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“COSTRUIREMO UNA COALIZIONE CONTRO L'IRAN ED ESIGEREMO UN PREZZO, NEL MODO E NEL MOMENTO CHE CI CONVIENE” – BENNY GANTZ, MINISTRO DEL GABINETTO DI GUERRA ISRAELIANO, PROMETTE VENDETTA CONTRO TEHERAN - I LEADER DEL G7 CHIEDONO DI "EVITARE AZIONI CHE ACUISCANO LA TENSIONE". LA CINA ESPRIME "PROFONDA PREOCCUPAZIONE" - LE TRE OPZIONI SUL TAVOLO DI NETANYAHU, ARGINATO DA BIDEN: ATTACCARE L’IRAN, SCEGLIERE LA VIA DIPLOMATICA O INVADERE IL SUD DEL LIBANO, PER COLPIRE GLI HEZBOLLAH - L'ISRAELIANO KOBI MICHAEL, DOCENTE DI SICUREZZA NAZIONALE: "NON CHIEDETECI DI ESSERE TENERI CON L'IRAN. SERVE UNA REAZIONE DURA. ANCHE L'ARABIA SAUDITA DOVRÀ UNIRSI A NOI PER..."

 

GANTZ, 'ESIGEREMO UN PREZZO NEL MODO E NEL MOMENTO ADATTO'

netanyahu e il gabinetto di guerra israeliano

(ANSA) - "Costruiremo una coalizione regionale contro la minaccia dell'Iran ed esigeremo un prezzo nel modo e nel momento che ci conviene". Lo ha detto il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz.

 

"L'incidente non è finito - ha aggiunto - l'alleanza strategica e il sistema di cooperazione regionale che abbiamo costruito devono essere rafforzati". Poi ha sottolineato che Israele non ha ancora portato a termine "i suoi compiti: il ritorno delle persone rapite e l'eliminazione delle minacce per gli abitanti del nord e del sud".

resti di droni iraniani

 

G7, L'IRAN RISCHIA DI PROVOCARE ESCALATION INCONTROLLABILE

(ANSA) - ROMA, 14 APR - "Con le sue azioni, l'Iran ha compiuto ulteriori passi verso la destabilizzazione della regione e rischia di provocare un'escalation regionale incontrollabile. Questo deve essere evitato".

 

Lo affermano i leader del G7 nella dichiarazione al termine della riunione in videoconferenza convocata dalla presidenza italiana, esprimendo la condanna "in modo inequivocabile e nei termini più forti l'attacco diretto e senza precedenti dell'Iran contro Israele.

 

L'Iran ha lanciato centinaia di droni e missili verso Israele. Israele, con l'aiuto dei suoi partner, ha sconfitto l'attacco". "Esprimiamo la nostra piena solidarietà e sostegno a Israele e al suo popolo e - aggiungono - riaffermiamo il nostro impegno per la sua sicurezza".

 

 

APPELLO G7, STOP ALLE OSTILITÀ A GAZA E RILASCIO OSTAGGI

lancio missile iran

(ANSA) - ROMA, 14 APR - Per "evitare un'ulteriore escalation" in Medio Oriente, i leader del G7 "hanno rivolto un appello per porre fine alla crisi a Gaza attraverso la cessazione delle ostilità e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas".

 

Lo riferisce il comunicato della presidenza italiana, spiegando che i leader hanno "garantito la prosecuzione dell'aiuto umanitario verso la popolazione palestinese".

 

iraniani festeggiano attacco

G7, TUTTI EVITINO AZIONI CHE ACUISCANO LA TENSIONE

(ANSA) - "I Leader G7 hanno adottato una dichiarazione congiunta che condanna fermamente il lancio di droni e missili dall'Iran, ribadendo pieno sostegno alla sicurezza di Israele". Lo rende noto il comunicato della presidenza italiana del G7 al termine della riunione presieduta da Giorgia Meloni. "Al termine della discussione - viene spiegato -, i G7 hanno sottolineato l'esigenza di evitare un'ulteriore escalation, invitando le parti ad astenersi da azioni volte ad acuire la tensione nella Regione".

