giancarlo giorgetti matteo salvini giuseppe conte

“PER COPRIRE QUELLO CHE STANNO FACENDO PD E 5STELLE SERVIVA UN VESTITO CHE È STATO CUCITO SULLA FIGURA DI CONTE” - GIORGETTI ALLA LEGHISTA “BERGHEM FEST” CERCA DI PLACARE LA BASE DELUSA DALLO STRAPPO DI SALVINI: “IL SUO ERRORE È STATO VINCERE TROPPO: È DIVENTATO IL NEMICO NUMERO UNO” - “CONTE? È PREPARATO, COMPETENTE, POLITICAMENTE ACERBO, CHE ORA VIENE BEATIFICATO PERCHÉ SENZA DI LUI…” – VIDEO

 

 

 

Fabio Paravisi per il “Corriere della Sera”

giancarlo giorgetti e giovanni toti alla berghem fest

 

GIANCARLO GIORGETTI ABBRACCIA LAURA CASTELLI

«Nooo». La platea urla e ribolle quando sente parlare del governo che sta per nascere. La Bèrghem Fest di Alzano Lombardo è l' ammiraglia delle feste leghiste, da trent' anni raccoglie ogni fine estate i più importanti nomi del partito per fare il punto della nuova stagione. E ieri a parlare della crisi che ha costretto gli organizzatori a rifare le scalette degli incontri è salito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Che sembra preferire la calma e l' ironia per affrontare la bufera politica che sta imperversando.

matteo salvini giancarlo giorgetti 1

 

salvini conte

Quando dalla platea gli gridano: «Portaci in piazza» lui replica: «La storia ci ha insegnato che chi prende quella strada non finisce mai bene». Poi spiega: «Era stato tutto messo in conto. L' errore fondamentale di Matteo Salvini e della Lega è stato vincere le Europee con il 34%: è diventato il nemico numero uno in Italia e non solo. Questo troppo successo a abbiamo iniziato a pagarlo. Sembrava comunque che si potesse rimediare ma alla fine Salvini ha preso una decisione squisitamente politica.

giuseppe conte al g7 di biarritz con pochette a 4 punte 1

 

luigi di maio matteo salvini

Politica che significa avere una maggioranza e un' opposizione. Ma il Partito democratico, che ha un nome veramente beffardo, non concepisce di stare in minoranza. Sta così nascendo questo partito creato dal G7 di Biarritz. Ma per noi è un investimento, perché fra cinque anni Pd e 5 Stelle non esisteranno più. Il movimento nato contro la casta è diventato casta esso stesso. Quello che sta succedendo adesso mi ricorda il 2011. Ma il governo durerà fino a quando lo deciderà Renzi».

La decisione di far cadere il governo è al centro delle discussioni, a qualcuno viene anche il dubbio che Salvini possa avere sbagliato i tempi.

giovanni toti marco bucci edoardo rixi matteo salvini

 

«Io ero fra quelli che pensavano che Salvini dovesse rompere - incalza il presidente della Liguria Giovanni Toti -. Perché i 5 Stelle adesso gli italiani li conoscono e sanno che devono evitarli». «Ma se sei all' opposizione non sei un fesso - aggiunge Giorgetti -, significa essere coerenti alle proprie posizioni, è il sale della politica».

 

GIANCARLO GIORGETTI

Qualche dubbio e un po' di delusione serpeggiano invece nelle retrovie, fra i militanti che lavorano nelle cucine, arrostiscono le salamelle e vendono la spuma nera al bar. «La situazione è grama - dice un consigliere comunale che cuoce le costine -. L' idea di andare all' opposizione non mi piace per niente. Ora smantelleranno tante cose buone che sono state fatte».

 

«Se il governo non lo avesse fatto cadere Salvini lo avrebbero fatto gli altri, ognuno fa i suoi calcoli - dice una signora che apparecchia -. Gli italiani pensano che Salvini abbia sbagliato ma io no, se si è mosso così ci sarà un motivo». Anche il responsabile della sicurezza è certo: «Lui sa cose che noi gente comune non capiamo. Salvini sa quello che fa».

 

GIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHIgiancarlo giorgetti vincenzo spadafora

Intanto sul palco Giorgetti traccia un ritratto di Giuseppe Conte: «È una persona preparata, competente, politicamente acerba, che viene ora beatificata perché senza di lui non sarebbe mai nato il governo. Per coprire quello che stanno facendo Pd e cinquestelle serviva un vestito che è stato cucito sulla figura di Conte. Credo che lui pensasse di fare un passaggio elettorale, invece sarà costretto a fare l' alfiere della solita manovra e trasformarsi da avvocato del popolo ad avvocato di palazzo. Probabilmente, conoscendolo, contro la sua volontà».

IL TAVOLO DEI POTENTI DEL G7 DI BIARRITZ DALL'ALTOsalvini conte matteo salvini giovanni totiluigi di maio matteo salvini giuseppe contesalvini conte di maio giancarlo giorgetti foto mezzelani GIANCARLO GIORGETTImatteo salvini giancarlo giorgetti 2giancarlo giorgettigiulio tremonti giancarlo giorgetti 2GIANCARLO GIORGETTI E CLAUDIO BORGHI

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