“LA DIRIGENZA DI SINISTRA ITALIANA SAPEVA, LI AVEVO AVVISATI IO” – L’EX SENATRICE ELENA FATTORI INCASTRA FRATOIANNI SUL CASO SOUMAHORO: “HO VISITATO LA COOPERATIVA KARIBU. ERA SPORCA, FATISCENTE, C’ERA LA MUFFA. NE HO VISTE TANTE, MA QUELLA È STATA LA PEGGIORE” – “NE HO PARLATO CON FRATOIANNI, MA NON HA PENSATO CHE FOSSE RILEVANTE. D'ALTRONDE SOUMAHORO AVEVA UN GRANDE PESO MEDIATICO. ERA APPENA COMPARSO SU UNA COPERTINA DI UN SETTIMANALE COME FUTURO LEADER DELLA SINISTRA” – “ESPELLERLO ORA SAREBBE IPOCRITA: LO HANNO CERCATO PER LA CANDIDATURA SAPENDO CHI ERA”

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Alessandra Arachi per il “Corriere della Sera”

 

elena fattori elena fattori

Elena Fattori, a cosa mirate con quel documento che lei ha firmato con una decina di dirigenti di Sinistra italiana?

«Chiediamo che ci si interroghi sul futuro. Di come vengono scelte le candidature dopo il caso di Aboubakar Soumahoro».

 

Cosa si è sbagliato secondo lei con l'ex sindacalista ivoriano?

«Si è scelto un personaggio senza andare a vedere cosa realmente proponesse al di là di tutte le sue comparsate mediatiche».

 

aboubakar soumahoro a piazzapulita 3 aboubakar soumahoro a piazzapulita 3

Si riferisce al caso che ne è venuto fuori? Le inchieste sulle cooperative della sua famiglia?

«Appunto, bisogna riflettere su come vengono scelte le candidature: di quelle storie si sapeva tutto».

 

Si sapeva tutto? Che cosa? Chi sapeva?

«La dirigenza di Sinistra italiana sapeva, li avevo avvisati io».

 

Come faceva lei a sapere?

liliana murekatete liliana murekatete

«Ho visitato la cooperativa Karibu durante un giro di centri per richiedenti asilo che ho fatto quando ero con i Cinque Stelle. Non sapevo nemmeno che fosse gestita dalla suocera di Soumahoro, me lo ha detto lei quando mi ha accompagnato nella visita».

 

In che stato ha trovato la cooperativa?

«Era sporca, fatiscente, c'era la muffa, mi dissero che la caldaia funzionava male. Ne ho viste tante di strutture ma quella è stata la peggiore, in mezzo al nulla com' era. Per questo segnalai la struttura anche all'allora sottosegretario all'Interno Gaetti».

 

ABOUBAKAR SOUMAHORO NICOLA FRATOIANNI ABOUBAKAR SOUMAHORO NICOLA FRATOIANNI

Ne parlò anche con Nicola Fratoianni?

«Sì certo».

 

E lui?

«Non ha pensato che fosse un fatto rilevante. D'altronde Soumahoro aveva un grande peso mediatico. Era appena comparso su una copertina di un settimanale come futuro leader della sinistra. Purtroppo nessuno è voluto entrare nel merito delle sue proposte».

 

Cosa intende?

LA MAIL CON CUI I DIRIGENTI DI SINISTRA ITALIANA AVVERTIVANO FRATOIANNI SULLA CANDIDATURA DI SOUMAHORO LA MAIL CON CUI I DIRIGENTI DI SINISTRA ITALIANA AVVERTIVANO FRATOIANNI SULLA CANDIDATURA DI SOUMAHORO

«Nessuno è andato a vedere quali sono le sue proposte sul caporalato, sull'accoglienza pubblica, sulle cooperative. Lui per esempio è contrario alla legge 199 sul caporalato, io personalmente sono invece a favore. Non è un dettaglio per chi della lotta al caporalato ha fondato le sue battaglie».

 

Aboubakar Soumahoro si è autosospeso, voi che avete firmato il documento vorreste anche che fosse espulso?

«E a cosa serve ora? È già in Parlamento. E poi sarebbe ipocrita: lo hanno cercato per la candidatura sapendo chi era».

COPERTINA DE L ESPRESSO CON SOUMAHORO E SALVINI COPERTINA DE L ESPRESSO CON SOUMAHORO E SALVINI

 

Pensa che si dovrebbe dimettere da deputato?

«Lui non è indagato. Sono storie che riguardano la sua famiglia. Se andassimo a vedere tutti gli scheletri nell'armadio dei parlamentari si dovrebbe dimettere mezzo Parlamento».

 

Lei conosce Soumahoro?

«L'ho conosciuto durante alcune battaglie che abbiamo fatto insieme contro i decreti sicurezza».

 

In questi giorni lo ha sentito?

«No. È da quando ho fatto la visita alla cooperativa di sua suocera che non l'ho più visto. Mi sembrava imbarazzante la situazione che si era creata. Non ho più voluto fare battaglie insieme a lui».

 

E con Fratoianni in questi giorni ha parlato?

aboubakar soumahoro roberto saviano marco damilano aboubakar soumahoro roberto saviano marco damilano

 «No».

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