raggi lombardi

“DOPO TRE ANNI DI GIUNTA RAGGI, VIVO IN UNO STATO DI COSTERNAZIONE…” - ROBERTA LOMBARDI MARAMALDEGGIA SULLA SINDACA SUA “NEMICA”: “IN UN AUDIO RUBATO HA DETTO CHE LA CITTÀ È FUORI CONTROLLO, MI CONFORTA CHE SE NE RENDA CONTO MA DEVE DIRLO ANCHE PUBBLICAMENTE E SPIEGARNE I MOTIVI. BISOGNA FARE UN’OPERAZIONE VERITÀ - NON BASTA DIRE: STIAMO LAVORANDO, ABBIAMO SGOMBERATO LE VILLETTE DEI CASAMONICA. ABBIAMO BISOGNO DI NON VEDERE I CASSONETTI STRACOLMI..."

Da www.radiocusanocampus.it

 

virginia raggi roberta lombardi

Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

Sulla commissione speciale sui piani di zona per l’edilizia pubblica nel Lazio. “Sono particolarmente contenta di essere riuscita a far partire questa commissione speciale che mette il welfare al centro dell’azione politica –ha affermato Lombardi-. Chi segue il tema sa che a Roma le case di edilizia pubblica sono spesso al centro di cronache giudiziaria legate a truffe ai danni dello Stato e dei cittadini.

 

roberta lombardi virginia raggi

Abbiamo visto quello che è successo in questi mesi nelle periferie romane. Lo Stato arriva sempre troppo tardi, arriva a fare le paternali dopo aver creato bombe sociali. Una gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza sociale non è arrivare coi blindati a fare lo sgombero e a da cordone di sicurezza tra un povero e un altro, basta con queste politiche di sicurezza che intervengono quando c’è il fenomeno e non lavorano nel quotidiano per prevenire i fenomeni.

 

Stiamo lavorando con il ministero delle infrastrutture e trasporti per rilanciare una nuova politica nazionale della casa. La Regione Lazio è un laboratorio sicuramente importante per poi andare a fare una riorganizzazione legislativa del settore. Le politiche sulla casa sono state dismesse dai sedicenti governi di sinistra. Tutto quello che viene costruito con contributo pubblico deve avere una finalità pubblica, rivolto ad una fascia di popolazione che non si può rivolgere al libero mercato”.

luigi di maio roberta lombardi virginia raggi

 

Sull’esperienza di governo M5S-Lega. “Sono consapevole che se vuoi fare politica, soprattutto in un posto come il Parlamento o come il consiglio regionale, devi trovare dei punti di caduta su dei temi altrimenti solo con la forza dei numeri non si va avanti. Ho imparato sulla mia pelle che per fare politica serve il confronto. C’è un contratto che è stato negoziato dalle due forze politiche, quello è il vincolo.

 

Il pericolo è che si perda di vista questo vincolo e, anche per trance agonistica, ci si lasci un po’ trascinare. Dobbiamo evitare di disattendere i nostri principi. Nel M5S c’è un dibattito interno, questo non significa che succeda come nel centrosinistra dove c’è solo dibattito su beghe interne. Il dibattito interno non deve essere preminente rispetto all’azione politica”.

 

roberta lombardi virginia raggi

Sulla situazione a Roma. “Uno dei temi che stiamo affrontando nella riorganizzazione del M5S è ritessere la tela tra il livello nazionale e i territori. Un po’ il rapporto si è sfilacciato. Vero anche che Roma ha comunque un rapporto privilegiato con la politica nazionale rispetto a qualsiasi altro Comune. Dopo 3 anni di giunta Raggi io vivo in uno stato personale di costernazione per la mia città. Bisogna fare un’operazione verità. Quando tempo fa uscirono sull’Espresso alcuni audio rubati alla sindaca Raggi in colloqui con Ama, ci sono stati dei momenti in cui Raggi con molta sincerità ha detto: questa città è fuori controllo. Mi conforta il fatto che anche il sindaco se ne renda completamente conto. Però bisogna ammetterlo anche al di fuori di una registrazione rubata e spiegarne i motivi. Non possiamo essere sempre definiti come incapaci noi del M5S.

 

RAGGI LOMBARDI

Lo sforzo deve essere fatto per dire: questo è il lavoro che stiamo facendo, questi sono gli ostacoli che troviamo, romani capitelo. Non basta dire: stiamo lavorando, abbiamo sgomberato le villette dei Casamonica. Abbiamo bisogno anche di non vedere i cassonetti stracolmi, il verde curato. Per quanto riguarda i rifiuti i problemi non si risolvono dall’oggi al domani. Non abbiamo più una discarica a Roma, fortunatamente, ma nella chiusura di quella discarica bisognava trovare una soluzione alternativa per 1 milione e 700mila tonnellate di rifiuti all’anno. Questo non è stato fatto da Comune e Regione.

 

Ci troviamo una gestione del differenziato basato su 4 impianti, di cui uno andato a fuoco e due sono di proprietà di Cerroni. Già era una struttura che non si reggeva prima, perché si basava tutto su una buca che non esiste più e su 4 impianti, che ora sono 3. Questi tre sono soggetti a periodiche manutenzioni. Siamo in un momento in cui il Comune non sa dove andare a conferire l’immondizia.

virginia raggi roberta lombardi

 

Andare a parlare in questo momento di una nuova discarica sarebbe comunque una soluzione tampone. In Regione sono state approvate le linee guida del nuovo piano rifiuti regionali e c’è un Comune che sta arrancando perché non sappiamo dove andare a portare questa immondizia. La sindaca in previsione futura dice che non vuole un’altra discarica, ma un ciclo di rifiuti dove il rifiuto diventi una ricchezza, però ci vuole tempo. E allora tutti, a partire dalla Regione, devono fare uno sforzo per gestire il periodo di transizione”.

 

Sul vincolo dei due mandati. “Sono d’accordo perché questa cosa ti dà una grande libertà. Io sto facendo questo secondo mandato, sono all’opposizione però riesco ad attuare i punti del nostro programma. Siamo riusciti a convincere la maggioranza di centrosinistra a far votare provvedimenti che erano nel nostro programma”.

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