 

aeronautica israeliana abbatte i droni iraniani 3

G7, PRONTI A RISPONDERE A ALTRE INIZIATIVE DESTABILIZZANTI

(ANSA) - "Continueremo a lavorare per stabilizzare la situazione ed evitare un'ulteriore escalation. In questo spirito, chiediamo che l'Iran e i suoi alleati cessino i loro attacchi, e siamo pronti ad adottare ulteriori misure ora e in risposta a ulteriori iniziative destabilizzanti". Lo affermano i leader del G7 nella dichiarazione al termine della riunione in videoconferenza convocata dalla presidenza italiana.

aeronautica israeliana abbatte i droni iraniani 1

 

M.O., DA CINA "PROFONDA PREOCCUPAZIONE" PER ATTACCO IRAN IERI SERA

(Askanews) - La Cina ha espresso "profonda preoccupazione" per l'attacco iraniano di ieri sera contro Israele, definendolo "l'ultima ricaduta del conflitto di Gaza". Il Paese ha inoltre invitato le parti interessate a moderarsi per evitare un'ulteriore escalation.

 

"La Cina invita la comunità internazionale, in particolare i Paesi influenti, a svolgere un ruolo costruttivo per la pace e la stabilità della regione", ha dichiarato oggi il ministero degli Esteri del Paese. La Cina ha cercato di agire come mediatore in Medio Oriente, che è diventato una fonte sempre più importante di importazioni di energia per il Paese.

 

aeronautica israeliana abbatte i droni iraniani 2

 

MICHEL, CONDANNA UNANIME DEL G7 ALL'ATTACCO DELL'IRAN

(ANSA) - "Insieme ai leader del G7, abbiamo condannato all'unanimità l'attacco senza precedenti dell'Iran contro Israele". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel precisando che "tutte le parti devono dar prova di moderazione.

 

Continueremo tutti i nostri sforzi per lavorare verso la riduzione della tensione. Porre fine alla crisi a Gaza il prima possibile, in particolare attraverso un cessate il fuoco immediato, farà la differenza". Michel poi annuncia che "la situazione in Medio Oriente, compreso il Libano, sarà discussa al Consiglio europeo della prossima settimana".

 

UN ATTACCO IN IRAN, IN LIBANO O LA VIA DIPLOMATICA: COME POTREBBE RISPONDERE ISRAELE

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per www.repubblica.it

 

netanyahu biden

E adesso? Ora che l’Iran ha fatto quel che mai aveva osato - attaccare direttamente Israele con una pioggia di ferro - cosa succederà? Quali conseguenze avrà lo sciame di 350 ordigni, tra droni kamikaze e missili (balistici e cruise, cioè a guida satellitare), lanciati contemporaneamente dal suolo della Repubblica islamica, dalle postazioni degli Houti in Yemen, dalle basi di Hezbollah in Libano, dai rifugi delle milizie sciite in Iraq? Il mondo intero, non solo il Medio Oriente, se lo sta chiedendo. […]

 

L’escalation e l’attacco all’Iran

[…] Prima della rappresaglia iraniana per i sette pasdaran uccisi il primo aprile al consolato di Damasco, Netanyahu aveva detto e ripetuto che avrebbe reagito contro chiunque avesse minacciato Israele. Che ora l’Idf possa colpire i proxies, cioè i gruppi di miliziani alleati di Teheran che hanno partecipato alla rappresaglia, è dato per scontato: lo ha già fatto altre volte.

resti di droni iraniani 1

 

La scelta, invece, di attaccare l’Iran con i missili o con i caccia, bombardando postazioni militari o altri obiettivi strategici, aprirebbe però la porta a una nuova reazione delle Guardie della rivoluzione (già promessa). Con il rischio concreto, se non proprio la certezza, dell’esplosione di una guerra regionale in cui gli Stati Uniti finirebbero coinvolti. Biden questo non lo vuole e farà di tutto per evitarlo.

 

La via diplomatica del G7

 

Il presidente americano ha annunciato la convocazione urgente dei capi di Stato e di governo del G7, a seguito di quello che ha definito “lo sconsiderato attacco” dell’Iran. L’intenzione è “discutere su come coordinare una risposta diplomatica unitaria”, che dunque prevederebbe sanzioni economiche al regime degli ayatollah e altre misure per indebolirlo e isolarlo. Biden ha già chiamato al telefono Netanyahu, chiedendogli di rimanere calmo e di non prendere iniziative non concordate. […]

JOE BIDEN SI FA IL SEGNO DELLA CROCE DAVANTI A NETANYAHU

 

