vladimir putin joe biden mario draghi volodymir zelensky emmanuel macron ucraina russia gas gasdotto

“IL DIALOGO È IMPOSSIBILE, QUESTA CRISI POTREBBE DURARE A LUNGO. DOBBIAMO ESSERE UNITI, FERMI E DECISI” - DRAGHI SMOLLA LE CHIMERE DIPLOMATICHE E SI SCHIERA CON LA NATO E SOPRATTUTTO CON GLI USA, CHE SI ERANO INDISPETTITI PER L’INVITO RICEVUTO DA “MARIOPIO” DA PARTE DI PUTIN - DRAGHI, INSIEME A SCHOLZ, HA CHIESTO DI NON ESPELLERE SUBITO LA RUSSIA DAL SISTEMA SWIFT, COSÌ DA AVERE ANCORA UN MARGINE FUTURO. SE PUTIN DOVESSE RADICALIZZARE ANCORA IL CONFLITTO, ALLORA SCATTEREBBE L’ULTIMATUM SU GAS E PAGAMENTI (CHE FARÀ MOLTO MALE ANCHE A NOI)

 

Ilario Lombardo per "la Stampa"

 

mario draghi 8

Sotto le bombe di Vladimir Putin, Mario Draghi ha visto finire incenerite tutte le ultime illusioni di dialogo con Mosca. Il blitz delle forze militari russe in piena notte, nonostante l'esplicito avvertimento dell'intelligence americana e inglese, prende di sorpresa il mondo intero. Lo choc è tremendo. Per tutti.

 

Anche per il presidente del Consiglio che rilascia la prima dichiarazione alle sette del mattino: «L'attacco della Russia all'Ucraina è ingiustificato e ingiustificabile».

mario draghi joe biden g20 4

 

Così ha inizio una giornata interminabile. Di fronte ai funghi di fuoco che illuminano l'orizzonte metropolitano dell'Ucraina, Draghi capisce che il tempo per sperare ancora nella diplomazia è terminato.

 

«Questa crisi potrebbe durare a lungo, dobbiamo essere preparati. Dobbiamo essere uniti, fermi e decisi» sostiene di fronte ai colleghi leader, nel G7 convocato d'emergenza in videoconferenza.

 

MARIO DRAGHI E VLADIMIR PUTIN

I volti dei partecipanti sono tetri. Sta succedendo l'impensabile. La guerra di Putin è un'aggressione al cuore dell'Europa senza precedenti. Il prossimo fronte potrebbero essere i baltici, come sostengono gli analisti della Difesa di Washington.

 

Proprio per questo nessuno può permettersi più distinguo e timidezze. Il premier abbandona ogni cautela, mantenuta per giorni nei confronti di uno dei suoi principali partner commerciali, e all'ora di pranzo, dal Salone dei Galeoni a Palazzo Chigi, i toni della condanna si riempiono di gravità, come mai prima d'ora.

 

luigi di maio mario draghi

Prima definisce l'Ucraina «un Paese europeo», una vera e propria eresia alle orecchie di Putin, poi chiarisce: «Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e soprattutto utile. Le azioni del governo russo di questi giorni lo rendono nei fatti impossibile».

 

È un cambio di passo, l'implicita ammissione del fallimento della strategia diplomatica che il governo assieme ad altri leader europei ha perseguito, fino all'ultimo alla ricerca di «una soluzione pacifica alla crisi», nonostante le perplessità più volte espresse dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Soprattutto gli americani avevano voluto vederci chiaro, con tanto di telefonata del presidente Joe Biden a Draghi, dopo l'invito a Mosca ricevuto da Putin e l'immediata disponibilità mostrata dal premier e dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

aereo russo abbattuto a kiev

 

Una solerzia che, secondo fonti diplomatiche, avrebbe allarmato Washington, perché si è manifestata in un momento in cui secondo i report dell'intelligence americana non c'era più speranza di fermare i tank russi. Il viaggio del premier viene congelato e poi annullato. Ma solo ieri l'ambasciata americana in Italia, attraverso la nota dell'incaricato d'affari Thomas Smitham, ringrazia Draghi e Di Maio «per la ferma condanna» delle violazioni compiute dal Cremlino.

mario draghi 2

 

È il segno che per gli Usa è stata ritrovata la compattezza necessaria. Ma è anche una risposta all'ambasciatore russo Sergej Razov che aveva invitato l'Italia a «ponderare le sue iniziative», dopo essere stato convocato alla Farnesina. Per ben tre volte Draghi dice di essere completamente allineato agli alleati. Lo dirà a Roma, e lo ribadirà al G7 prima di volare a Bruxelles in serata per il Consiglio europeo straordinario. Cita la Francia, la Germania, chiama in causa l'Ue.

 

Quando al Consiglio supremo di Difesa il premier ha modo di confrontarsi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la strada della nettezza è già presa, su sanzioni e dislocamento delle truppe nell'Est Europa. Con il capo dello Stato si erano sentiti subito dopo l'attacco notturno e lungo tutta la giornata si terrà in contatto con il francese Emmanuel Macron, il tedesco Olaf Scholz e la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen.

 

aereo russo abbattuto a kiev

Convoca il comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica e nel pomeriggio esprime tutta la sua preoccupazione nel Consiglio dei ministri riunito per ben altri motivi, dove anticipa l'inasprimento delle misure contro Mosca. La controffensiva economica delle sanzioni sarà decisa con i sette grandi. Per settimane l'Italia aveva tirato il freno sulla possibilità di colpire le forniture di gas, vista l'enorme dipendenza energetica dalla Russia.

 

MARIO draghi E VLADIMIR putin

Ma ora le condizioni, sostiene di fronte alla rabbiosa minaccia di Putin, sono cambiate. «Questo è il momento di applicarle». Sono sanzioni molto dure secondo l'Italia, non abbastanza per altri leader europei, che arrivano a Bruxelles decisi a colpire l'egemonia energetica di Mosca e a chiedere l'espulsione della Russia dai sistemi di pagamento internazionale Swift. L'Italia, invece, si infila nella scia della Germania e nella prima fase dei negoziati chiede di mantenere ancora un margine.

 

mario draghi 1

Usare l'ultimatum su gas e pagamenti, per sfiancare definitivamente l'economia della Russia, qualora Putin dovesse radicalizzare il conflitto. È evidente che Draghi e Scholz temono per i contraccolpi sui prezzi di energia, beni primari, grano. Questa mattina le sanzioni saranno argomento di dibattito in Parlamento assieme al decreto per l'incremento dei militari italiani nei Paesi Nato dell'Est. Draghi sarà presente alla Camera e al Senato. Poi parteciperà al vertice dell'Alleanza Atlantica, sempre in videoconferenza. Infine il Cdm: dove ci dovrebbe essere il via libera al pacchetto di sanzioni e all'invio delle truppe.

invasione russa in ucraina 9carri armati russi di fronte alla centrale nucleare di chernobyl invasione russa in ucraina 8carri armati russi di fronte alla centrale nucleare di chernobylinvasione russa in ucraina 5persone rifugiate nella metropolitana a kiev 2movimenti di truppe russe

mario draghi 4mario draghi 6mario draghi 3

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…