“LA DESTRA VINCE? MA DE CHE?” – A PARLARE E' CALENDA O LORENZO DI CORRADO GUZZANTI? IL CHURCHILL DEI PARIOLI SI BEA DELL’ARRIVO IN AZIONE DELLE EX BERLUSCONIANE GELMINI E CARFAGNA E PUNTA ALL'ELETTORATO MODERATO DI ZIO SILVIO - "INCREDIBILE LA SCELTA DI BERLUSCONI DI FAR CADERE DRAGHI, OGGI LA PARTE MIGLIORE DI FORZA ITALIA SE NE VA"- LA REPLICA DI TAJANI: “CALENDA PROMETTE SEGGI A ESPONENTI DI FORZA ITALIA. STA CREANDO UN PARTITO A SPESE NOSTRE” – IL VIDEO DI UN SUDATISSIMO CALENDA (AVVISATE SALVINI)

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https://video.corriere.it/politica/calenda-la-destra-vince-ma-de-che-sconfiggiamo/28c5975e-0f4b-11ed-ab90-1e61a5c98d2a?vclk=video3CHP%7Ccalenda-la-destra-vince-ma-de-che-sconfiggiamo

 

Da video.corriere.it

 

GELMINI CALENDA CARFAGNA GELMINI CALENDA CARFAGNA

«Non sopporto in nessun modo che si dica 'ma tanto la destra vince', ma de che? La combattiamo metro per metro e la rimandiamo nella bolgia degli irresponsabili, la sconfiggiamo con la serietà, con la forza delle proposte che sono il vero lascito di Draghi», lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, nel corso della conferenza stampa, con la Stampa estera, insieme a Mariastella Gelmini e Mara Carfagna che hanno aderito al suo partito.

 

 

 

Tajani: «Calenda promette seggi a esponenti Fi. Crea un partito a spese nostre»

CALENDA CALENDA

«Calenda ha contattato esponenti di Forza Italia promettendo seggi. Se non è in grado di farsi un partito, non può pensare di farlo a spese di Forza Italia». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi.

 

«Mi spiace per queste persone a livello umano. Un parlamentare che non è più convinto rinuncia al proprio incarico». Ha aggiunto in un punto stampa, riferendosi alle ministre ex forziste Mara Carfagna e Mariastella Gelmini appena passate con Azione.

 

Renzi: «Italia Viva pronta ad andare al voto da sola»

«Abbiamo le nostre idee e siamo pronti ad andare da soli. Non sacrificheremo i nostri valori per tre seggi in più o in meno. Chiediamo un voto di testa e non di pancia, offriamo serietà, non populismo». Così Matteo Renzi sulla sua piattaforma eNews, allontanando una qualsiasi suggestione legata a una possibile alleanza con altri partiti, su tutti il Partito Democratico.

 

MARIA STELLA GELMINI - CARLO CALENDA - MARA CARFAGNA MARIA STELLA GELMINI - CARLO CALENDA - MARA CARFAGNA

Poi l'annuncio della Leopolda dell’1-3 settembre, come momento per ripartire, «uno sprint prima del voto», e un riferimento al caso «Lega-M5s-Russia»: «Non deve chiarire solo Salvini, bene la sua volontà di farlo, ma anche Conte, perché la vicenda dei soldati russi in visita in Italia nel 2020 continuo a non capirla. Questa campagna elettorale non merita interferenze straniere»

 

Carfagna: «Niente trame con la Russia contro il governo»

In Azione «ho la certezza di trovarmi in partito in cui nessuno si sognerà di tramare con la Russia ai danni del governo in carica» e «nessuno ha come modello di riferimento l'Ungheria di Orban». Lo ha detto la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, nel corso della conferenza stampa di Azione, cui ha recentemente aderito, presso l'Associazione Stampa estera in corso a Roma. Lasciare Forza Italia è stata «una scelta enorme», ha proseguito la ministra, «oggi inizia una nuova battaglia con la certezza di entrare a far parte dei moderati liberali europeisti italiani».

I TATUAGGI DI CARLO CALENDA I TATUAGGI DI CARLO CALENDA

 

«Voglio fare questa campagna elettorale a testa alta e a viso aperto — ha sottolineato Carfagna —, rivendicando il lavoro del governo e senza dire bugie. Per questo ho scelto di candidarmi con Azione. La mia è una scelta di libertà, serietà e soprattutto di verità», ha aggiunto

 

CORRADO GUZZANTI LORENZO MATURITA CORRADO GUZZANTI LORENZO MATURITA LORENZO - CORRADO GUZZANTI LORENZO - CORRADO GUZZANTI

 

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A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”