “NON POTRANNO MENTIRE IN ETERNO. MAI PRESO UN CENTESIMO DI DENARO PUBBLICO. SFIDO CHI HA INTASCATO MAZZETTE PER I BANCHI A ROTELLE E…”

 

Maria Teresa Meli per il "Corriere della Sera"

 

matteo renzi alla leopolda 2021 8

È la Leopolda. L'undicesima. E per Matteo Renzi rimane il luogo della sfida. È sempre stato così. Dalla prima edizione fino a questa che qualcuno profetizza sia l'ultima. E il leader di Italia viva non intende smentirsi nemmeno stavolta. Tant' è vero che a Giuseppe Conte che lamenta l'assenza dei 5 Stelle nella tv di Stato propone: «Si prenda Rai Gulp», ossia il canale dei cartoni animati. Renzi lancia non uno ma più guanti di sfida. Il primo è alla magistratura: stasera parlerà di Open e mostrerà quei pochi documenti che non sono finiti sui giornali. Per dimostrare che allegando alle richieste di rinvio a giudizio «pagine e pagine non inerenti all'inchiesta» si «massacrano le persone» e «le famiglie» e «le storie di ognuno». Prima di lui parleranno di giustizia Carlo Nordio e il presidente della Camere penali Giandomenico Caiazza. Un altro guanto è per quelli che avrebbe voluto rottamare e che invece sono usciti illesi dal suo tentativo di farli fuori (politicamente, ben si intende).

giuseppe conte enrico letta

 

Renzi non ci sta: «Vogliamo parlare di collaborazioni con istituzioni non pienamente democratiche? Organizziamo un confronto con Prodi, D'Alema e Bersani», dice provocatoriamente all'Huffington Post . E tanto per non lasciare dubbi, aggiunge: «Mi riferisco per Prodi a Kazakistan e Cina, per D'Alema e Bersani a Telecom, Monte dei Paschi di Siena e soldi presi dai Riva su Taranto». Nomi pesanti, parole pesanti. Ma Bersani replica: «La banda dei veleni parli chiaro, nessuno ha mai dovuto pagarmi neanche un caffè». Il clima è teso, non c'è tempo per le scuse o per i «mi dispiace». Eppure la Leopolda, anche questa così complicata e sofferta, è sempre la Leopolda. Roberto Burioni ha deciso di esserci.

matteo renzi alla leopolda 2021 2

 

Giovanni Malagò, presidente del Coni ha accettato l'invito. Non si è sottratto nemmeno il sindaco di Milano, Beppe Sala. È da lì, dal capoluogo lombardo che il centrosinistra intende partire per conquistare la Regione. È la sfida più importante del prossimo anno e Renzi evidentemente non vuole mancarla. Ma il leader di Iv non sembra disposto a firmare la tregua nemmeno in politica. Non è da lui, non è per lui. Anche perché, come ama ricordare, con «il niente che mi attribuite ho mandato a casa Conte e fatto nascere un nuovo governo che ora tutti ammirano».

 

matteo renzi alla leopolda 2021 5

Perciò anche in quel campo getta il suo guanto di sfida, disseminando dubbi e paure nelle file dei 5 Stelle e del Pd: «La strumentalizzazione del voto in Senato sul dl Capienze dice molto della voglia dei leader di andare a votare», butta lì. E non si ferma. Quali leader? Il numero uno di Iv li elenca: «Meloni, Salvini, Letta e Conte». E aggiunge: «Salvini e Meloni sono sovranisti anti Europa, Letta e Conte hanno fatto un matrimonio populista». Con queste parole sa di amplificare i timori dei parlamentari grillini e dem, convinti, non da oggi, che effettivamente un mesetto fa in quel pranzo alla romana tra il leader pd e l'ex premier si sia siglato un patto per sciogliere la legislatura anzitempo. Infine c'è un'ultima sfida.

matteo renzi alla leopolda 2021 4

 

Quella che riguarda il Colle. Letta ha cercato di neutralizzare Renzi proponendo un patto a tutte le forze della maggioranza e siglandone uno, testimone Bruno Vespa, con Giorgia Meloni per impedire il ritorno al proporzionale, che darebbe altro filo da tessere al leader di Italia viva. C'è un nome nel libro degli appunti di Renzi. È un nome che c'era anche qualche anno fa. Per un'altra occasione e un'altra delle mille partite che l'ex premier ha giocato finora. Allora quel nome passò. Si parla di Paolo Gentiloni. Passerà anche questa volta? Certamente il Pd non può sottrarsi a quel confronto, qualsiasi cosa pensino Conte e i 5 Stelle. Ed è su questo che Renzi fa leva.

ENRICO LETTAgiuseppe conte 1

matteo renzi alla leopolda 2021 3matteo renzi alla leopolda 2021 6matteo renzi alla leopolda 2021 7giuseppe conte 2davide crippa sconvolto mentre parla conte GIUSEPPE CONTEmatteo renzi alla leopolda 2021 1

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...