“DOVE SONO I FATTI? NON SI SA NIENTE QUI” - ENRICO MENTANA SCUDISCIA IL PD! CHICCO HA PERSO LA PAZIENZA QUANDO DALL’UFFICIO STAMPA DEL PARTITO DEMOCRATICO HANNO SMENTITO UNA NOTIZIA DATA DALLA SARDONI, SECONDO CUI LETTA AVREBBE BOLLATO CASINI COME DI CENTROSINISTRA CON UN “ATTENETEVI AI FATTI” - LA RISPOSTA DEL CONDUTTORE: “QUALI SONO I FATTI? E CHI LI DECIDE, LO STAFF DI ENRICO LETTA? LE RIUNIONI SONO SEGRETE, NON POSSIAMO VEDERE IN STREAMING…”

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Da www.liberoquotidiano.it

 

ENRICO MENTANA ENRICO MENTANA

Un messaggio di rettifica da parte dello staff di Enrico Letta e del Pd ha fatto infuriare Enrico Mentana. Il giornalista ha perso la pazienza questa mattina, durante la maratona in onda su La7 per l'elezione del presidente della Repubblica.

 

Nell'sms in questione, i collaboratori del segretario dem hanno smentito un'informazione data dall'inviata Alessandra Sardoni, secondo cui Letta avrebbe bollato Pier Ferdinando Casini come di centrosinistra.

 

A fornire la notizia sarebbero state fonti interne e trasversali consultate da La7. Lo staff del leader del Pd, poi, ha pure invitato la redazione di Mentana ad "attenersi ai fatti". Proprio quest'ultima raccomandazione non sarebbe stata affatto digerita dal direttore del Tg, che ha detto: "Attenetevi ai fatti? Quali sono i fatti? E chi li decide, lo staff di Enrico Letta? Noi abbiamo dato conto di tutte le dichiarazioni del segretario Pd".

ENRICO LETTA VOTA PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ENRICO LETTA VOTA PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

Mentana, poi, ha approfittato della situazione anche per criticare il contesto che ruota attorno a queste elezioni: "Dove sono i fatti? Non si sa niente, qui. Le riunioni sono segrete, non possiamo vedere in streaming cosa dice l'assemblea dei grandi elettori del Pd. Se loro fossero più trasparenti, noi potremmo andare dietro ai fatti, ma qui di fatti ne vedo pochi".

 

GIUSEPPE CONTE CON ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE CON ENRICO LETTA

Subito dopo, Mentana ha lanciato una stoccata contro Letta e il suo staff: "Noi lavoriamo capillarmente. Non accettiamo lezioncine da parte di persone di cui non conosciamo la faccia, che la trasparenza non sanno nemmeno dove sia". E alla fine ha lanciato un avvertimento: "Da parte di alcuni partecipanti alle riunioni sappiamo certe cose che potremmo veramente sfregiare il viso di tutti i leader politici. Però ci atteniamo, con rispetto dei fatti, dei telespettatori e dei protagonisti, a quello che sappiamo".

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