L’invasione del Libano

Una via di mezzo che potrebbe placare la sete di rivalsa di Netanyahu senza coinvolgere direttamente Teheran è quella dell’invasione del Sud del Libano, per spingere Hezbollah a Nord del fiume Litani, come prevedere una risoluzione Onu. Da mesi Israele vorrebbe farlo, visti i continui lanci di razzi sui villaggi e i kibbutz sulla Galilea, fatti evacuare per ragioni di sicurezza. Finora hanno risposto con bombardamenti mirati, ma non è un segreto che Netanyahu voglia “risolvere” la questione una volta per tutte. […]

 

 

ESPERTO ISRAELIANO: "COLLASSO DETERRENZA AMERICANA, SERVE REAZIONE DURA SU TERRITORIO IRANIANO"

Giorgio Rutelli per www.adnkronos.com

 

Benny Gantz

“Più di 330 droni, missili e razzi non sono solo un casus belli, sono una dichiarazione di guerra. Sin dai primi giorni dopo il 7 ottobre ho detto che questo non è il conflitto privato di Israele contro Hamas o contro l’Iran ma dovrebbe essere la guerra tra il mondo libero e l’Islam più brutale e omicida. Purtroppo, mentre Israele fa da ultima frontiera contro questa barbarie, le piazze del mondo occidentale protestano contro di noi.

 

Succede sempre così: prima gli ebrei vengono massacrati e la comunità internazionale dimostra empatia e sostegno, e afferma che Israele ha il diritto di difendersi. Poi dopo pochi giorni si dimentica tutto e veniamo accusati di aggressione, persino di genocidio”, esordisce il professor Kobi Michael, ricercatore senior all’INSS, Institute for National Security Studies israeliano, e membro del think tank Misgav in un colloquio con l’Adnkronos.

droni iraniani abbattuti da israele 3

 

“Oggi succede lo stesso: abbiamo assistito al collasso totale della deterrenza americana nella regione mediorientale, con un attacco mai visto per dimensione e coordinazione tra tutti i proxy iraniani, ma ci viene chiesto un atteggiamento pacificatore. Se reagiamo con durezza, come dovremmo, il mondo occidentale si schiererà contro di noi e a Teheran si faranno grasse risate. Addirittura, ieri minacciavano gli alleati di Israele intimando loro di non reagire all’attacco. Più ci si dimostra deboli con l’asse iraniano e più esso si radicalizzerà”, prosegue il prof. Michael.

 

JOE BIDEN - BENJAMIN NETANYAHU

“A poche ore da questo evento storico, la richiesta della comunità internazionale a Israele è di limitarsi a intercettare e abbattere droni e missili, anche con il supporto aereo di Stati Uniti, Regno Unito, persino Giordania, e di non reagire. Invece dovremmo creare immediatamente una nuova architettura regionale con due obiettivi: affrontare in modo efficace la questione palestinese e contrastare l’asse iraniano”.

 

Quando si chiede al professor Michael se nella nuova alleanza regionale deve entrare anche l’Arabia Saudita, insieme al gruppo degli Accordi di Abramo (in particolare Emirati Arabi Uniti e Bahrein), la risposta è netta: “Certo, ormai per i sauditi è chiaro che i prossimi obiettivi possono essere loro. D’altronde lo sono stati già nel 2019, quando droni iraniani hanno colpito le strutture della compagnia petrolifera Saudi Aramco. All’epoca furono solo 20 velivoli senza piloti. Ora le capacità distruttive di Teheran sono aumentate enormemente”, precisa Michael all’Adnkronos.

missili di difesa israele iron dome

 

Quando si chiede all’esperto di sicurezza nazionale quale sarebbe la mossa più giusta per Israele, la risposta è netta: “Colpire l’Iran nel suo territorio, magari proprio nelle infrastrutture usate per la costruzione dei droni che vengono usati per uccidere gli ucraini e dagli Houthi per attaccare navi civili nel Mar Rosso.

 

Trovo inconcepibile che una coalizione grande e potente come quella guidata dagli Stati Uniti lasci che il commercio globale venga destabilizzato e indebolito da una fazione rognosa ma in fondo piccola come quella degli Houthi. L’Iran non ha la nostra capacità di rispondere a un attacco mirato, né sul piano della contraerea né dei jet da guerra. È ora che gli iraniani capiscano che agire da bulli nella regione comporta un alto prezzo da pagare. L’Iran non è più una potenza regionale, è una potenza globale capace di seminare il caos in un’area molto vasta. Se resta impunita, farà precipitare il sistema di deterrenza internazionale”, conclude Michael.

BENNY GANTZ NEGLI USAALI KHAMENEI IN PREGHIERA PER LA FINE DEL RAMADAN ali khamenei ALI KHAMENEI hassan rouhani

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